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Formazione, i Drs: “Garanzie per tutti i lavoratori degli Enti, senza esclusi”

Formazione, i Drs: “Garanzie per tutti i lavoratori degli Enti, senza esclusi”

giovedì 05 Dicembre 2013 - 21:22
Formazione, i Drs: “Garanzie per tutti i lavoratori degli Enti, senza esclusi”

In vista del trasferimento dei dipendenti degli Enti di formazione travolti dalle inchieste nel Ciapi di Priolo ed in vista della predisposizione dell'Albo dei lavoratori, i Democratici riformisti chiedono al governo regionale che si ponga attenzione anche a quanti rischiano di essere esclusi.

Dopo il sisma che ha interessato il mondo della Formazione il governo regionale ha disposto che i dipendenti degli Enti coinvolti nelle inchieste (Aram, Ciapi, Lumen, Ancol etc.) vengano trasferiti sotto il coordinamento del Ciapi di Priolo. Stesso provvedimento per i lavoratori degli Sportelli multifunzionali.

L’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra inoltre ha predisposto il varo di un Albo dei dipendenti della Formazione del quale possono farne parte solo quanti sono stati assunti a tempo indeterminato negli Enti entro il 2008. Le fasi di passaggio al Ciapi stanno però incontrando lentezze ed intoppi nonché molte incertezze per i lavoratori stessi.

Adesso di Democratici riformisti per la Sicilia fanno un appello per evitare che vi siano lavoratori esclusi che rischiano di restare fuori da ogni soluzione.

" I neo assunti del Ciapi devono iniziare il loro nuovo ciclo lavorativo e produttivo che non può essere ulteriormente stoppato o rinviato per cavilli- spiega il capogruppo dei Drs Beppe Picciolo– Nel contempo i giovani neo assunti, in regola con le procedure ed i controlli, meritano una chance lavorativa certa, anche per evitare inutili contenziosi che vedrebbero verosimilmente la Regione soccombente!"

Anche i colleghi del gruppo, Marcello Greco, Marco Forzese, Edi Tamajo e Salvo Lo Giudice si uniscono all’appello, sottolineando come sia pienamente condivisibile la lotta al clientelismo che il governo regionale ha finora portato avanti: “ ma non possiamo non evidenziare la situazione di disagio in cui versano attualmente i circa 1800 lavoratori che temono rallentamenti nella procedura di inizio della loro attività lavorativa, pur avendo sottoscritto regolari contratti di lavoro con il nuovo Ente “contenitore” prescelto dalla Regione, il Ciapi di Priolo”.

I Democratici Riformisti pongono all’attenzione della giunta anche la situazione di circa 100 lavoratori assunti dopo il 2008, che, in seguito al trasferimento di diversi lavoratori degli Enti di formazione presso gli sportelli multifunzionali, oggi si trovano in una sorta di limbo e rischiano la definitiva uscita da ogni bacino.

“Riteniamo doveroso e legittimo- scrivono Picciolo, Forzese, Tamajo, Greco e Lo Giudice- offrire l’opportunità lavorativa presso l’istituenda Agenzia per il Lavoro, in vista della necessaria riorganizzazione del settore dei Servizi per l’Impiego, in attuazione del previsto “progetto Giovani“, ai lavoratori degli Sportelli assunti regolarmente ed a tempo indeterminato dopo il 31/12/2008, che hanno ormai acquisito le dovute conoscenze e professionalità, garantendo agli stessi una idonea corsia preferenziale, ricorrendo, se è il caso, alla formulazione di un apposito Albo degli aventi diritto”.

Antonio Perna

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3 commenti

  1. Tutti questi dipendenti di cui parlate sono figli della malapolitica,perche non li fate assumere dai politici che li hanno raccomandati,portateli a casa loro che li sfamino loro stessi tanto di danaro ne hanno in abbomdanza…….che concorso hanno effettuato per meritare un posto di ruolo….che competenza avevano all’atto dell’assunzione se non quella di essere i raccomandati di turno.Capisco che voi politici li difendiate per non perdere i voti,ma cio’ non toglie che siete una vergogna..

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  2. dip. formazione 6 Dicembre 2013 15:25

    Carissimo Peppe nappa,
    mi complimento per l’originalita’ del nick, capisco che è inutile stare qui a polemizzare ma essendo fra quei 1800 lavoratori a casa senza 18 stipendi senza futuro e senza una prospettiva sento “la necessita’” …
    Sparare sentenze è molto semplice come le cose ovvie e luoghi comuni che ha riportato nel suo rispettabilissimo commento.
    Noi dipendenti siamo “VITTIME” e concordo sul fatto che debbano pagare le persone coinvolte in tutto qst sarebbe giusto che ci paghino e sfamino loro che di soldi ne hanno abbastanza…ma nonostante cio’ abbiamo ancora una “dignita’” noi soldi nn ne abbiamo rubati noi lavoravamo sempre come si puo’ verificare dal portale “faros” dell’amministrazione…anche quando nn percepivamo stipendi… è vero nn abbiamo fatto concorsi per entrare, ma tutti siamo “figli” di politici e tutti abbiamo avuto raccomandazioni nella vita…se questo fosse un peccato da espiare! “noi” della formazione coem tanti dipendenti che hanno fatto “concorsi”…
    Siamo persone e nn animali, abbiamo dei diritti per cui lottare ed è giusto che tutti lavoriamo… riguardo le competenze mi chiedo come faccia a sapere se e chi ne aveva e no… mi perdoni, ma lei solleva solo un luogo comune, di persone qualificate ce ne erano anche troppe … lauree master etc..d’altronde di personale impiegato in amministrazioni pubbliche senza qualifiche ne troviamo senza andare troppo lontano nella nostra citta’.
    comprendo da qnt letto e dall’astio verso “i figli della malapolitica” che Lei non possa capire la situazione in cui versiamo, ma almeno le chiedo rispetto … se nn è a conoscenza diretta dei fatti … solo questo. Grazie

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  3. Questi “dipendenti”, PERSONE con nome e cognome a cui piace usarli, hanno famiglie, figli e mutui come tutti i comuni mortali. Chi sta fuori ignora o dimentica volutamente le proteste civili, gli scioperi ed i tentativi di dialogo con le autorità competenti per segnalare la propria posizione, ovvero il ritrovarsi con bocche da sfamare pur andando a lavorare ogni giorno senza alcuna retribuzione da mesi. Non due o tre, ma dieci, quindici, diciotto mesi.
    Lei, peppennappa, definisce me ed i miei colleghi solo dei raccomandati, pur ignorando le competenze personali. Complimenti.
    La mia prima competenza è scriverLe con nome e cognome perchè nulla ho da nascondere o nulla da temere, a differenza di chi ci ha costretto a privazioni che Lei, chissà in virtù di cosa, preferisce ignorare nel suo commento concentrandosi piuttosto in opinabili contestazioni.
    Quanto riportato nell’articolo riguarda solo le vicende di persone che chiedono GIUSTIZIA per una condizione da altri imposta ed è indubbio che vi siano delle vicende giudiziare che prima o poi si concluderanno, con la magra consolazione del vedere i responsabili scontare una pena, mi auguro adeguata, per anni di sofferenze causate a noi “RACCOMANDATI DI TURNO”, come gentilmente Lei ci definisce.
    Augurandomi che Lei non si trovi mai nella posizione in cui oggi riversano questi 1800 “RACCOMANDATI DI TURNO” che la sera devono apparecchiare una tavola ed inventarsi una cena per sè e la propria famiglia, la saluto.

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