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Arriva Scipio. La G.I.V.A. spiega come proteggersi dal caldo

Salvatore Di Trapani

Arriva Scipio. La G.I.V.A. spiega come proteggersi dal caldo

giovedì 16 Giugno 2016 - 15:45
Arriva Scipio. La G.I.V.A. spiega come proteggersi dal caldo

Come già preannunciato è arrivato l’anticiclone africano Scipio che ha già portato in tutta la zona un rapido aumento delle temperature. L’associazione di volontariato e protezione civile G.I.V.A. spiega le norme basilari da seguire per evitare malori dovuti al caldo.

Ormai da diverse ore l’anticiclone africano Scipio imperversa su tutto il territorio portando con se un considerevole aumento delle temperature con conseguenti incendi sparsi. L’associazione G.I.V.A. (Gruppo Internazionale Volontariato Arcobaleno), attualmente all’opera per prestare soccorso nelle zone più critiche, spiega quali sono le norme principali da seguire per evitare di essere colpiti da malori dovuti al caldo.

I volontari sconsigliano fortemente di uscire durante le ore più calde, ovvero dalle 12.00 alle 18.00 rivolgendosi in particolare ad anziani, bambini e a persone non autosufficienti o convalescenti. In casa consigliano di proteggersi dal calore utilizzando tende o persiane e mantenere la temperatura del climatizzatore intorno ai 25-27 gradi. In caso di utilizzo di un ventilatore, inoltre, sconsigliano fortemente l’esposizione diretta del corpo posizionandolo invece in un punto della casa da cui sia possibile arieggiare l’intero ambiente.

Per evitare malesseri i volontari della G.I.V.A. ricordano di non consumare bevande alcoliche o contenenti caffeina, di mangiare molta frutta e, più in generale, di consumare pasti leggeri. Infine è consigliabile indossare abiti e cappelli in tessuto traspirante e poco pesante e di utilizzare in generale un vestiario dal colore chiaro all’aperto. Fortemente sconsigliate le fibre sintetiche.

E’ consigliabile anche non cedere al panico dinanzi ad incendi, mantenere la calma e tenersi il più lontano possibile da zone particolarmente a rischio, in particolare in presenza di ammassi di sterpaglia ed erba secca.

Salvatore Di Trapani

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