Briga Marina. Un museo nel vecchio lebbrosario: la sfida per il recupero di una struttura del 1400

Briga Marina. Un museo nel vecchio lebbrosario: la sfida per il recupero di una struttura del 1400

Marco Ipsale

Briga Marina. Un museo nel vecchio lebbrosario: la sfida per il recupero di una struttura del 1400

martedì 13 Gennaio 2026 - 08:00

Delibera unanime del Consiglio della I Circoscrizione

MESSINA – Trasformare l’antico lebbrosario femminile di Briga Marina da rudere pericolante a polo culturale e museo della memoria. Il Consiglio della I Circoscrizione “Kalonerò” ha approvato all’unanimità una delibera per richiedere all’assessorato alle Politiche culturali del Comune di Messina la messa in sicurezza e la riqualificazione della storica struttura.

L’iniziativa, portata in aula dalla consigliera Francesca Sciliberto e già analizzata dalla commissione competente, mira a sottrarre all’oblio un sito di straordinario valore storico risalente alla metà del XV secolo.

Un tesoro tra le macerie lungo la SP 34

Situato in una posizione facilmente raggiungibile lungo la Strada provinciale 34, l’ex lebbrosario versa da decenni in condizioni di estrema fragilità. All’interno del complesso sono ancora visibili elementi architettonici di pregio, come colonne storiche e una piccola chiesetta, anch’essa purtroppo fatiscente.

“Si tratta di recuperare un pezzo di storia sociale e sanitaria del nostro territorio”, si legge nell’atto deliberativo. L’obiettivo non è solo strutturale, ma anche etico: la Circoscrizione punta a valorizzare la memoria di luoghi che un tempo erano destinati alla segregazione, trasformandoli in spazi di conoscenza e centri di ricerca sull’evoluzione delle cure e della malattia.

Trasformare la segregazione in cultura

Il voto favorevole e unanime dei sette consiglieri presenti (Allone, Cammaroto, Crottogini, D’Urso, Manganaro, Sciliberto e Spuria), insieme a quello del presidente Alessandro Costa, impegna ora l’amministrazione centrale a valutare un intervento di riqualificazione profonda.

Secondo la visione della I Circoscrizione, il recupero dell’edificio permetterebbe di “onorare la dignità delle persone affette dalla lebbra”, offrendo alla cittadinanza e ai turisti un nuovo sito museale capace di raccontare un capitolo dimenticato della Messina del Quattrocento. La palla passa adesso agli uffici comunali per le verifiche tecniche e il reperimento dei fondi necessari al salvataggio del complesso monumentale.

FOTO DELL’ARCHITETTO MICHELE PALAMARA

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