Obiettivo “riprendere” gli juniores e qualche senatore. Si giocherà al Celeste o al San Filippo?
Lunedì il nuovo Messina invierà la documentazione per la richiesta di affiliazione alla Figc, martedì la richiesta di ripartire dalla serie D. Ci sarebbe tempo fino a giovedì ma la società vuole anticipare i tempi per non trovare sorprese al momento della composizione dei gironi.
Nel frattempo ci si muove anche su altri fronti. Bisogna anzitutto costruire l’organigramma societario. L’unico nome certo è quello dell’allenatore, che sarà Antonio Venuto, già al lavoro per sondare la disponibilità di alcuni calciatori. Svolge anche il ruolo di direttore sportivo, visto che, su questo fronte, non ci sono ancora le idee chiare. Il direttore generale potrebbe essere Giovanni Carabellò, il segretario Benedetto Bottari, ma sono tutte idee da confermare.
La prima volontà espressa ufficialmente dal presidente Pietro Sciotto è stata quella di “convocare” gli juniores che facevano parte del settore giovanile del Messina. Mossa avveduta perché nell’undici di base, ci sarà l’obbligo di schierare un ’97, due ’98 e un ’99. Anche in questo caso, però, è troppo presto per sapere chi ne farà parte.
Contatti anche con gli over: proposte per Rea, Maccarrone, Cocuzza e Madonia, mentre Venuto vorrebbe anche i nuovi Pasquale Porcaro, difensore, e Mattia Gallon, attaccante esterno, entrambi reduci dalla vittoria del campionato con la Leonzio.
Quando le prime operazioni andranno a buon fine, potrebbe partire il ritiro pre campionato. In pole i Peloritani sopra Barcellona, nello specifico Fondachelli Fantina, dove c’è un campo in erba.
Ed a proposito di campi, non ancora sciolto il nodo sulle partite casalinghe della prossima stagione: Celeste o San Filippo? Sciotto vorrebbe tornare nello stadio storico, ma servono almeno 150mila euro per i lavori in grado di garantire l’agibilità, che potrebbero anche lievitare se si considera che c’è da rifare l’impianto d’irrigazione e tutto ciò che riguarda i serbatoi e i tubi dell’acqua.
Non sono chiari, invece, i costi di gestione annuali dello stadio San Filippo. Negli ultimi anni sono stati compresi tra i 100 e i 130mila euro ma, secondo l’assessore allo sport Sebastiano Pino, con una gestione oculata potrebbero essere ridotti addirittura fino a 60-80mila euro.

Ritengo che non sia il momento di impegnare risorse per il Celeste, piuttosto si pensi ad “ammazzare” il campionato già nel girone di andata; a quel punto, con i tempi giusti, si può pensare ad una riapertura del Celeste per il ritorno in C.