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Maria Baronello è il Garante per l’infanzia, sì agli ambulanti in centro nelle feste

Francesca Stornante

Maria Baronello è il Garante per l’infanzia, sì agli ambulanti in centro nelle feste

martedì 15 Aprile 2014 - 15:08

Il Consiglio comunale ha puntato su Maria Baronello, nominata nuovo Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, che ha avuto la meglio sull'ex preside Pio Lo Re "sponsorizzato" dall'Udc. Approvata anche la proposta di Zuccarello per dare la possibilità agli ambulanti di allestire bancarelle in centro nei giorni di festa.

Era stata una delle primissime questioni di cui si era occupato il Consiglio comunale dell’era Accorinti, lasciata in eredità dai vecchi colleghi. E finalmente, dopo mesi di discussioni, approfondimenti, via vai della delibera tra commissioni, aula e ufficio del Segretario generale, il Comune avrà un suo Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. I candidati a ricoprire il ruolo di questa nuova figura di cui ha deciso di dotarsi il Consiglio erano cinque: Pio Lo re, Maria Luisa Pino, Concetta Bosurgi, Maria Baronello, Sandro Curzari. Avevano presentato i loro curricula, sono stati ospitati durante in commissione in modo che i consiglieri potessero fare una scelta consapevole non solo sulla base di un elenco di titoli, alla fine il Consiglio ha scelto di affidare il delicatissimo incarico a Maria Baronello che ha incassato 22 voti, contro i 6 dell’ex preside Pio Lo Re e 1 solo voto andato a Curzari e Bosurgi.

Maria Baronello, 51 anni, è un’assistente sociale regolarmente iscritta all’albo, alle sue spalle tante esperienze nel campo dei servizi sociali, numerosi incarichi di insegnamento all’Universià e diverse collaborazioni anche nelle pubbliche amministrazioni. Una scelta fortemente voluta soprattutto dalle donne del consiglio comunale che hanno puntato sul nome della Baronello e sono riuscite a premiare il merito e la competenza contro le solite logiche politiche che anche in occasione di questa nomina rischiavano di avere il sopravvento, soprattutto per l’accordo tra Udc e Pd, poi fallito, che avrebbe voluto Pio Lo Re, “sponsorizzato” dall’Udc. Il nuovo garante dovrà adesso promuovere e sostenere il rispetto dei diritti e l'osservazione dei conseguenti doveri, di cui i minori sono titolari, sulla base della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989. In sinergia con l'amministrazione comunale, dovrà tutelare il diritto alla famiglia, all'educazione, all'istruzione ed alla salute, e segnalare alle autorità giudiziarie e agli organi competenti chiunque commetta abusi contro i minori.

Soddisfazione è stata espressa dalla capogruppo di Nuovo centro destra Daniela Faranda. “Si è incaricata di un compito così importante una donna, un'assistente sociale, una persona che da sempre si occupata di giustizia minorile, svolgendo il suo servizio presso l’Ufficio Servizio Sociale per i minorenni del Tribunale dei minori di Messina”, ha commentato la consigliera NCD.
“I problemi legati all'infanzia e all'adolescenza sono molteplici e vanno affrontati con amore ma anche con tanta competenza, pertanto ritengo che far ricadere la scelta sulla dott.ssa Baronello sia in assoluto la cosa migliore si potesse verificare, coniugandosi in essa le doti umane e professionali necessarie, caratteristiche che penso debba avere chi riveste questo ruolo per l’importanza sociale e politica che do alla figura del Garante, diversa da quella di qualunque altra nomina”, conclude Faranda che, già qualche mese fa, con una lettera aperta al Consiglio, aveva fatto appello ai suoi colleghi affinché non lasciassero che la scelta fosse condizionata da diktat partitici o da alleanze interne alle diverse fazioni.

I lavori del Consiglio sono poi andati avanti molto speditamente sulla proposta di delibera targata Daniele Zuccarello per modificare l’ormai famoso punto del regolamento comunale per le concessioni di suolo pubblico agli ambulanti anche in quelle zone e piazze del centro storico fino ad oggi off limits. Una proposta nata per andare incontro alle sempre più costanti richieste degli ambulanti che così durante le feste religiose e patronali potranno allestire le loro bancarelle, sempre nel rispetto di alcuni limiti, pagando regolarmente il suolo pubblico e senza essere abusivi. Un problema che si trascina da anni e che stava per riproporsi anche nei prossimi giorni, ad esempio con la processione delle Barette, com’era già accaduto lo scorso agosto per la Vara. La delibera di Zuccarello, arricchita da due emendamenti sottoscritti da altri colleghi, ha incassato l’unanimità dei voti, 20 consiglieri su 21 presenti in aula hanno votato sì alle modifiche del regolamento, nonostante si temesse che il provvedimento non trovasse vita facile in aula. Nei giorni scorsi, quando la delibera era stata discussa in commissione, il consigliere Zuccarello era finito sotto il fuoco incrociato di alcuni colleghi del suo stesso partito che alla fine avevano preferito non votare l’atto che era stato approvato grazie al voto favorevole dei consiglieri degli altri schieramenti politici. Oggi però il Pd si è presentato in aula con un atteggiamento diverso nei confronti di Zuccarello e del suo provvedimento, probabilmente un segnale di apertura dopo le critiche per le battaglie in solitaria che Zuccarello sta portando avanti. Fatto sta che grazie al voto compatto dell’aula già a partire dalle prossime festività religiose e civili gli ambulanti potranno allestire le loro bancarelle, limitatamente alla vendita di bibite e vivande o gadget che abbiano comunque attinenza con il senso delle manifestazioni, anche a piazza Duomo, vie Colombo, Lepanto, San Giacomo, Loggia dei mercanti. Insomma, niente mercatini rionali durante le processioni, via libera agli ambulanti ma nel rispetto delle regole.

Francesca Stornante

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2 commenti

  1. Nulla contro il commercio degli ambulanti in sè, ma nelle zone dove è stato consentito durante le feste patronali si creano dei mercatini da TERZO MONDO con tendoni sporchi sui marciapiedi- Peraltro il Dipartimento Commercio lottizza le strade senza il preventivo nulla osta del Dipartimento Mobilità (che però non sa nulla!).

    In alcune feste più “gettonate” (d esempio S.Antonio) si raggiunge il non plus ultra. Viene chiesto di rimuovere le automobili parcheggiate senza alcun DIVIETO di sosta.
    Insomma, un caos totale che aumenta con l’arrivo dei venditori stranieri che occupano ogni centimetro libero dei marciapiedi. Il tutto in una sinfonia di generatori di corrente rumorosi e inquinanti e cianfrusaglie sparse.

    L’invivibilità per i residenti è garantita.

    Sarebbe auspicabile che questa Amministrazione regolamentasse questi mercatini rendendoli più ordinati e decorosi e limitando al massimo i disagi per i residenti.

    Se si predisponessero dei gazebo nelle piazze o al centro delle strade chiuse al traffico non sarebbe un contesto più gradevole e presentabile anche per i turisti??

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  2. Nulla contro il commercio degli ambulanti in sè, ma nelle zone dove è stato consentito durante le feste patronali si creano dei mercatini da TERZO MONDO con tendoni sporchi sui marciapiedi- Peraltro il Dipartimento Commercio lottizza le strade senza il preventivo nulla osta del Dipartimento Mobilità (che però non sa nulla!).

    In alcune feste più “gettonate” (d esempio S.Antonio) si raggiunge il non plus ultra. Viene chiesto di rimuovere le automobili parcheggiate senza alcun DIVIETO di sosta.
    Insomma, un caos totale che aumenta con l’arrivo dei venditori stranieri che occupano ogni centimetro libero dei marciapiedi. Il tutto in una sinfonia di generatori di corrente rumorosi e inquinanti e cianfrusaglie sparse.

    L’invivibilità per i residenti è garantita.

    Sarebbe auspicabile che questa Amministrazione regolamentasse questi mercatini rendendoli più ordinati e decorosi e limitando al massimo i disagi per i residenti.

    Se si predisponessero dei gazebo nelle piazze o al centro delle strade chiuse al traffico non sarebbe un contesto più gradevole e presentabile anche per i turisti??

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