E intanto si infiamma l'aula sulle commissioni. FdI ha chiesto un "tagliando" ai presidenti, il Pd (ancora una volta) di riequilibrare i numeri come da regolamento
MESSINA – Con i voti dei partiti legati a Basile e del centrodestra compatto, il Consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio con all’interno anche somme destinate alle agevolazioni ai commercianti, annunciate dallo stesso sindaco proprio ieri in conferenza stampa. Nella variazione anche fondi per alcuni adeguamenti agli stipendi di Messina Social City e circa 600mila euro per Arisme, oltre all’applicazione del bilancio di somme vincolate per debiti fuori bilancio, fondo povertà, asacom e altro.
Il “tagliando alle commissioni”
Ma non è stata una seduta corta, anzi tutt’altro. Inizialmente è stato Giovanni Caruso capogruppo della Dc, con la voce rotta dall’emozione, a chiedere un minuto di silenzio per la scomparsa di Tullio Lanese. Richiesta che aveva anche presentato il capogruppo di Ora Sicilia Giandomenico La Fauci. Poi è stato Libero Gioveni di Fratelli d’Italia a esprimere vicinanza ai ragazzi del liceo La Farina rimasti coinvolti in un incidente in Spagna, durante una gita, e alle loro famiglie. Il capogruppo di FdI inoltre ha chiesto a Pergolizzi di valutare in sede di conferenza dei capigruppo un “tagliando” di metà mandato ai presidenti delle sette commissioni consiliari, precisando che “il mio gruppo non ha intenzione di assumere alcuna carica, ma credo che bisognerebbe trovare nuovo vigore all’interno delle commissioni stesse”.
Gioveni ha proseguito: “Credo sia opportuno fare come ha fatto lo stesso sindaco Basile, che ha fatto un tagliando alle partecipate e alla giunta stessa, riconfermando anche tanti presidenti e assessori. Bisogna dare nuova linfa al nostro lavoro”. Pergolizzi ha risposto che se n’è già parlato in capigruppo: “La mia posizione in merito è che i presidenti abbiano svolto un lavoro egregio e non ho nulla di eccepire. Naturalmente la decisione di rimettere il mandato è dovuta alla singola volontà del presidente stesso. Riguardo l’esempio che ha fatto lei sul tagliando del sindaco è fuori luogo, perché i presidenti vengono eletti mentre i presidenti di partecipate o assessori vengono nominati dal sindaci. La volontà è dei presidenti delle commissioni. Se c’è una richiesta ufficiale dei capigruppo convocherò la conferenza ma solo con la presenza dei presidenti stessi e lì vedremo quali saranno le intenzioni di tutti”.
Il Pd ha chiesto (ancora una volta) la rimodulazione
A Pergolizzi, però, ha risposto il capogruppo del Pd Felice Calabrò che ha sottolineato come “l’aula non sia più quella del 2022, la composizione è diversa. Anche noi riteniamo che ci sia una necessità specifica di rivedere le commissioni. Ricordo inoltre che due commissioni hanno una composizione non regolare: la prima e la seconda, perché il Pd è rappresentato soltanto da una unità e in base alla proporzione dovrebbe averne due in ogni commissione. Da un anno vado dicendo questa cosa ed è rimasta qui e basta, questo è il rispetto per il Pd”. Pergolizzi ha tentato di smorzare gli animi chiedendo ai capigruppo di intervenire nella conferenza dei capigruppo alla prossima occasione: “Se no l’unica soluzione, lo chiedo al Pd, è di preparare una proposta di delibera e ne parleremo in Consiglio comunale”.
