"Basile si dimette per un capriccio politico di De Luca", centrodestra all'attacco

“Basile si dimette per un capriccio politico di De Luca”, centrodestra all’attacco

Marco Olivieri

“Basile si dimette per un capriccio politico di De Luca”, centrodestra all’attacco

sabato 07 Febbraio 2026 - 12:40

"Agisce con irresponsabilità politica e cede ai desiderata del suo capo". Questa la posizione dei principali avversari. Il possibile rivale Scurria e Amata bocciano la scelta del sindaco di Messina

MESSINA – “Le inopinate e assurde dimissioni del sindaco di Messina Federico Basile sono motivate solo da un capriccio politico del sindaco di Taormina Cateno De Luca e dei desiderata di quest’ultimo. Dietro questa scelta di abdicare alle proprie responsabilità nei confronti della città c’è Cateno De Luca con la sua pseudo strategia politica. Ed è assurdo pensare a una nuova fase commissariale per Messina proprio all’indomani di un’emergenza come quella del ciclone Harry. Per di più le dimissioni di Basile lasceranno vuota anche la presidenza della Città metropolitana che svolge un ruolo fondamentale nella gestione della fase di ricostruzione nell’intera fascia dei comuni ionici. Siamo davanti ad un “coup de théâtre” di cui qualcuno si deve assumere l’onere davanti ai cittadini di Messina. Prendiamo atto della decisione odierna e come centrodestra siamo pronti a rispondere uniti con una candidatura autorevole per la guida della città di Messina”. Lo si legge in una nota delle segreterie regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega per Salvini premier, Grande Sicilia – Mpa, Noi Moderati e Democrazia cristiana.

Ancora più critico Marcello Scurria, del movimento civico “Partecipazione” e possibile candidato del centrodestra: “Scappano dalle responsabilità. In assenza del “mandante politico”, l’esecutore ha recitato il copione scritto dal suo capo, ~𝑑𝑖𝑝𝑖𝑛𝑔𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑝𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ ~. I motivi? Supercazzole che offendono l’intelligenza dei cittadini. Arroganza e disinteresse. Un solo obiettivo: usare Messina per scopi politici del capo. Meditate, messinesi, meditate”.

Elvira Amata

Amata: “Scelta irresponsabile, Messina e la Città metropolitana meritano stabilità”

Bocciatura pure da parte di Elvira Amata, assessora regionale al Turismo Sport e Spettacolo ed esponente di Fratelli d’Italia: “Le dimissioni annunciate dal sindaco di Messina, che scelgono la via dell’interruzione anticipata del mandato per mero calcolo di opportunità politica, rappresentano una scelta che va oltre la normale dialettica e pone seri dubbi sulla responsabilità istituzionale verso i cittadini. La città di Messina non è un terreno di gioco da strumentalizzare per strategie politiche contingenti. i messinesi meritano continuità, impegno e coerenza. Elementi questi che evidentemente Basile così come il suo predecessore sconoscono. Lasciare la guida della città senza una giusta motivazione per correre immediatamente ad elezioni anticipate, facendo entrare un commissario che gestirà per 90 giorni l’ordinaria amministrazione, significa privare la comunità di una leadership responsabile nei momenti in cui sicurezza, servizi e sviluppo urbano richiedono stabilità e visione”.
Continua Amata: “Non va, inoltre, dimenticato che il sindaco di Messina ricopre anche il ruolo di vertice della Città metropolitana, un ente fondamentale per il coordinamento di servizi e interventi che riguardano tutto il territorio provinciale. Interrompere bruscamente questa sindacatura significa esporre decine di Comuni e migliaia di cittadini a una fase di incertezza e rallentamento amministrativo, proprio mentre sono necessari programmazione e decisioni rapide. Ancora di più alla luce delle criticità emerse durante la recente emergenza legata al ciclone Harry, che ha messo a dura prova la gestione del territorio e la capacità di garantire tempestività, sicurezza e servizi essenziali: in momenti come questi, la priorità dovrebbe essere governare e tutelare i cittadini, non aprire una campagna elettorale. Il ruolo di chi governa non può limitarsi alla semplice ricerca di consenso o al “gioco delle poltrone”: deve guardare alla città in modo serio e responsabile, con un progetto chiaro per i prossimi anni. Il centrodestra unito ha le carte in regola per governare al meglio questa città. Messina merita rispetto, serietà e trasparenza, non colpi di teatro utili solo a scatenare ulteriori tensioni e incertezze”.

De Leo: “Città usata per scopi elettorali”

Bocciatura pure da parte del deputato regionale di Forza Italia, Alessandro De Leo, ex Sud chiama Nord: “Le dimissioni del sindaco Federico Basile sono un paradosso inaccettabile e l’ennesimo schiaffo a Messina. Dimettersi oggi, annunciando una nuova candidatura, dimostra l’uso strumentale delle istituzioni: la città viene condannata alla paralisi amministrativa per assecondare tatticismi elettorali. È una palese contraddizione: se Basile ritiene di aver operato bene, perché interrompe il mandato? Se invece ammette il fallimento, perché si ripropone? Messina è ostaggio di una fuga dalle responsabilità mascherata da nuova sfida. Chi interrompe il proprio lavoro per calcoli di bottega manca di rispetto al mandato e ai problemi reali — dall’emergenza idrica al caos infrastrutturale — che i messinesi vivono ogni giorno. Messina merita una guida dedita al bene pubblico, non un sindaco ‘a tempo’ che gioca con le scadenze elettorali. Il centrodestra ha ora la responsabilità di restare unito per offrire un’alternativa seria e garantire stabilità. Non servono sindaci che indossano la fascia tricolore senza riconoscerne i valori e vivono le istituzioni come una porta girevole. Serve chi ha a cuore il futuro della comunità”.

“Le ambizioni politiche di De Luca hanno condizionato Basile e determinato la scelta delle dimissioni”

Durissimi pure i consiglieri leghisti Centofanti e Oteri. “Una conferenza stampa prevedibile da una parte e sconcertante dall’altra”. Così la consigliera comunale di Lega-Prima l’Italia Amalia Centofanti. “L’aspetto più grave dell’intervento di Basile è che ha nascosto la reale motivazione delle sue dimissioni, che riguardano esclusivamente le ambizioni personali dell’onorevole De Luca, che nonostante la disfatta del 2022 continua a sognare la presidenza della Regione siciliana. Altro passaggio inaccettabile e inopportuno è l’avere addossato l’esclusiva responsabilità del rallentamento dell’azione amministrativa all’opposizione e, in particolare, ai sette consiglieri che lo hanno mollato dopo avere compreso che di quanto stabilito per il bene della città in campagna elettorale non c’era più nulla. Basile la deve smettere di recitare la parte del bravo ragazzo, deve crescere politicamente e imparare ad assumersi la responsabilità dei fallimenti della sua amministrazione”.

Cosimo Oteri, eletto nella compagine per il sindaco e ora invece capogruppo di Prima l’Italia a Palazzo Zanca, non è meno leggero: “A mio avviso Basile non è mai stato realmente alla guida della città di Messina: il suo è stato un mandato esercitato sotto una costante eterodirezione politica, riconducibile all’area del Nisi. Le dimissioni arrivano oggi non per una scelta autonoma, ma perché il suo principale riferimento politico sarà il prossimo anno impegnato nelle elezioni regionali e nazionali, e sa bene che, senza quel sostegno, Basile non avrebbe alcuna possibilità reale di competere e ottenere consenso. Per quanto mi riguarda, ho accolto la notizia con sollievo: nel momento in cui ho appreso delle sue dimissioni ho brindato, perché considero questa decisione non solo tardiva, ma anche ingiustificata rispetto alle responsabilità politiche assunte verso la città”.

Forza Italia Sicilia: “Un affronto a Messina e alle istituzioni”

Sul tema del giorno a Messina interviene anche Marcello Caruso, segretario regionale di Forza Italia in Sicilia: “Le dimissioni del sindaco Federico Basile sono un atto di gravità inaudita, che tradisce il dovere istituzionale e lo spirito di servizio che qualsiasi amministratore locale dovrebbe avere verso la propria comunità. Un gesto ancor più inaccettabile alla luce della sua presenza, solo pochi giorni fa, all’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quello non era un evento passerella, ma un momento altamente istituzionale, proprio per coordinare le risposte ai cittadini in un’ora difficile. Basile sembra averlo interpretato diversamente, mostrando di non comprendere il valore della fascia tricolore che aveva l’onore di indossare. Basile si assume la responsabilità di questo affronto alla città e alle istituzioni, di un gesto le cui conseguenze saranno pagate dai cittadini messinesi, e in particolare di quelli appartenenti alla costa ionica gravemente colpita dal ciclone e che chiedono alle istituzioni risposte immediate ed efficaci. Il centrodestra deve ora reagire con unità e determinazione, proponendo senza esitazione una candidatura di alto profilo, all’altezza delle gravi necessità di Messina in questo momento cruciale”.

I leghisti: “Le dimissioni non sono un atto di coraggio ma un marchingegno di De Luca

E arrivano nuove reazioni. “La scelta del sindaco Federico Basile non è certamente un atto di coraggio. Le dimissioni da primo cittadino e da sindaco metropolitano appaiono come una fuga dalle proprie responsabilità, in un momento grave come quello che la provincia di Messina sta vivendo in seguito al ciclone Harry. Il plauso alle dimissioni di Basile arriva solo dai suoi epigoni e da quelli di Cateno De Luca. I cittadini, come del resto noi, non comprendono i marchingegni del sindaco di Taormina che ha voluto ‘ad usum deplhini’ la fine di questa esperienza amministrativa”. Lo si legge in una nota diffusa dai consiglieri della Lega della Città metropolitana di Messina.

Azione: “Tra ciclone Harry e Pnrr, Messina e l’area metropolitana avrebbero bisogno di continuità amministrativa”

Nell’area del centro, critiche pure da Azione, con Emilio Puglisi Allegra, vicesegretario provinciale: “Le dimissioni di Federico Basile sono un atto di grave irresponsabilità. Arrivano subito dopo il ciclone Harry e a ridosso di scadenze decisive per l’attuazione del Pnrr, quando Messina e l’area metropolitana avrebbero avuto bisogno di continuità amministrativa e di una guida pienamente operativa. Ancora più grave è il tentativo di scaricare la responsabilità sul Consiglio comunale: una scusa pretestuosa, visto che l’assenza di una maggioranza è una condizione nota da anni e non certo improvvisa. Resta inoltre una contraddizione evidente: se il sindaco è riuscito, come ha dichiarato, a ottenere tutti i risultati rivendicati anche senza maggioranza, perché dimettersi proprio ora? È chiaro che non si tratta di una scelta amministrativa, ma esclusivamente politica. Dimissioni funzionali solo a scorporare le elezioni comunali da quelle regionali e nazionali del 2027, secondo un disegno imposto dal suo dante causa, Cateno De Luca, che utilizza Messina come strumento di scambio politico. Offensivo, infine, il post di chi finge di “apprendere” le dimissioni, come se i messinesi non sapessero come stanno realmente le cose. Messina aveva bisogno di responsabilità, serietà e coraggio. Ha ricevuto, invece, calcolo politico, fuga e ipocrisia”.

Nella foto di repertorio Antonio Barbera, Pasquale Currò e Matteo Francilia, rispettivamente responsabili di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.

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13 commenti

  1. Che buffonata ma quando è stato sindaco Basile, nelle mani di De Luca, lui ordinava e l’altro si muoveva, vergogna, andate e votate nuovamente per De Luca, messinesi

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  2. Non ci sarebbe da commentare nulla ed inutile cercare moventi sulla dimissione, l’ho scritto io in maniera molto chiara ed elementare (non so perché la redazione non l abbia postato).
    Ripeto: se gioco a carte ed ho già una considerevole vincita, (magari ho anche barato nella maggior parte dei giri) non ha senso continuare a giocare perché ho già un bel gruzzolo, per cui mi alzo dal tavolo e me ne scappo con la vincita.
    Ecco la mera realtà dei fatti, anche un bambino la capirebbe!! Bravo Basile!!!

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  3. Ci vorrebbe un bel “sindaco di unità nazionale”.
    Presentate un unico candidato, alternativo a Basile, destra, sinistra, centro, tutte le forze politiche sociali e civiche senza disperdere i voti in liste e listucole.
    Così la città potrà votare in maniera chiara e netta, o pro o contro questa amministrazione.
    E poi vediamo che succede.

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  4. Che novità leggere queste dichiarazioni.Tutte uguali,tutte ripetitive,tutte scontate.Nessuna che sappia cogliere una differenza,neppure un errore di comunicazione del Sindaco uscente. Aveva l’obbligo morale di dare una rigorosa spiegazione di ciò che ha combinato in tre anni di amministrazione,spiegare,se abbia svolto il suo mandato nell’ambito delle leggi che lo regolano,se avesse lasciato opere incompiute,spiegare qualche errrore.Ed invece muto su tutto.Si autoassolve ed accusa.Uno dei peggiori sindaci che la Città abbia mai avuto.Ha amministrato non in virtù di un mandato riconosciutogli dai cittadini,lo ha fatto delegandosi al ruolo di mandatario.Non la voterei mai.

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  5. Le opposizioni (soprattutto di cdx) che astenendosi o votando (al rallentatore) a favore, avallando perciò le decisioni di questa giunta, tanto da criticarne le possibili dimissioni, ora ci vengono a raccontare addirittura che le dimissioni sono tardive perché tutti gli atti (votati a loro insaputa) erano sbagliati.
    Che fior di opposizione.

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  6. tutti quelli del centro destra devono dimettersi, hanno rotto a tre quarti degli italiani

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  7. Signori lo scandalo è scandalizzarsi perché il capo del partito fa dimettere il suo sindaco,intanto ci saranno ragioni politiche,poi ditemi quale sindaco,consigliere deputato,regionale,nazionale,non si attiene a quanto stabilisce il suo capo di partito.Lo scandalo è solo quando lo fa De Luca,se ho ben capito si voterà a maggio,quindi tra tre mesi.Se poi il sig. Felice,pur di andare contro.vorrebbe mettere tutti nel frullatore e fare un bel frullato,tutti insieme appassionatamente,questa è la verità,De Luca è scomodo per molti,perché è uno che sa amministrare e non guarda in faccia nessuno.Il presunto candidato del centrodestra Avv. Scurria che si presenta come il nuovo,ha attraversato varie fasi della politica,prima a destra,poi a sinistra,poi nominato da De Luca,poi siccome è stato sollevato dal suo incarico,lo hanno fatto “santo” e pronto a candidarsi.Se si è un attimo obiettivi,nell’arco del periodo De Luca,Basile,la città sicuramente è migliorata sotto tutti i punti di vista,certo si può fare sempre di più,ma le cose non si improvvisano,ci vogliono i tempi per migliore sempre di più il lavoro,se poi si vuole fare una crociata contro De Luca,liberi di farlo,questo mi ricorda molto il periodo politico di Renzi,quando con il 40% ottenuto alle europee,poi con il referendum,ebbe tutti contro anche dentro il suo partito.

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  8. LO SCANDALO È CHE HANNO FATTO CAMPAGNA POLITICA INTORTANDOCI CHE FOSSERO “DIVERSI”,MIGLIORI,SENZA REGIA OCCULTA, LIMPIDI DA OGNI MERA STATEGIA O GIOCHI DI POTERE ALCUNO, QUANDO INVECE SONO STATI ALLA STREGUA DEGLI ALTRI SE NON PEGGIO PER ME 😤…..NON SONO STATI I MIGLIORI CHE ABBIAMO AVUTO ,SONO STATI SOLTANTO I MIGLIORI NEL FARCELO CREDERE, GETTANDO FUMO NEGLI OCCHI PER FARE VEDERE QUELLO CHE A TANTI PIACE VEDERE, SENZA SOFFERMARSI SULLE ROVINE DELLA CITTÀ, SULLE ESIGENZE PRIMARIE E REALI CHE NECESSITANO I CITTADINI……IL CICLONE HARRY HA MESSO A NUDO L’ INCOMPETENZA,E LA LEGGEREZZA DI TUTTI QUELLI CHE PENSANO A QUESTO PRIMA DI QUELLO ……AFFACCIO AL MARE FINITO IN QUATTRO E QUATTROTTO ADESSO PER CONSEGNARE L’ ENNESIMO SUCCESSO DI BASILE 🙄…..UNA MAREGGIATA E SI PERDONO I MILIONI SPESI …..NE VEDREMO DELLE BELLE…..ANZI ,BRUTTE PURTROPPO, E SEMPRE PER FARE IN FRETTA NELL’ APPARIRE E NON CIÒ CHE SI DEVE FARE PER ESSERCI !!!!

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  9. Mi fa piacere che hanno preso la parola anche coloro che sono stati eletti con Basile ed hanno cambiato casacca…..non si vergognano neanche un po’? Certo ora ci sarà qualcuno che li rivoterà….. Perché la gente dimentica….. c’è anche da dire che se non vengono rieletti perdono la poltrona un anno in anticipo e questo brucia….. Vergogna!!!!!

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  10. Mio cognato dice che bisogna votare sempre e comunque, a costo di votare il meno peggio. Vuoi vedere che dovrò votare per Basile?

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  11. Il commento di FELICE è giustissimo, purtroppo fuori dalla realtà

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  12. Si si attaccate intanto de Luca il candidato sindaco ce l’ha , mentre né i partiti di destra e né i partiti di sinistra hanno un candidato compresi i 5 stelle , senza dimenticare che l’operato di basile si conosce indifferentemente dal fatto che sia subordinato a de Luca. Ma gli altri mi spieghino cosa hanno fatto ? Hanno fatto solo chiacchiere . Mentre questa amministrazione ha reso messina prima città ad avere la bandiera blu , ha reso il servizio di trasporto 100 volte più efficiente di prima , siamo la prima città della Sicilia per raccolta differenziata, hanno riqualificato aree in chiaro stato d’abbandono ( vedi la fiera ) . Non dimentichiamo che con la Messina social city la gente sta lavorando e dà servizi alla comunità. Quindi ad oggi chi al posto di basile dovremmo votare ? La musolino che da quando è al parlamento non si è spesa 1 sola volta per messina , Germanà che è nel partito che ci ha sempre dato dei mafiosi e dei terroni ? Oppure chi ? Ditemi voi chi è all’altezza o superiore a questa amministrazione. Che facciamo torniamo ai tempi di buzzanca e genovese ?

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  13. Michele Ainis mi auguro e spero che sia il prossimo sindaco di Messina.

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