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Anche le ex guardie giurate Il Detective chiedono aiuto a Crocetta

Francesca Stornante

Anche le ex guardie giurate Il Detective chiedono aiuto a Crocetta

lunedì 04 Febbraio 2013 - 14:03

Ieri davanti al Teatro Vittorio Emanuele anche le 37 ex guardie giurate Il Detective licenziate nel dicembre 2011 e ad oggi senza alcuna prospettiva. Insieme al consigliere comunale Chiarella hanno consegnato a Crocetta una lettera con le loro proposte.

Le innumerevoli vertenze messinesi ieri hanno atteso il Presidente Crocetta che a tutti ha promesso il suo impegno concreto. La Messina che soffre ha fiducia nel suo Governatore e lo ha dimostrato ieri riservando a Crocetta un’accoglienza calorosa. Dopo la tappa nella città dello Stretto il Presidente avrà sul tavolo tanti nodi da risolvere al più presto per non abbandonare al loro destino i centinaia di licenziati, precari o cassintegrati messinesi. Tra i tanti anche la delicatissima vicenda che va avanti da anni e che riguarda le 37 ex guardie giurate de Il Detective licenziate il 15 dicembre del 2011 e in questo momento in mobilità. Un gruppo di lavoratori, insieme al consigliere comunale Giuseppe Chiarella, ha atteso Crocetta al Teatro Vittorio Emanuele per consegnare una lettera che è soprattutto una richiesta d’aiuto. Nel documento raccontano gli ultimi passaggi del loro dramma e spiegano che ad oggi il loro futuro occupazionale è totalmente ipotecato, nessuno spiraglio si è aperto, se non fosse stato per l’ultimo incontro che si è svolto in Prefettura lo scorso 19 dicembre alla presenza della Dott.ssa Ruggeri, del segr. Conf. Or.S.A Mariano Massaro e due rappresentanti dei lavoratori Giuseppe Chiarella e Vincenzo Cordaro. Dall’incontro era emersa una disponibilità del governo cittadino a confrontarsi con tutte le aziende di vigilanza che agiscono sul territorio messinese per invitarle a ricollocare le ex guardie giurate nel mondo lavorativo. Questi Istituti hanno però intanto continuato ad assumere personale senza tener conto delle risorse altamente qualificate poste in mobilità che percepiscono un indennizzo mensile di circa 850 euro gravando interamente sulle casse pubbliche.

“La nostra proposta mira a ricollocare i lavoratori nel ciclo produttivo mediante il reperimento di risorse finanziarie tali da integrare l’ammortizzatore sociale, trasformando così, questi soldi pubblici non in un semplice sussidio di disoccupazione ma come supporto alle aziende che investono sul nostro territorio e fossero disponibili a riassumerci. Precisiamo, inoltre, che il Comune di Messina il 12 luglio 2011 ha deliberato un progetto che prevedeva l’utilizzo delle guardie giurate non più occupate nei servizi di custodia e sorveglianza di ville, parchi e impianti sportivi. Tale pianificazione non ha trovato compimento a causa del Commissariamento e della grave situazione economica delle casse comunali. In altre città del nostro paese è stato stilato un protocollo di intesa tra i Comuni e le Prefetture (progetto “Mille occhi sulla città”) con l’obiettivo di sviluppare un sistema di sicurezza che integri le iniziative pubbliche e private nella cornice della sussidiarietà e della complementarità”, spiegano i lavoratori.

Al Presidente Crocetta chiedono un incontro. “Prima che si verifichino situazioni non più riparabili ci affidiamo alla sua sensibilità dimostrata più volte, in particolare verso la città di Messina bistrattata dai precedenti governi regionali. Le consegniamo la nostra condizione di uomini in età matura che difficilmente senza un suo autorevole intervento troveranno occupazione e quotidianamente convivono con la loro dignità ferita”. Altri uomini e lavoratori che scelgono di riporre la loro fiducia nel Presidente Crocetta e che adesso sperano che da Palermo arrivi un segnale concreto anche per loro. (Francesca Stornante)

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