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Autorità Portuale di Messina. Amata: “Chiarezza su nomina La Tella”

Redazione

Autorità Portuale di Messina. Amata: “Chiarezza su nomina La Tella”

mercoledì 02 Dicembre 2020 - 12:10
Autorità Portuale di Messina. Amata: “Chiarezza su nomina La Tella”

La deputata regionale contesta la nomina del segretario generale. L'interrogazione della deputata Ella Bucalo

“E’ necessario fare chiarezza sulla legittimità della nomina di Domenico La Tella a segretario generale dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, decisa il mese scorso dal presidente Mega. Come ufficiale della Marina Militare, La Tella è infatti prossimo al pensionamento e svolgerebbe quindi gran parte della durata quadriennale dell’incarico in una posizione non permessa dalla legge. Le norme infatti precisano che le amministrazioni devono evitare ‘comportamenti elusivi, consistenti nel conferire a soggetti prossimi alla pensione incarichi e cariche il cui mandato si svolga sostanzialmente in una fase successiva al collocamento in quiescenza. E riteniamo che sia proprio questa la fattispecie”.

Lo dichiara la capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, Elvira Amata.

“Non vogliamo entrare del merito della scelta – aggiunge Amata – effettuata dal presidente dell’AdSP dello Stretto tra le 39 candidature presentate, ma è certo che avrebbe dovuto sapere del divieto previsto dal decreto legge numero 95 del 2012, e della possibilità di concederlo solo per un anno e a titolo gratuito, visto che con una interrogazione su una vicenda simile il deputato messinese dei 5 Stelle Francesco D’Uva aveva richiamato la stessa normativa”.

Fratelli d’Italia vuole trasparenza sulla vicenda. “Pertanto abbiamo presentato un’interrogazione, a firma della deputata Ella Bucalo, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la quale chiediamo ‘quali iniziative il ministro intenda porre in essere, in qualità di organo preposto all’indirizzo e alla vigilanza sulle Autorità di Sistema Portuale, al fine di accertare la compatibilità di questa nomina con la normativa e chiarire in che modo potrà espletarsi l’affidamento dell’incarico’”.

“Crediamo però che anche al ministero della Difesa – concludono le deputate messinesi – debbano interrogarsi bene prima di concedere l’aspettativa all’ufficiale, fatto che renderebbe esecutiva la nomina”.

All’Amata replica il deputato a 5stelle Francesco D’Uva: “Sono felice di constatare che la mia azione politica sia d’ispirazione per un’interrogazione presentata da esponenti politici messinesi di Fratelli d’Italia, ma sarebbe bastato confrontarsi con i propri colleghi della Commissione Difesa, o semplicemente informarsi meglio, per capire subito che si tratta di situazioni molto differenti.

“Mi stupisce che Fratelli d’Italia, che non perde mai occasione per mostrarsi vicino alle Forze Armate, abbia confuso il pensionamento dell’ordinamento civile con il congedo di un militare che, dopo averlo ottenuto, può entrare in ausiliaria ed essere richiamato dalla Pubblica Amministrazione per ricoprire qualsiasi incarico fino a 5 anni dal congedo stesso. Sono certo che il Ministro saprà comunque tranquillizzare sul fatto che l’incarico affidato a La Tella rispetti la legge”.

La controreplica di Elvira Amata a Francesco D’uva:
Abbiamo sempre parlato di quiescenza, e l’espressione é corretta visto che lo stesso Codice dell’Ordinamento militare, che disciplina le nostre forze armate, parla espressamente di ‘trattamento di quiescenza’. Forse é il collega dei 5 Stelle, invece, che fa confusione quando parla di ‘congedo in ausiliaria’ visto che per il personale militare in Ausiliaria ‘valgono alcune incompatibilità professionali e di lavoro, in analogia a quanto stabilito per il personale militare in servizio permanente, consistenti nell’impossibilità di assumere impieghi, o di rivestire cariche societarie, o assolvere comunque incarichi, retribuiti o non, presso imprese commerciali, industriali o di credito che hanno rapporti contrattuali con l’amministrazione militare’. In ogni caso lo spirito della norma che abbiamo richiamato è quello di favorire un rinnovo generazionale, in linea con le più moderne esigenze di amministrazione, ed evitare che siano nominati soggetti che già hanno completato la loro intera carriera professionale”.

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