Il CdA Unime approva il primo Stato Patrimoniale, preceduto dalla revisione esterna

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venerdì 10 Giugno 2016 - 09:07

Dall’Ateneo peloritano spiegano che «la decisione di rivolgersi ad una società di revisione è maturata nella prospettiva di andare oltre il mero controllo contabile sui dati, proiettandosi verso una dimensione più ampia di evidenza e veridicità dei risultati»

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ha approvato lo Stato Patrimoniale Iniziale al 1° gennaio 2015, presentando un documento contabile atto a garantire la correttezza e la veridicità dei saldi contabili di apertura dell’amministrazione.

«L’Ateneo – scrivono dal’Università – si avvia così a completare – ed è tra le prime Università italiane a farlo – il processo di adeguamento del sistema informativo-contabile alla nuova normativa, che ha disposto l’introduzione del bilancio unico e della contabilità economico-patrimoniale e analitica a partire dall’esercizio 2015.
Proprio al fine di garantire la massima affidabilità e trasparenza dei dati contabili, prima di essere sottoposto al CdA, lo Stato Patrimoniale Iniziale (così come è previsto per il Bilancio Unico d’Esercizio 2015), è stato sottoposto al giudizio professionale di primaria società di revisione: una scelta non obbligata dalla legge ed anche in questo caso adottata da pochissime altre Università. La decisione di rivolgersi ad una società di revisione è maturata nella prospettiva di andare oltre il mero controllo contabile sui dati, proiettandosi verso una dimensione più ampia di evidenza e veridicità dei risultati».
In tal senso, il giudizio di revisione, formulato da professionisti esterni e indipendenti rispetto agli organi di governo dell’Ateneo, assume rilevanza tanto rispetto alla correttezza tecnica dei valori iscritti nelle attività e passività patrimoniali, quanto dell’imparzialità e ragionevolezza delle stime formulate da parte del redattore del bilancio.
Lo Stato Patrimoniale Iniziale è corredato dalla Nota integrativa, che dà evidenza: dei criteri di valutazione seguiti, della determinazione del valore iniziale di iscrizione e del successivo trattamento contabile dei beni mobili e immobili e degli altri elementi attivi; della composizione delle voci confluite nel patrimonio netto; della composizione delle voci del passivo; della riclassificazione dei risultati del Conto Consuntivo Unico d’Ateneo in contabilità finanziaria 2014 nello Stato Patrimoniale Iniziale al 1° gennaio 2015, in Contabilità Economico-Patrimoniale.
«Si avvicina – conclude il documento – così la conclusione di un percorso iniziato, in anticipo rispetto a quanto previsto dalla normativa, sin dal 2014, anno in cui l’Ateneo ha effettuato il passaggio al bilancio unico in contabilità finanziaria, per poi, da settembre dello stesso anno mettere in moto l’articolato processo di definizione dei saldi iniziali, per l’apertura dei conti in contabilità economico-patrimoniale dal 2015».

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