Dopo il 28 febbraio lo scenario sarà più chiaro per le amministrative a Messina. Da Scurria e Timbro a Notarianni e La Cava, molti nomi in campo come candidato sindaco
MESSINA – Scenario post dimissioni e ricandidatura del primo cittadino a Messina. Tu chiamala se vuoi strategia politica. Utilizzando “l’incolpevole” Consiglio comunale come capro espiatorio, Cateno De Luca e Federico Basile vorrebbero distogliere l’attenzione dal vero obiettivo. Giocare sul fattore tempo, con una strada più in salita per gli avversari, e puntare a blindare la roccaforte Messina. Vittoria al primo turno e premio di maggioranza sono i veri obiettivi. E poi, per nazionali e regionali 2027, De Luca potrà eventualmente trattare con centrodestra, o chissà centrosinistra, da una posizione di forza per Sud chiama Nord. Nel frattempo, scaduti i venti giorni dopo le dimissioni del sindaco di Messina, dopo il 28 febbraio si attenderà il commissario straordinario a Palazzo Zanca. E si entrerà nel vivo della campagna elettorale. Chi sarà l’anti Basile? Pietro Navarra o Marcello Scurria per il centrodestra? Dafne Musolino o Maria Flavia Timbro o Aurora Notarianni per il centrosinistra?
In realtà, prende sempre più piede la possibile candidatura a sindaco dell’ex rettore di Unime ed ex deputato del Pd Navarra (nella foto), in area Forza Italia. Da sponsor politico del candidato del centrosinistra De Domenico, alle amministrative del 2022, a sfidante di Basile nel centrodestra, il rilancio del docente universitario farebbe di sicuro discutere. E in caso di compattezza di tutto lo schieramento a suo favore sarebbe difficile, per lui, dire di no.
Gli scenari per le amministrative 2026 a Messina
L’alternativa potrebbe essere l’avvocato Scurria, sostenuto dalla sottosegretaria di Forza Italia Matilde Siracusano ma non, allo stato attuale, da tutto il centrodestra. L’ex sub commissario al Risanamento potrebbe pure correre da solo per il movimento civico “Partecipazione”, affiancato dal comitato “Messina 3 S” e da “RinascitaMessina”, con l’ingegnere Gaetano Sciacca.
Sul fronte del centrosinistra, invece, dall’avvocata Aurora Notarianni, impegnata nel campo no ponte, alla senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, ex Sud chiama Nord, le ipotesi sono diverse. All’interno del Partito democratico, potrebbero candidarsi Maria Flavia Timbro, ex deputata e vicesegretaria, o i consiglieri comunali Antonella Russo (la più probabile) e Alessandro Russo (coordinatore dei circoli Pd in città). Sarà determinante il dialogo tra Dem, Cinquestelle e le varie anime a sinistra.
In più, che cosa farà “Controccorrente” di Ismaele La Vardera? Andrà con il centrosinistra o candiderà l’avvocato Vincenzo La Cava, ex presidente di Arismé ed ex area Sud chiama Nord? Altro quesito: centrodestra e centrosinistra si coalizzerebbero in chiave anti De Luca in caso di ballottaggio? Lo scopriremo solo vivendo.

Se questi sono l’anti Basile siamo messi male, ma proprio male.