Cani in condominio, ecco come evitare le liti. A Reggio Calabria il record delle cause - Tempostretto

Cani in condominio, ecco come evitare le liti. A Reggio Calabria il record delle cause

Alessandra Serio

Cani in condominio, ecco come evitare le liti. A Reggio Calabria il record delle cause

domenica 01 Maggio 2022 - 07:11

Aumentano le liti di condominio causate dalla presenza di animali domestici. Reggio Calabria tra le città con più cause. Il vademecum per evitarle

In Italia si litiga per tutto, ma le litigate in condominio per il cane che abbaia o che sporca sono all’ordine del giorno. Secondo alcune stime del Tribunale degli Animali, la storica struttura legale dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che da anni segue proprio in particolare le cause condominiali, sono almeno 70 le litigate quotidiane tra condomini e vicini di casa che prendono pretesto l’atteggiamento del cane (o del gatto) per azzuffarsi. Di queste, una percentuale finisce il tribunale.

Le cose sarebbero peggiorate con il lockdown che negli ultimi due anni ha visto molte famiglie confinate tra le mura domestiche. In particolare questi litigi avvengono nelle città e sempre secondo la struttura legale di AIDAA il maggior numero è concentrato tra Roma, Napoli, Milano e tra le più piccole  Como, Modena, Campobasso, Reggio Calabria, Potenza e Cosenza.

L’AIDAA propone un prontuario di regole che se seguite alla lettera riducono e di molto la possibilità di litigi tra vicini per colpa, spesso presunta del cane. Ecco di seguito le regole.  

1. Portare sempre il cane al guinzaglio corto (mt. 1,50) e con la museruola al seguito quando si
attraversano o si sosta negli spazi comuni e nel giardino condominiale. 

2. Il cane deve essere tenuto al guinzaglio corto e con museruola al seguito quando si usa l’ascensore condominiale, ricordarsi di portare sempre con se un deodorante per togliere gli odori di Fido e del materiale per l’eventuale pulizia degli ascensori qualora Fido perda pelo.

3. Mai lasciare libero il cane per le scale condominiali o negli spazi condominiali chiusi e nei
giardini condominiali (tranne diverse disposizioni del regolamento) 

4. Raccogliere sempre e con gli appositi sacchettini le deiezioni dei propri cani e pulire con
appositi prodotti non nocivi ne per cani ne per i bambini qualora il cane faccia pipì in spazi condominiali o nel giardino comune. 

5. Se si possiede un giardino di proprietà utilizzato dal cane questo deve essere sempre tenuto
pulito dalle deiezioni in modo da evitare sgradevoli odori ai vicini il giardino, il box o lo spazio privato dove vive il cane deve essere pulito almeno una volta al giorno. 

6. Mai lasciare in giro negli spazi comuni ciotole contenenti cibo o acqua per il proprio cane, se lo stesso mangia in spazi comuni o nel giardino privato o comunque all’aperto occorre lasciare la zona utilizzata così come era precedentemente raccogliendo i rifiuti e spostando le ciotole 

7. Se il cane abbaia in casa negli orari del riposo provvedere ad insonorizzare la zona dove vive
il cane e predisporre gli spazi a lui riservati nella zona più lontana possibile rispetto alle case ed alle finestre dei vicini. 

8. Mai lasciare il cane libero in ascensore, potrebbe disturbare o importunare gli altri condomini 

9. Portare il cane a passeggio almeno due volte al giorno, lasciandolo correre per almeno mezz’ora in una apposita area cani, questo lo aiuterà a stancarsi e distrarsi. 

10. Evitare di lasciare solo in appartamento il proprio cane per più di sei-sette ore al giorno, il
cane si sentirebbe trascurato e ovviamente si lamenterebbe. Mai lasciare il cane solo chiuso fuori casa sul balcone anche se per poche ore, occorre sempre lasciare aperta una porta in modo che
l’animale possa andare e venire dall’appartamento.

 In caso di violazione delle regole il proprietario detentore potrà incorrere in sanzioni di natura civile, per violazione del divieto di immissioni o penale per maltrattamenti.

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3 commenti

  1. Ebbene di tutte queste regole sono pochissime la persone che le mettono in atto ,ecco perché poi si finisce con il litigare e credetemi che non sono pretesti.😤…. ad esempio, il mio giardino condominiale ,è diventato il parco deiazioni canine che non vengono raccolte dai padroni degli animali, lasciando odori nauseabondi,….e se ti azzardi a richiamarli ,affinché li raccolgano ,partono insulti a raffica e frasi demenziali tipo ,quando la raccolgono gli altri ,la raccolgo pure io 😳🤔oppure non è proprietà privata ,o peggio ancora nella terra si può lasciare,diventa concime😳🤢….non parliamo del mio vicino al piano superiore, che lo lascia nel balcone dalla mattina, fino al suo rientro dal lavoro, con la conseguenza dell’abbaiare imperterrito del cane 🐶 che giustamente vuole attenzioni…. se ci fossero controlli e sanzioni ,allora sì, che rispetterebbero tutto ciò che è stato elencato ,perché purtroppo ,tanti hanno il 🐶 per moda, tralasciando il modo corretto di tenere un animale , civilmente ,senza arrecare disturbo e disagi ai vicini.

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  2. Abbaia negli orari del
    riposo? Questo secondo lei significa che se un quadrupede abbaia ininterrottamente dalle 8.00 di mattina alle 13.00 e dalle 16.00 alle 22.00, bisogna solo sopportare? Complimenti davvero! Il punto è che chi è abituato a vivere tra piscio e bava, crede che a tutti debba piacere. Come punkabbestia, ormai non più Condomini, ma centri sociali. Ribellatevi a questa maleducazione.

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  3. Era ora che le autorità competenti mettessero in atto ciò che dice la legge, io ogni giorno litigo xchè nella passeggiata con il mio cane ne vedo di tutti i colori , compresi quelli che fanno fare la pipì sui mastelli dell’indifferenziata 😡

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