Per finanziare le opere la Regione chiede progetti pronti
Il fabbisogno complessivo stimato ammonta a 46 milioni 487mila euro. Di questa cifra, una parte pari a 14 milioni 434mila euro risulta già coperta e finanziata con fondi propri del Consorzio, attinti per far fronte all’urgenza delle lavorazioni. Il disavanzo che richiede un intervento urgente da parte della Regione Siciliana si attesta a 32 milioni e 53mila euro, mentre l’importo effettivamente spendibile entro la scadenza del 31 dicembre 2026 è quantificato in 3 milioni 189mila euro.
Sono i numeri contenuti nella relazione del direttore generale del Consorzio Autostrade Siciliane, Calogero Franco Fazio, che ha sollecitato l’Assessorato regionale affinché assicuri la copertura con la massima tempestività, passaggio obbligato per l’adozione delle determine a contrarre e l’avvio delle relative procedure di affidamento per fronteggiare le criticità e dare esecuzione alle misure di mitigazione del rischio lungo le autostrade.
Ma il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, Salvatore Lizzio, ha confermato che gli uffici regionali restano in attesa della trasmissione dei progetti validati ai fini del finanziamento.
Il dettaglio degli interventi previsti
L’allegato tecnico alla nota del Cas fornisce la mappatura puntuale degli interventi programmati, suddivisi per tipologia, strumenti attuativi, stato dell’iter e coperture. Di seguito il dettaglio analitico delle lavorazioni previste sulle tratte autostradali:
- Segnaletica verticale e orizzontale (Mitigazione del rischio e risoluzione non conformità): Previsto un accordo quadro annuale in 3 lotti per il ripristino e l’implementazione della segnaletica sulle autostrade A18 Me-Ct, A18 Sr-Gela e A20 Me-Pa, per un importo di 7 milioni 020mila euro (di cui 1.620.000 euro da fondi Cas e 5.400.000 euro richiesti).
- Idrolavaggio e gallerie (Galleria San Biagio e tratte A20): Interventi di manutenzione e ripristino delle condizioni di sicurezza nella galleria San Biagio, Scianina e Tracoccia sulla A20 (importo complessivo di 2.400.000 euro, interamente richiesti). Previsto anche l’idrolavaggio delle calotte in galleria per 2.400.000 euro e verifiche illuminotecniche per 201.483 euro.
- Giunti di dilatazione e barriere di sicurezza: Interventi urgenti sulle barriere incidentate di primo impianto e manutenzione dei giunti di dilatazione sulle opere d’arte delle autostrade A20 e A18, con un impegno economico di 5.179.724 euro per le barriere A20 e 1.243.951 euro per la A18.
- Pavimentazione e impianti tecnologici: Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione ammalorata per 5.548.891 euro sulla A20 e 1.264.687 euro sulla A18. Per gli impianti di illuminazione, ventilazione e cabine elettriche a servizio delle gallerie da Villafranca a Buonfornello, l’importo ammonta a 4.160.000 euro.
- Reti di recinzione e forniture: Sostituzione, ripristino e integrazione delle reti di recinzione lungo la tratta A20 per 184.175 euro e forniture dedicate di materiale e segnaletica per 585.000 euro.
Lombardo: “A 10 giorni dalla scadenza mancano i progetti”
«L’audizione di oggi in IV Commissione, convocata anche su mia richiesta per fare chiarezza sulla diffida relativa agli interventi urgenti di mitigazione del rischio sulla rete autostradale gestita dal Cas, è stata a dir poco surreale. Abbiamo appreso dal direttore generale del Consorzio che, rispetto agli oltre 32 milioni di euro di interventi necessari, risultano pronti soltanto progetti per circa 3 milioni, relativi a lavori già in corso. Nel frattempo l’assessore regionale alle Infrastrutture ribadisce che senza progetti non è possibile procedere con il finanziamento. È un cortocircuito istituzionale che non possiamo accettare».
Lo dichiara Giuseppe Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, al termine dell’audizione svoltasi ieri in IV Commissione all’ARS sulla situazione del Consorzio per le Autostrade Siciliane.
«Mancano appena dieci giorni alla scadenza indicata dall’ingegnere Placido Migliorino e ancora non abbiamo certezze sull’avvio degli interventi richiesti, in particolare per quanto riguarda barriere di sicurezza e gallerie. Dopo quella data bisognerà capire chi sarà disposto ad assumersi la responsabilità di consentire la prosecuzione della circolazione qualora non siano state garantite le condizioni richieste. Noi questa responsabilità non intendiamo assumercela: prima di qualsiasi altra considerazione viene la sicurezza degli automobilisti e di quanti ogni giorno percorrono le autostrade siciliane».
Il Ministero delle Infrastrutture ha infatti rappresentato che, qualora gli interventi prescritti non vengano attuati nei termini previsti, dovrà essere valutata anche l’interdizione al traffico delle infrastrutture interessate.
«C’è poi un ulteriore aspetto sul quale pretendiamo chiarezza. Alla luce delle dichiarazioni e delle ipotesi emerse pubblicamente negli ultimi giorni sul futuro del Cas e sulla possibilità di trasferire la rete allo Stato, ci auguriamo che dietro questi ritardi e queste inadempienze non si stia consumando una partita più grande. Sarebbe gravissimo se l’incapacità di programmare e realizzare gli interventi necessari finisse per diventare il presupposto per restituire allo Stato uno dei beni infrastrutturali più importanti della Regione Siciliana, con particolare riferimento alla Messina-Catania».
Negli ultimi giorni è stata infatti avanzata pubblicamente anche la proposta di commissariare il Cas e trasferire allo Stato la gestione della rete autostradale oggi affidata al Consorzio.
«Non facciamo processi alle intenzioni e non anticipiamo conclusioni, ma poniamo una domanda politica precisa: questi ritardi sono soltanto il risultato di inefficienze oppure rischiano di preparare il terreno a una diversa gestione della rete autostradale siciliana? È una domanda alla quale il Governo regionale deve rispondere con atti e fatti”.

