Aumentata in mattinata l'intensità del fenomeno atmosferico che sta colpendo la Sicilia orientale. Mareggiate sui lungomare, l'invito è alla prudenza
Per la provincia di Messina, così come per il resto della Sicilia orientale, quello di oggi è il giorno più complicato. Il ciclone Harry, infatti, come previsto sta proseguendo nella propria attività. Si registrano criticità e danni in diverse zone. Restano chiusi lungomare e tratti di strade a pochi passi dal mare (tra cui la SS114 a Sant’Alessio Siculo). Così come sono state soppresse molte corse dei treni e qualche disagio si registra anche negli aeroporti (più a Palermo che a Catania).
Ciclone Harry, il semaforo a S. Margherita e i danni a Taormina
Intanto inizia la conta dei danni. A Santa Margherita, a pochi metri dal lungomare, un semaforo è stato sradicato dal forte vento. Per fortuna non ha colpito auto o passanti. A Giampilieri sono stati rimossi alcuni rami di alberi caduti a causa del vento già nella serata del 19 gennaio.
Sul lungomare di Roccalumera (che resta interdetto al traffico) il mare ha portato fango e detriti. A Santa Teresa di Riva l’episodio più grave, con la voragine che ha inghiottito un’auto, per fortuna senza conseguenze fisiche sul guidatore, che ha violato i divieti. A Taormina la pagina istituzionale del Comune ha mostrato i danni alle strutture presenti lungo il tratto costiero di Mazzeo.
La situazione resta difficile e l’invito è alla massima prudenza.








