Concerto dei Pinguini Tattici, "all'uscita dallo stadio file interminabili"

Concerto dei Pinguini Tattici, “all’uscita dallo stadio file interminabili”

Redazione

Concerto dei Pinguini Tattici, “all’uscita dallo stadio file interminabili”

lunedì 31 Luglio 2023 - 19:44

Il racconto di uno spettatore sull'esperienza vissuta al termine dell'evento al San Filippo

MESSINA – Riportiamo il racconto di Diego Indaimo, socio di Tempostretto, sull’esperienza vissuta domenica sera, da spettatore, al concerto dei Pinguini Tattici Nucleari allo stadio San Filippo. “Intorno alle 17 – esordisce Indaimo – ho parcheggiato il mio mezzo personale presso l’area di parcheggio Gazzi, a ridosso del capolinea del tram, per proseguire da quel punto in poi usufruendo della navetta Atm predisposta per questo servizio. Acquistato il biglietto (4 euro per andata e ritorno) sono arrivato in pochi minuti presso lo svincolo San Filippo proseguendo l’ultimo tratto in salita a piedi, arrivando in largo anticipo sul luogo dell’evento. Servizio impeccabile effettuato da Atm. Ho quindi assistito al bel concerto del gruppo ed a fine concerto ho lasciato lo stadio dirigendomi verso le navette Atm per poter usufruire del servizio per tornare al terminal Gazzi”.

Il rientro a casa

“Ovviamente – prosegue Diego Indaimo – ero cosciente che le diverse migliaia di persone che hanno abbandonato lo stadio tutte in una volta non avrebbero consentito un servizio celere per le navette ma mai avrei pensato di trovarmi davanti lo scenario che adesso vi racconto: innanzitutto l’enorme massa di persone che scendeva dallo stadio verso la statale era particolarmente lenta, con momenti anche di calca preoccupante, dopo qualche centinaio di metri si è capito anche il perché: nel bel mezzo della discesa si trovavano alcuni capannelli di gente ferma davanti a venditori ambulanti di acqua, posti proprio nel bel mezzo della carreggiata. Dopo circa 30 minuti di discesa finalmente raggiungo sulla strada statale ma mi ritrovo davanti ad una situazione di caos totale: una fila interminabile di auto, motorini, miste a persone che camminano a piedi, blocca del tutto la viabilità. Per quasi un’ora non si riesce a sbloccare la situazione. Ovviamente rinuncio ad usufruire del servizio navetta, anche perchè le stesse non riescono neanche ad usicre dal posto nelle quali si sono fermate per fare salire gli utenti, e proseguo a piedi fino ad arrivare sul viale Gazzi, ci metto 30 minuti durante i quali cammino accanto a file interminabili di auto immobilizzate nel traffico, all’interno delle quali si trovano anche due ambulanze con sirena spiegata, immobilizzate, senza capire esattamente da cosa dipenda il problema. Raggiungo finalmente il mio mezzo e proseguo verso la zona nord fino ad arrivare a casa intorno alle 02:00, circa 3 ore dopo la fine del concerto…”.

“Messina può ospitare grandi eventi, ma bisogna migliorare la gestione”

“Ovviamente – continua Indaimo – parlo da non addetto ai lavori ed ovviamente non avrei mai preteso di trovare una situazione di “calma” all’uscita dello stadio, ma mi chiedo come sia possibile che durante un evento del genere sia consentito al traffico veicolare “normale” di imboccare strade che sono interessate da un flusso così importante di persone e mezzi, determinando la paralisi di tutta la zona, mi chiedo come sia stato possibile che i pullman organizzati, perfettamente allineati per ripartire verso l’autostrada, siano rimasti imbottigliati anche loro in questo caos, aggravando la già insostenibile situazione? Capisco anche la perenne carenza di personale delle forze dell’ordine ma ho riscontrato anche una particolare carenza degli stessi, sicuramente impegnati in altre zone, in alcuni punti nevralgici, come ad esempio l’incrocio con lo svincolo San Filippo e gli accessi dalle vie limitrofe.
A mio avviso Messina può davvero diventare un punto di riferimento per eventi del genere – conclude Diego Indiamo – ma forse bisogna concentrarsi un po’ meglio sulla gestione di situazioni come queste, per non macchiare bellissime serate come quella di ieri con ricordi poco piacevoli”.

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5 commenti

  1. Per tempo si sarebbe dovuto pensare ad una rete viabile proporzionata alla capienza dello stadio. Se c’è ancora tempo si provveda immediatamente perché al di là dell’immagine positiva il nostro territorio resta a rischio sismico.

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  2. i grandi eventi si possono ospitare in una citta che abbia i servizi efficienti di smaltimento delle folle che sicuramente nn sono quelli che sn stati utilizzati in questo caso. Prendete esempio dalle grandi citta e informatevi bene purtroppo c’è chi ha pagato un biglietto a vuoto e si e trovato bloccato dal caos in autostrada perche l’evento di domenica .Ci sn tante lacune in queste organizzazioni la troppa presunzione di voler essere all’altezza nn risolve grandi falle.

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  3. L’articolo ha riportato esattamente quello che è successo domenica dopo il concerto. La via Adolfo Celi (ex Statale 114) sulla quale abito e da dove ho assistito all'(in)immaginabile, era un’unica distesa di autovetture ferme, senza la minima presenza di qualsiasi tutore dell’ordine o del traffico. Navette ATM al ritorno inesistenti tranne le prime vetture partite verso le 23.30 e mai più tornate, e poi una marea di gente a piedi che bloccavano tutto e si dirigevano al terminal ZIR.
    Ambulanze incagliate e ……mali pinnui se succedeva qualcosa di veramente grave.
    Una città che si vanta di essere “degli eventi” deve prima essere capace di gestirli. Come si fa a spezzare in due la zona nord con la zona sud per tre ore dopo i concerti al San Filippo? Come si fa a bloccare un intero villaggio quando ci sono gli eventi a Capo Peloro? Amaro cu ci capita……

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  4. Ti racconto di un concerto(circa 60 mila spettatori) vissuto da me in una città ben più grande di Messina… Vado al concerto in autobus, già pienissimo (poche corse), inizia alle 22… ore 24 fine… usciamo tutti… caos di traffico e servizio notturno inesistente (saltavano le corse), taxi neanche a parlarne,,, migliaia di persone in attesa di autobus per svariate ore (di notte!)… e mi hanno pure detto che dalla fine del concerto, spesso si torna a casa con le prime corse del mattino…. al san Filippo non ho mai assistito ad un concerto (spero che un giorno ci sarà un concerto di mio interesse)… ma almeno a Messina puoi andare a piedi per pochi km… e mi sembra che il sistema attieemme funzioni meglio di città più blasonate e ben più “abituate” agli eventi….

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  5. IL MESSINESE SI LAMENTA SEMPRE……..OVVIO CHE QUANDO SI SPOSTANO CIRCA CINQUANTAMILA PERSONE TUTTE ASSIEME QUALCHE PROBLEMA SI CREA. VOLETE LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRIACA : VI VOLETE DIVERTIRE SENZA PAGARE PEGNO??? E’ INUTILE SARA’ SEMPRE COSI’ PER QUESTI EVENTI METTETEVELO BENE NELLA “ZUCCA” VUOTA CHE VI RITROVATE………….SE NO RIMANETE A CASA!!!!!!!!!!

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