Il caso alla Manzoni. "Il ragazzino ha un disturbo autistico grave, il provvedimento va annullato"

Il caso alla Manzoni. “Il ragazzino ha un disturbo autistico grave, il provvedimento va annullato”

Marco Olivieri

Il caso alla Manzoni. “Il ragazzino ha un disturbo autistico grave, il provvedimento va annullato”

martedì 25 Novembre 2025 - 13:10

Messina. Lo dice l'ex garante per l'infanzia, lo psicologo Fabio Costantino

MESSINA – La vicenda del ragazzino autistico sospeso alla scuola media Manzoni ha immediatamente coinvolto le autorità di tutela. La famiglia, attraverso l’ex garante per l’Infanzia Fabio Costantino, ha chiesto il sostegno e l’intervento della garante comunale per le disabilità, Tiziana De Maria. L’obiettivo è quello di far valutare l’equità e l’efficacia del provvedimento disciplinare in relazione alla disabilità certificata dell’alunno.

Il contenzioso sembra destinato a non esaurirsi. I genitori, sostenendo l’ingiustizia della decisione, hanno già preannunciato la volontà di investire della vicenda il provveditore e di presentare una denuncia formale in Procura. Il caso è ora all’attenzione dell’Ufficio scolastico provinciale e si prevede il coinvolgimento delle associazioni attive nella difesa dei diritti dei minori con disabilità.

Costantino: “Il ragazzino ha un disturbo autistico grave. Mi auguro che venga sospeso il provvedimento”

Lo psicologo Fabio Costantino non ha dubbi: “Si tratta di una condizione certificata dall’Inps come gravità comma tre. Il ragazzino è seguito da ben quattro figure. Così come la ragazzina che ha subito questo gesto va aiutata, e supportata in ogni aspetto, va pure precisato che si tratta di un alunno con un disturbo austico grave. E che quindi non è in condizione di comprendere il gesto e la successiva punizione, con le finalità indicato dal Consiglio. Mi auguro che ora ci sia una mediazione, con l’intervento della garante De Maria, e che il provvedimento venga sospeso”.

3 commenti

  1. Vi racconto un fatto,accaduto oltre 60 anni addietro.Un ragazzino,non un bambino,in ascensore toccò il seno ad una donna.Ero presente,conoscevo la disabilità,e costatavo quanto i poveri genitori lo tenessero a freno.Non successe nulla,il fatto fu dimenticato in fretta.Un moto di pietà frenò sul nascere un tentativo di scuse.L’ho definito “ragazzino” per far capire che a certe età gli ormoni non fanno differenza di albergo,si mettono in moto e basta.Che bisogno c’è di giungere a conclusioni diverse? Quale provvedimento? Chi c’è da punire? O si pensa che il cervello non faccia differenza tra un atto volontario ed uno involontario?Smontiamolo questo caso.

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  2. Allora, qualcosa va fatta. Ovviamente, non so quanto la sospensione, sia la cosa più idonea al caso. Qui davvero, non per punire, ma per evitare che il ragazzo ripeta o faccia di peggio. Non è che perché è autistico o comunque disabile, può fare quello che vuole. Si deve trovare un sistema educativo-addestrativo idoneo al caso. Dico addestrativo, perché lo scopo finale, è evitare che si ripeta. E si deve necessariamente pervenire al risultato. Nel modo più assoluto. Non è che se si dovesse ripetere, si può dire: pazienza, è disabile! Si deve educare-addestrare in qualche modo. E si deve intervenire subito, prima che diventi un’abitudine.

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  3. A livello legale il provvedimento va ritirato immediatamente, e richiesti danni morali, infine assoluta incapacità da parte dei responsabili di gestire il caso

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