Lo Stretto ricorda le vittima del Segesta Jet: alle 17.45 saluto prolungato delle navi ormeggiate e in navigazione - Tempostretto

Lo Stretto ricorda le vittima del Segesta Jet: alle 17.45 saluto prolungato delle navi ormeggiate e in navigazione

Lo Stretto ricorda le vittima del Segesta Jet: alle 17.45 saluto prolungato delle navi ormeggiate e in navigazione

lunedì 16 Gennaio 2012 - 01:13

Celebrata una messa commemorativa e deposta una corona di fiori sul monumento realizzato alla stazione. Questa mattina incontro al Royal Palce Hotel sul tema della navigazione nello Stretto

Alle 17.45 il suono prolungato di una sirena ha rotto il silenzio delle acque dello Stretto. A seguire, una, due, tre navi, e poi tutte insieme, si sono unite al saluto. Quello rivolto alle vittime della tragedia del Segesta Jet che il 15 gennaio del 2007 “macchiò” le acque fra Sicilia e Calabria. La collisione con la motonave SuSan Brochard un’ottantina di feriti tra i 151passeggeri e quattro vittime: Sebastiano Mafodda, comandate dell’Unità navale, Marcello Sposito, diretto di macchina, Palmiro Lauro, marinaio e Domenico Zona, motorista. Tanti gli appuntamenti organizzati in occasione del V “Memoriale Segesta” dal Sasmant, il sindacato autonomo dello Stato Maggiore delle navi traghetto: alle 11 poco a largo del faro di San Raineri, nel punto esatto della collisione, latitudine di 38° 10’.9 Nord e longitudine 15° 35’.4 Est, è stata letta la “preghiera del marinaio” composta nel 1901 dal poeta Antonio Fogazzaro, che ha dato inizio alla giornata di commemorazione. L’equipaggio della motovedetta CP 2088 della Guardia Costiera, ha deposto in mare una corona di alloro accompagnata dal suono delle sirene delle Unità navali intervenute.

Ad assistere alla cerimonia dal rimorchiatore “Città di Messina”, messo a disposizione dalla Società Capieci, il Comandante della Capitaneria di porto di Messina Antonio Musolino ed i familiari delle vittime. Presente a bordo della motovedetta della Guardia di Finanza il comandante della sezione navale Salvatore Valea. Le Unità navali della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco, degli Ormeggiatori del porto di Messina, dei Piloti dello Stretto e il monocarena Tindari , unità gemella del Segesta, hanno completato la formazione navale che ha reso omaggio ai marinai dell’equipaggio del Segesta.

Nel pomeriggio – alle 16.30 – nella chiesa Santa Caterina in Valverde è stata celebrata una messa in suffragio delle quattro vittime del Segesta. Numerosi colleghi si sono stretti ai familiari dei caduti unitamente alle Autorità presenti: il Prefetto vicario Maria Antonietta Cerniglia, l’Autorità Marittima dello Stretto Antonino Samiani, il Comandante del Porto Antonio Musolino e il Comandante Antonino Porcino in rappresentanza della Marina Militare.
Conclusa la cerimonia religiosa, i presenti si sono trasferiti nell’area antistante la stazione marittima, dove, come detto, alle 17.54, ora delle collisione, le sirene delle navi in porto hanno reso omaggio alle vittime. La cerimonia commemorativa è proseguita con l’esecuzione dell’Ave Maria di Schubert, da parte dalla Corale parrocchiale di S. Nicola – Ganzirri diretta dal maestro Mario Casablanca. La poetessa Maria Costa ha recitato la poesia “Quattru figghi du mari” composta appositamente in ricordo dei quattro caduti del Segesta, ed il silenzio fuori ordinanza eseguito dal maestro Alberto Famà ha concluso la commemorazione presso il monumento.

Il Memorial Segesta proseguirà questa mattina alle ore 09.30 nel salone del Royal Palace Hotel dove si terrà una tavola rotonda sul tema “Il lavoro marittimo nel nuovo millennio: quale futuro? “ e la cerimonia di consegna delle borse di studio, intitolate ,alla memoria dei marinai del Segesta, che saranno assegnate ai migliori studenti dell’Istituto tecnico Nautico “Caio Duilio” di Messina. Un tema reso purtroppo ancor più attuale dalla tragedia della “Costa Concordia”.

(FOTO STURIALE)

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Un commento

  1. Per fortuna non c’erano politici. Leggo con piacere che almeno questa volta i nostri “politici” hanno avuto la decenza di non presentarsi. Probabilmente nemmeno si ricordavano di questa terribile tragedia… E giustamente non sono stati invitati. Per loro sarebbe solo stata l’ennesima “vetrina” propagandistica. Troppo impegnati con carte bollate, doppi incarichi e rimpasti politici per pensare a queste cose…
    Detto ciò, un affettuoso abbraccio alle famiglie ed ai colleghi dei lavoratori morti.

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