Anche a Messina un'offerta Turistica indirizzata ai visitatori

Anche a Messina un’offerta Turistica indirizzata ai visitatori

Anche a Messina un’offerta Turistica indirizzata ai visitatori

sabato 08 Ottobre 2011 - 11:20

Di seguito l’illustrazione del progetto che punta allo sviluppo turistico della città curata dal gruppo di Franco Tiano, responsabile del Movimento per l’Italia Messina

Sino ad oggi, i turisti che hanno visitato la nostra città non hanno potuto assaporare le bellezze del nostro luogo per mancanza di un’offerta. Il nostro programma “Visita Messina” è stato studiato per dare ai visitatori, in un tempo contenuto (3-4 ore), la reale possibilità d’immergersi e di gustare la cultura, l’arte, la cucina e le tradizioni locali. Vi starete chiedendo: come si può, in un tempo così ristretto, poter offrire tutto questo? Si può fare concentrando più attività, turistico culturali e ricreative, in un solo ambiente. Sarà quest’idea a valorizzare l’offerta e renderla insostituibile.
Contiamo d’attrarre gli armatori senza andare a cercarli e soprattutto gli agenti di viaggio, che con una sola telefonata potranno prenotare un servizio “full immersion” nel pianeta turistico messinese. I costi dell’offerta ci aiuteranno, inoltre, ad essere convincenti. Quello che non possiamo programmare ed acquistare è la fiducia dei cittadini riguardo questa iniziativa trainante del settore turistico. Siete principalmente Voi, credendo nelle potenzialità del territorio e nella nostra programmazione, che dovrete spingere l’idea e farla valorizzare nei contenuti attraverso il passa parola e la pubblicità che ne farete. La speranza è che si comprendano le valenze economiche ed occupazionali che si possono sviluppare attraverso la commercializzazione dell’idea. E’ necessaria una partecipazione attiva della città. Una volontà comune di adottare questa nuova iniziativa ed inserirla nel Book delle proposte locali “Made in Messina”.
Noi professionisti di settore e commercianti direttamente interessati all’offerta, invece, penseremo all’aspetto commerciale ed economico, alla pubblicità e propaganda dell’offerta con i migliori canali informatici di settore e partecipando alle Fiere. Secondo noi, a Messina il turismo è capace d’importare moneta pregiata e di favorire, attraverso l’indotto, lo sviluppo di un economia nuova e la realizzazione di nuovi posti occupazionali. Basta dotarsi di un offerta convincente e condivisibile. Un assaggio di messinesità che ha inizio intorno alle h 9/10 con i gruppi di visitatori che potranno raggiungerci: Per chi arriva in nave – nei pressi del Molo Colapesce, lungo il Porto dove attraggono le Navi da Crociera. Per chi arriva in Pullman – dal nostro punto informazioni di , Piazza Repubblica, 1. Per chi arriva in auto – nel luogo da concordare con i clienti. La visita ha inizio con la degustazione della granita e la brioche, da consumare nei prestigiosi bar cittadini. Durante la breve sosta l’accompagnatore illustrerà il Tour per la visita dei monumenti, dei luoghi suggestivi, delle meraviglie paesaggistiche ed indicherà le visite facoltative. A mezzogiorno in punto, neanche a scriverlo, ci sarà la sosta obbligatoria a Piazza Duomo per visitare la Cattedrale ed assistere alla rappresentazione del meccanismo dell’Orologio Astronomico. Il Pranzo è il momento di maggiore attrazione. I gusti ed i prodotti ci porteranno indietro nel tempo.
I turisti potranno assaporare e conoscere la più alta tradizione culinaria della città: Nell’area dello Stretto, la tradizione millenaria della pesca del pescespada è alla base di una cucina, quella messinese appunto, famosa per i tanti piatti che esaltano la tenerezza e l’aroma della sua carne. Già nell’antichità il pescespada figurava nelle mense più raffinate, come attesta il gastronomo e poeta Archèstrato di Gela (IV secolo a.C.) Una ricetta tipica è quella del pescespada a gghiotta, cucinato cioè in una gustosa salsa di pomodoro, cipolla, arricchita con capperi, sedano e olive verdi snocciolate. Secondo gli intenditori per esaltare la carne del pescespada bisogna arrostirne le trance sulla brace e condire col sammarigghiu, cioè con un battuto di olio, limone, sale aglio, prezzemolo tritato e molto origano. Squisite sono poi le braciole di pescespada ottenute dal caciocavallo, cioè dalla parte anteriore dell’addome che viene tagliata a fettine, le quali vengono poi riempite di pan grattato condito con poco olio, prezzemolo, aglio e pepe. Col pescespada si farcisce nel messinese anche un pasticcio di pastafrolla in cui oltre alla polpa del pesce cucinata a gghiotta si possono aggiungere zucchine fritte, piselli, carciofi affettati, e che è detta impanata di pescespada. Col sugo di pescespada a gghiotta si può condire naturalmente la pasta che nel messinese trova i suoi sapori più originali nel condimento a base di pesce o frutti di mare. Tra i primi piatti tradizionale è la pasta ncasciata tipica di Messina; tra i secondi piatti rinomato è lo stoccafisso alla messinese o a gghiotta. Per quanto riguarda la carne, il falsomagro, gli involtini, la carne alla pizzaiola e, come piatto pasquale tradizionale, l’agnello. Al tradizionale allevamento ovino e caprino è legata una rinomata produzione di formaggi, il pecorino pepato e no, la ricotta fresca, salata e al forno, la tuma, il caciocavallo nelle tradizionali forme a pera.
Accanto ai piatti che rimandano ad una cucina più ricca, ve ne sono altri nella tradizione gastronomica che si servono di condimenti piu’ poveri e che sono legati non solo all’alimentazione quotidiana tipica del mondo contadino ma anche a certi rituali festivi. Così le varie zuppe di verdura, finocchietti, borragini, condite con olio crudo, le minestre di riso con ceci e con le verdure, il maccu saporita pietanza a base di fave secche che per la lunga cottura si riducono in una morbida crema. Notissimo dolce di Messina è la pignolata bianca e/o nera di difficile preparazione e vanto delle migliori pasticcerie della città insieme alla non meno rinomata frutta martorana di pasta reale. Panorama enologico di antichissime tradizioni, nel mondo antico due vini avevano solida fama: il Turomenio e il Mamertino. Oggi rinomati vini messinesi sono il Faro, vino a denominazione d’origine controllata, dal colore rubino, secco, adatto a tutto il pasto, con una gradazione minima di 12 gradi. Ottimi anche i vini di Milazzo e Barcellona. Tra i primi un bianco secco il Capobianco, un rosso, il Caporosso vino di collina, dal colore rubino, asciutto e pieno di corpo. Tra i secondi, vini bianchi e rossi di Barcellona. Vino di grande pregio il Mamertino di Taormina, vino da fine pasto, dal colore ambrato, dal sapore dolce e dall’intenso profumo con una gradazione di 16 gradi. Da segnalare i due vini Myle bianco e Myle rosso I.G.T. Sicilia di Castelmola. Ottimo il vino da dessertMalvasia di Lipari dal colore dorato, la gradazione è di 11,5 gradi nella versione naturale, di 18 gradi per la versione passita e di 20 per la liquorosa.
Degustando le numerose prelibatezze della nostra cucina, il visitatore avrà modo di assistere alla rappresentazione di uno spettacolo della “vera” Opera dei Pupi, che é costituita essenzialmente da due filoni: le gesta di Rè Artù e i dei Paladini di Francia e alcuni personaggi popolari,come:”Firticchiu e suo compare. I PUPI SICILIANI, che ancora oggi tengono viva questa tradizione a Messina che va scomparendo, saranno abilmente animati da Venerando e Giorgio Gargano, la quinta generazione (consecutiva) di una tradizione di operanti risalente all’ ‘800. L’animazione la cureranno, invece, i “Canterini Peloritani” del noto artista ed imprenditore, Lillo Alessandro. Per la realizzazione delle rappresentazioni sono state realizzate delle strutture amovibili da montare nei ristoranti. All’interno degli stessi locali, infine, saranno allestite piccole fiere per la rappresentazione e la conoscenza dei prodotti d’eccellenza messinesi. I cittadini ci hanno chiesto di realizzare l’offerta e noi, commercianti ed esperti del settore, anche senza il momentaneo supporto delle Amministrazioni locali (che lamentano la mancanza di economie) lo abbiamo fatto, partendo dalle cose semplici e realizzabili in tempi brevi. Chiediamo alla città, alla politica ed agli enti locali di supportare, comunque, la nostra iniziativa e quelle che arriveranno successivamente. Questa è la strada da percorrere per superare con meno fatica questo momento di crisi, di mancanza di economie e di lavoro.

FRANCO TIANO

4 commenti

  1. A me sembra che Voi Commercianti siate fuori dal Mondo, o quanto meno fuori da Messina. Sciorinate possibilità turistiche e culinarie come se aveste inventato chissà cosa! Noi Messinesi conosciamo Messina! E che Voi Commercianti badate soltanto ai Vostri interessi e non volete capire che un Turismo si basa su una Città presentabile. Allora prima prendete le scope e ripulite la Città, poi mettete un pò d’ordine nella viabilità chiedendo la presenza puntuale e costante della Polizia Municipale, togliete le erbacce, tutte le brutture esistenti, e poi riparliamo del Turismo che Voi volete sviluppare e per il quale chiedete il PASSA PAROLA e la parcetipazione della Cittadinanza!

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  2. Idea eccellente da promuevere.
    Messina ha molto da far vedere e gustare.
    Il problema principale di Messina sono quei messinesi, che non amano Messina e sono contro la città.
    Messina è storia e cultura, ha ancora mirabili fontane, e palazzi storici, oltre ai panorami mozzafiato dello stretto visibili da ogni angolo della città.
    Messina città ricca di storia non deve puntare sui centri commerciali.
    Le città vuote, senza nulla, puntano sui centri commerciali, sulle discoteche notturne. otre la legg.
    Messina rispetta le leggi ed ha un notevole patrimonio
    Aetistico culturale da sfruttare.

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  3. FRANCESCO TIANO 8 Ottobre 2011 18:33

    Certo, bisogna pulire e preparare la città all’accoglienza. Se questo signore ci darà una mano siamo lieti di poter contribuire,noi commercianti e professionisti del settore turistico. Dia l’inizio alla Sua idea e noi lo seguiremo. Riguardo al nostro impegno sociale, ci teniamo a dirlo, è di due colori, giallo rosso, ed una sola bandiera “MESSINA”. Vorrei infine ricordare che i turisti girano per le strade senza riferimenti, il nostro programma tende ad evitare tutto questo.

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  4. Ognuno faccia la sua parte… da Carmelo ai vigili urbani.
    Messina deve riprendersi il suo ruolo….l’unico neo è la mancanza di un mercato al centro della città, caratteristica storica di tutte le grandi città europee.
    Il terremoto ha cancellato la grande vitalità del centro di Messina, negozi e mercati…grandi famiglie di commercianti che erano esclusiva di Messina e Napoli le due capitali commerciali del regno delle due sicilie.

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