Le colpe dell'Amam

Ladri d'acqua e rete obsoleta: c'era una volta la democrazia del rubinetto. E nessuno si dimette.



Commenti

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tommaso2015Lun, 09/11/2015 - 21:29 November 09, 2015

Vabbè , ho capito non c'è nessun responsabile. la colpa è della malasorte che ha fatto rompere l'UNICA via di accesso dell'acqua a Messina. Ma almeno l'occasione sia utile per fare qualche conto. Vorrei sapere : a) quanti metri cubi fattura l'AMAM ogni anno b)quanti sono i soggetti censiti c)quanti sono gli utenti non ancora censiti e, per ultimo, d) quant'è il consumo medio pro capite di ogni cittadino. Vorrei sentire qualche benemerita Associazione di Consumatori che faccia le stesse domande. Vorrei vedere sul sito web dell'AMAM notizie sui bilanci e sulle bollette...lo so chiedo troppo. Non dovrei fare il cittadino dovrei fare il bravo suddito......ma grazie lo stesso.
mauriziojbLun, 09/11/2015 - 19:09 November 09, 2015

Perchè le due fontane di Pace (e tante altre) che forniscono acqua in continuazione non hanno dei rubinetti per il controllo dei consumi, tutti erano convinti che era acqua di sorgente, peccato che quando l'acquedotto non distribuisce acqua sono chiuse! Nei terreni delle zone alte c'è acqua a volontà è così difficile realizzare dei pozzi per una distribuzione libera e pubblica e gratuita in vari punti della città, all'Annunziata ci sono vene d'acqua pulita che si perdono nei torrenti, ribadisco che devono andarsene a casa. Per questo e tanti altri fatti che sono accaduti, come quella del 50% dell'acqua che si disperde e non aver fatto i riscontri tra uteze elettriche e utenze dell'acqua, ci vorrebbe un'inchiesta della Magistratura
mauriziojbLun, 09/11/2015 - 18:55 November 09, 2015

Il diritto all'acqua potabile è divenuto a Messina un ingiustizia per iniquità sociale per i cittadini residenti in alcune zone della città, per le modalità di distribuzione a parità di costi, di tale ingiustizia sociale reputo direttamente responsabili i vertici dell'AMAM che dipendono dal Sindaco che ne è responsabile politico e morale, per il fatto che erano a conoscenza di tale iniquità sociale senza aver mai fatto nulla per rimediare a tale ingiustizia nonostante tutti abbiano versato al Comune gli stessi oneri di urbanizzazione, se non sono capaci a reperire fondi chiedano un contributo straordinario in bolletta a chi l'acqua viene garantita sempre, devono lasciare le poltrone e andarsene a casa xhè altrove farebbero solo danno
serra salvatoreLun, 09/11/2015 - 17:13 November 09, 2015

VORREI INFORMARE I CARI CONSIGLIERI COMUNALI VISTO CHE NON HANNO DETTO NULLA SULLA QUESTIONE ACQUE - SE NON ATTACCHI PER LA SCARSA ORGANIZZAZIONE - ESISTE UN PIANO REGOLATORE DELLE ACQUE DENOMINATO "PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n° 152)" ANDATE A LEGGERE L'ALLEGATO 5 VEDRETE DOVE LA CITTA' DI MESSINA ATTINGE L'ACQUA - E' VERGOGNOSO ASSISTERE AL SILENZIO DEL CONSIGLIO COMUNALE SUGLI ATTACCHI RESI DALLA POLITICA ADDOSSANDO E CRITICANDO TUTTI GLI ADDETTI AI LAVORI MESSINESI. IN SINTESI ESISTE UN PIANO DELLE ACQUE REGIONALE DOVE VENGONO STABILITE LE FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO. FATE LE BATTAGLIE CON I RISPETTIVI DEPUTATI PER MODIFICARE IL PIANO - QUESTA E' POLITICA.
bummularoLun, 09/11/2015 - 15:57 November 09, 2015

accorinti alle 15 era in televisione a parlare di acqua, però a dimenticato di dire a tutta l'italia che lui e l'amam dopo l'intervento della protezione civile non contano più niente
Orazio lrLun, 09/11/2015 - 14:39 November 09, 2015

L'espressione che mostra nella foto l'ing. La Rosa, dice tutto.
seraphinaLun, 09/11/2015 - 13:48 November 09, 2015

Vorrei chiedere una cosa a Termini: Ma tu ti intendi di tubazione ed alta ingegneria? ma non facevi il commercialista?
albertoinferreraLun, 09/11/2015 - 20:57 November 09, 2015

si è vero, Termini faceva il commercialista, ma adesso si sta buttando nella politica, avrà un futuro
Antonio ArenaLun, 09/11/2015 - 15:40 November 09, 2015

Non credo che la presidenza dell'AMAM venga conferita a seguito di capacità tecnica, dicasi laurea in ingegneria idraulica. Anche il presidente precedente era ed è un avvocato. La nomina è un fatto politico , di poltrone assegnate per il cosiddetto sottogoverno.
burrascanuLun, 09/11/2015 - 16:12 November 09, 2015

d'accordon con lei,allora questo personaggio abbia la decedenza di tacere e dichiarare che è presidente per l'euro e non per il tubo.e sopratutto tolga dalla giacca la scritta AMAN e scriva "tibetano".
SoloneLun, 09/11/2015 - 13:37 November 09, 2015

Ho sempre sostenuto che la maggiore responsabilità è dell'Amam nella sua compagine tecnica ed amministrativa. Io pago quasi anche l'aria che respiro e posso permettermi di dire che il direttore generale ing. La Rosa ha le maggiori colpe di tutta questa situazione che mi sa di guerra perché sin dai tempi più lontani ogni popolo invasore e conquistatore inizia con la distruzione degli acquedotti. Sergio Marchionne n.q. di amministratore delegato sarebbe stato preso a calci nel deretano se non avesse amministrato bene la Fiat. Qui non succede. Dirigenti che percepiscono la grande somma di 120000 euro l'anno ed i risultati dove sono. Paga sempre Pantalone. Amara quella terra che ha bisogno di eroi (Bertolt Brecht).
mauriziojbLun, 09/11/2015 - 19:14 November 09, 2015

Mi associo alle tue parole e ti chiedo di leggere i miei post, poco dopo successivi al tuo, che chiariscono ulteriori elementi di responsabilità dei vertici dell'AMAM, l'unione fa la forza e i social stanno facendo emergere l'incompetenze di questi signori ben lautamente pagati da tutti noi (anche da chi l'acqua non ha) e che continuano a stare al loro posto con il bene placido del Sindaco, tutti a casa
SoloPerTeMessinaLun, 09/11/2015 - 13:07 November 09, 2015

Mi e vi chiedo: ma l' AMAM, quanti ingegneri ha tra i propri dipendenti? La Pianta Organica dell' AMAM, come è formata? Ha tecnici in esubero, o ne ha carenza? E ancora nessuno parla di chi, regolarmente allacciato all' "acquedotto" comunale, l'acqua non la PAGA....DA ANNI...
albertoinferreraLun, 09/11/2015 - 21:09 November 09, 2015

Termini, in merito all'acqua che sparisce per strada, ha detto con molta leggerezza e come se lo sapesse già da tempo, che ci sono numerosi allacci abusi, perchè invece di fare il xxxxxxxxx della protezione civile non fa qualcosa in merito. Forse guarda quelli che lavorano per imparare il mestiere....
Antonio ArenaLun, 09/11/2015 - 15:46 November 09, 2015

Dal Faro al fondo Fucile ed oltre la rete di chi non paga l'acqua è notevole, ci saranno migliaia di allacci non censiti o che NON si vuol censire, dopo questa esperienza che l'amam con propri tecnici o con personale specializzato anche esterno avvii un SERIO controllo e smascherare i furbetti. L'acqua che non pagano questi ladri la paghiamo NOI!
asso36Lun, 09/11/2015 - 13:03 November 09, 2015

Finalmente leggo qualcosa di molto serio. Ho assistito a ciò che sia Crocetta che i vertici Amam hanno dichiarato. Si evince che questi ultimi sono indifendibili, annaspano sia nella parte tecnica che anche nelle decisioni politiche. Qui non è questione di poltrona ormai, è questione di intelligenza e di bon ton..... Appare facile dire sempre la stessa cosa...Andate a casa...dimettetevi ecc. ma qui la situazione è molto complessa. Occorre l'intervento fattivo e senza sconti da parte della Magistratura che finalmente una volta per tutte metta fine ad uno scempio, per il quale ne stanno pagando anziani, disabili, e molte altre categorie protette della città. Ma a che gioco si sta giocando? Ma si riescono a percepire certe cose?
albertoinferreraLun, 09/11/2015 - 20:55 November 09, 2015

caro Amico gli avvocati sono già al lavoro e tutti questi dirigenti, sborsati un pò di soldi, ne usciranno puliti e candidi, nnuccenti
GIUSEPPE.IMPLun, 09/11/2015 - 12:37 November 09, 2015

Anche se fossi un tecnico, non conoscendo la ns rete idrica potrei dare informazioni sbagliate. Quello che vorrei raccontare e che mi è stato detto da gente che ha conosciuto i vecchi "fontanieri", è che vi sarebbero delle chiuse che si attivavano manualmente in vari punti della città, molte delle quali non più accessibili, anche perché ricoperte dalle strade, ma sembra che alcune siano rimaste funzionanti e che in qualche zona siano gestite da "soggetti" che si sostituiscono all'amam ... Es. nella zona di Gazzi vi sono state palazzine con l'acqua e palazzine che sono rimaste a secco ... entrambe alimentate dalla cisterna di mangialupi. Come si spiega? Spero solo che si tratti di una leggenda ...
pieroarena65Lun, 09/11/2015 - 12:21 November 09, 2015

Non è necessario essere tecnici per capire che i 300+200 L/sec di acqua che attualmente giungono in città sono sufficienti per la popolazione. Qualche operazione aritmetica: 500 L/sec x 86.400 sec(secondi in 24 ore):240.000 (abitanti)= 180 L/giorno ad ogni abitante!!! Ci spiegassero i Tecnici perchè ciò non avviene!!!
marieditLun, 09/11/2015 - 11:59 November 09, 2015

COMMENTO APERTO A RENATO sindaco. Caro RENATO, come lettore e commentatore, diciamo storico di TempoStretto, mi sento parte di questa famiglia editoriale, di cui condivido pienamente lo spirito giornalistico, in democrazia fare le pulci a chi governa è un dovere per la LIBERA STAMPA, il nostro giornale non ha padrini o padroni, ma un editore e una redazione indipendenti dai poteri politici ed economici della nostra città. Caro RENATO sindaco, come tuo sostenitore, ti invito a richiedere una intervista a Rosaria BRANCATO, la comunicazione è parte integrante della democrazia, non bastano i comunicati stampa, il rapporto personale con un giornale, molto letto come TempoStretto, è quasi obbligatorio. NON MI DELUDERE.
SALVATORE COSENZALun, 09/11/2015 - 11:42 November 09, 2015

Non sono un tecnico ma, a mio avviso, si potrebbe ovviare anche alla mancanza di "saracinesche" ed alla rete obsoleta. E' vero quanto sostiene Rosaria, è evidente che aprendo l'acqua ogni giorno per sole 2 o 3 ore al giorno si finisce per soddisfare sempre le stesse persone e le abitazioni che si trovano in posizione più favorevole mentre le altre rimangono all'asciutto. Basterebbe concentrare l'erogazione su una zona fino a quando tutte le abitazioni, anche quelle più in alto, abbiano ricevuto abbastanza acqua da farne una scorta. Poi passare ad un'altra zona e fare la stessa cosa. In questo modo, anche essere rifornito ogni 3 o 4 giorni sarebbe più accettabile.
dimaLun, 09/11/2015 - 22:39 November 09, 2015

In un mio commento di qualche giorno fa avevo proposto proprio la stessa cosa anche perché è quello che facevano (non so oggi) nelle città siciliane assetate. A Gela l'acqua era distribuita per 8-10 ore ogni 3-4 giorni. Anche là, come a Messina, tutti avevano i serbatoi da riempire. L'acqua fluiva prima nelle zone basse ma anche chi abitava in alto, visti i tempi di distribuzione, riusciva ad avere l'acqua. Acqua da tanti giustamente definita "oro bianco", tant'è che Siciliacque, che gestisce l'acquedotto dell'Alcantara, pur essendo una società di "interesse pubblico" ha un capitale (strano ma vero) per il 75% privato, fra l'altro posseduto in gran parte da Veolia, una società francese!!!
marieditLun, 09/11/2015 - 11:33 November 09, 2015

Condivido la riflessione appassionata di ROSARIA, individua negli attuali vertici di AMAM, il presidente TERMINI e il direttore LA ROSA, i responsabili di una rete idrica cittadini, gran parte risale agli anni 80', insufficiente e in alcuni punti colabrodo, ma sicuramente pensa agli ultimi vent'anni di AMAM e dei sindaci prima di ACCORINTI. ROSARIA estende a tutti i messinesi il diritto di godere dell'acqua con continuità a fronte delle bollette pagate, NON E' COSI. Se ROSARIA avesse letto insieme a DONNA SARINA la relazione di CROCE avrebbe saputo di una cifra intorno a OTTANTA MILIONI, relativa ai crediti vantati da AMAM dai nostri concittadini, molti concentrati in zone come la collina di Ganzirri, con tanto di piscina.
burrascanuLun, 09/11/2015 - 11:27 November 09, 2015

si bene dottoressa,la colpa è diquellichecerano prima e lei,dopo chi affirrammu,ni voli fare lasciare la poltrona.Intervenga il peloritano scalzo e li destituisca cosi come ha nominato qualcuno.