Dopo le dimissioni del sindaco di Messina e la sua ricandidatura, le coalizioni accelerano. Scurria, Musolino, Notarianni, Tmbro tra i nomi possibili
MESSINA – Il giorno dopo l’annuncio delle dimissioni di Federico Basile s’accelera la corsa degli avversari per trovare il nome giusto. Un nome da contrapporre al sindaco di Messina, che si ricandida con il sostegno del monocolore di Sud chiama Nord e del suo leader Cateno De Luca.
Scurria, Musolino, Notarianni, Timbro: centrodestra e centrosinistra cercano l’anti Basile
Il centrodestra potrebbe convergere su Marcello Scurria (nella foto), alla guida della rete civica “Partecipazione” ed ex sub commissario al Risanamento. Il suo movimento, al pari del comitato “Messina 3 S”, con l’ingegnere Gaetano Sciacca, è guardato con interesse da chi è ostile a Basile e De Luca. In particolare, appianati i motivi di scontro dopo la revoca del presidente Schifani, l’avvocato potrebbe essere il candidato sindaco proprio del centrodestra. Questo potrebbe accadere se lo schieramento dovesse scegliere una figura esterna e non inserita all’interno di Forza Italia, Fratelli d’Italia o Lega. Una scelta che avrebbe nella sottosegretaria e deputata di Forza Italia Matilde Siracusano il suo principale sponsor.
Sul fronte del centrosinistra, invece, dall’avvocata Aurora Notarianni, impegnata nel campo no ponte, alla senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, ex Sud chiama Nord, le ipotesi sono diverse. Ma si avvicinano agli incontri decisivi per individuare l’anti Basile. All’interno del Partito democratico, potrebbero candidarsi Maria Flavia Timbro, ex deputata e vicesegretaria, o uno dei consiglieri comunali: Antonella Russo, Alessandro Russo (coordinatore dei circoli Pd in città) e il capogruppo Felice Calabrò. Sarà determinante il dialogo tra Dem, Cinquestelle e le varie anime a sinistra.
In generale, l’augurio è che si assista a un confronto elettorale adeguato ai problemi e alle potenzialità della città. Il tutto per guardare in prospettiva a una Messina davvero da migliorare. In primis, le forze politiche dovranno individuare quei candidati che, oltre a essere capaci di portare voti, possano migliorare la qualità del Consiglio comunale. E senza iniziare subito la giostra delle porte girevoli della politica, passando da un partito all’altro.
Al riguardo, i dubbi sono tanti. E legittimi.
