Sembrava si fosse imboccata la strada giusta, in casa gialloblù, ma l’ottima prova di Roma che lasciava ben sperare, non ha trovato continuità nel turno casalingo giocato e perso (12 a 2) contro l’Aufugum neocapolista
Lo spiraglio di fiducia che si era intravista domenica scorsa a Roma, si è sbriciolato contro la corazzata Jordan Aufugum che in riva allo Stretto ha confermato la propria forza, realizzando la bellezza di dodici marcature e portandosi in testa al campionato in comproprietà con il Real Statte.
La pesante sconfitta (12 a 2) rischia di lasciare pesanti conseguenze nel club rivierasco che medita clamorosi cambiamenti. Evidente, infatti, la difficoltà con la quale il tecnico Nicola Famà cerca di guidare la propria compagine nonostante la squalifica, sostituito in panchina dal Presidente Salvatore Molino; difficoltà che certamente si va ad aggiungere ai limiti tecnici e tattici che la squadra ha evidenziato fin dall’inizio della stagione.
In settimana, infatti, un importante vertice societario pianificherà le prossime strategie che potrebbero portare rinforzi in riva allo Stretto, ma anche cambiamenti nello staff tecnico. Andando al match, poco da raccontare se non le quattro reti realizzate dal capocannoniere del campionato Catambrone Alessia (14’, 18’ 26’, 28’), le tre della collega Bernardo Carmen (3’, 23’, 40’), a cui si aggiungono le due di Mirafiori Giuseppina (38’ e 39’) e quella di Fragola Samanta (27’). Per la squadra della Parrocchia Ganzirri in rete, per la prima volta in serie A, il capitano Ivana Cernuto che realizza una doppietta (20’ e 37’).
Contrariamente al match di domenica scorsa, infatti, la squadra dei laghi ha mostrato un’evidente involuzione, soprattutto nella gestione della fase del non possesso della palla e della concentrazione.
