Il Comune di Messina acquisterà anche case grandi, senza ascensore e "inagibili". Ma solo se...

Il Comune di Messina acquisterà anche case grandi, senza ascensore e “inagibili”. Ma solo se…

Redazione

Il Comune di Messina acquisterà anche case grandi, senza ascensore e “inagibili”. Ma solo se…

giovedì 16 Ottobre 2025 - 07:20

Erano arrivate tante proposte di vendita ma molte non rispettavano i requisiti stringenti, che ora saranno ampliati

MESSINA – Un bando più accessibile e parametri meno vincolanti che tengono conto della reale situazione degli immobili messinesi e delle esigenze del mercato immobiliare locale. La Giunta Basile ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo con cui sono state decretate nuove modalità per partecipare all’acquisto di case da parte di privati e istituzioni grazie ai fondi derivanti dalla partecipazione al Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (Pinqua). 

L’obiettivo è di rispondere alle esigenze derivanti dall’emergenza abitativa, accelerando ulteriormente la disposizione da parte della Patrimonio Messina S.p.A. e di Arismé degli immobili da utilizzare in assegnazione definitiva e a rotazione per le assegnazioni temporanee come strategia aggiuntiva alla realizzazione di nuove residenze nell’ottica di limitare il consumo di suolo.

Grazie alla delibera, a cui seguirà da parte della Patrimonio Messina S.p.A. un nuovo avviso pubblico, potranno essere acquistate case anche con i seguenti requisiti:

1. da ristrutturare e sprovvisti di certificato di agibilità ma dotati dei requisiti strutturali e urbanistici minimi che consentono, in fase di ristrutturazione successiva all’acquisto, di conseguire l’agibilità/abitabilità tramite la prioritaria approvazione del progetto di ristrutturazione (per esempio messa a norma di impianti, opere minori interne, opere strutturali puntuali) da parte del Dipartimento competente e la produzione del certificato di regolare esecuzione a fine lavori.

2. case realizzate prima della legge numero 13/1989 con più di tre piani senza dotazione di ascensore e senza limitazione di numero di piani fuori terra;

3. immobili successivi all’anno 1989 a cui si applicano le normative urbanistiche che prevedono l’obbligo di installare un ascensore nei palazzi con più di tre piani o la possibilità di montare impianti montascale per raggiungere al massimo il secondo piano nei casi in cui vi sia presenza di persone disabili o con ridotta mobilità che richiedano ausili per il superamento delle barriere architettoniche;

4. case di superficie utile maggiore di 95 metri quadri nella considerazione che tale limite di superficie, imposto da norma regionale, vale solo per le nuove costruzioni.

“Alla luce della grande risposta da parte dei privati e degli enti al primo avviso del 10 marzo si è reso necessario ampliare ulteriormente i criteri per poter rispondere così alle candidature che ci sono pervenute per quanto riguarda immobili che, stante le precedenti regole, non rientravano nella possibilità di essere acquisiti attraverso i fondi del programma Pinqua”, ha spiegato il sindaco Federico Basile.

Un percorso che la Patrimomio Messina S.p.A. svolge a braccetto con la società partecipata comunale Arismé impegnata, nel medesimo programma di investimento, con l’acquisto delle case da destinare, invece, a chi vive nelle zone di Messina interessate dalle politiche di risanamento.

“L’obiettivo è quello di poter dare una forte accelerata all’acquisto delle case attraverso azioni incisive che rispecchino la volontà di una partecipata che negli ultimi mesi è stata fortemente impegnata a evadere le centinaia di offerte provenienti da parte di tutto il territorio”, ha aggiunto Maurizio Cacace, presidente della Patrimonio Messina S.p.A.

Per questo motivo l’ufficio della società partecipata ha anche incrementato il proprio organico inserendo due nuove figure che si occupano in modo specifico dell’ambito garantendo così una riduzione ulteriore dei tempi di evasione delle pratiche.

“Un passaggio che si è reso necessario anche dopo aver incontrato gli agenti immobiliari e le associazioni di categorie e aver avuto occasione di comprendere quali fossero le azioni che la Patrimonio Messina S.p.A. poteva mettere in campo per procedere spedita nell’investimento dei fondi a disposizione”, ha chiosato il direttore generale della società partecipata, Pietro Picciolo.

Nei prossimi giorni sarà pubblicato attraverso i canali web e social del Comune di Messina e della Patrimonio Messina S.p.A. il bando che accoglierà quanto definito nel corso della riunione della Giunta.

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3 commenti

  1. Anche questa è politica becera a discapito delle persone che per anni hanno combattuto con l’assessorato all urbanistica per avere le carte in regola, compriamo spazzatura di case e poi con timbro diventano legali, cose assurde vergognatevi.

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  2. francesco garreffa 16 Ottobre 2025 15:27

    ed io che come un cretino pago il mutuo……. mentre il comune compra le case per i baraccati. Ma ditemi non sono un fesso?

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  3. Parlate tanto ed usate poco il cervello 17 Ottobre 2025 11:18

    Aluni commenti sono inqualificabili. Nelle baracche abitano nuclei familiari perbene che per forza di cose ci devono STARE o pensate che siano tutti delinquenti o non paganti le tasse??!! Se hai potuto accedere ad un mutuo mentre altri vivono nel disagio economico DA SEMPRE, e parlo per chiunque voglia discutere, ditemi le vostre soluzioni qualunquiste da chiacchiere da bar! Se non ci passate in certe situazioni STATEVI ZITTI . Fossimo tutti nella disponibilità dalle baracche scapperemmo anche oggi. Che ipocrisia.

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