“Messina ad un passo dal burrone”. I Dr si rivolgono al presidente Renzi - Tempo Stretto

“Messina ad un passo dal burrone”. I Dr si rivolgono al presidente Renzi

Marco Ipsale

“Messina ad un passo dal burrone”. I Dr si rivolgono al presidente Renzi

venerdì 06 Febbraio 2015 - 00:21
“Messina ad un passo dal burrone”. I Dr si rivolgono al presidente Renzi

Chiesto un incontro urgente a Roma per affrontare i problemi del sistema Messina, a partire dall’attraversamento dello Stretto. Intanto, sul tema, si svolgerà un’assemblea popolare, mentre i sindacati incontreranno il presidente della Regione, Crocetta, in visita in città

La lettera parte dai coordinatori cittadino e provinciale, Salvo Versaci e Santi Calderone, ma è sottoscritta anche dai deputati regionali Beppe Picciolo e Marcello Greco. I Democratici Riformisti, gruppo politico federato al Partito Democratico, si rivolgono al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, per evitare che Messina “continui a subire scippi che declassano la porta della Sicilia a piccola cittadina di provincia”.

Il riferimento, chiaramente, è al drastico taglio sui treni a lunga percorrenza e le navi ferroviarie, che riducono il diritto alla continuità territoriale a livelli minimali. La richiesta è quella di un nuovo approccio: “Chiediamo a Rfi servizi e Stazioni funzionali sulle due sponde ed in grado di far sentire il passeggero italiano di serie A. Le risorse disponibili vengano quindi spese per ammodernare l’esistente, restituendo ai cittadini quello che spetta loro sia in termini di spazi che di servizi”.

Non solo continuità territoriale. I Dr ricordano l’abbandono della Zona Falcata, la perdita dell’autonomia della Camera di Commercio, l’abbandono da parte della Marina Militare a favore di Augusta, i presìdi intorno all’Ospedale Militare e invitano Renzi a porre attenzione sul sistema Messina, ormai allo stremo, che rischia di restare area metropolitana solo sulla carta. A questo proposito – scrivono i Dr – “crediamo fortemente nella possibilità della crescita, non solo della nostra Regione ma anche della vicina Calabria. L’Area dello Stretto è un punto d’arrivo imprescindibile: fare sistema con la vicina Reggio ed integrare i territori da Gioia Tauro a Milazzo in un’area vastissima, con potenzialità enormi che, siamo convinti, potrebbe farci diventare locomotiva di un nuovo sud”.

La richiesta di aiuto a Renzi, infine, riguarda “il progetto dell’aeroporto del Mela, che si affaccia sulle Isole Eolie e si presta ad ospitare un hub internazionale per le compagnie aeree (che hanno già dimostrato grande interesse a far diventare questo spazio una piattaforma logistica nel cuore del Mediterraneo) ed è una delle tante scommessa che vogliamo vincere insieme”.

I Democratici Riformisti riprendono il primo hashtag, utilizzato da Renzi, #lavoltabuona, per chiedere “un incontro urgente, a Roma, con i vertici del nostro movimento a te legato, affinché si possano programmare interventi seri e fattivi e non chiacchiere”.

Intanto la protesta prosegue anche su altri fronti. Oggi è prevista un’assemblea organizzativa, proposta dalla base popolare, associazioni e movimenti a cui l’Orsa ha aderito e offerto di riunirsi nella propria sede.

“Saremo presenti in tutte le iniziative volte a contrastare i programmi di isolamento della regione – afferma il segretario regionale dell’Orsa, Mariano Massaro – e nel contempo auspichiamo che tutti i focolai di protesta si uniscano in una grande lotta popolare in grado di cambiare il futuro che i vertici di governo hanno deciso di riservare al meridione d’Italia. Pertanto, oltre a presenziare l’assemblea organizzativa di movimenti e associazioni, l’Orsa aderirà al sit-in promosso da Cgil, Cisl e Uil in occasione della presenza a Messina del Presidente della Regione, Rosario Crocetta”.

Adesione anche da parte di Confcommercio. “Ci opponiamo con tutte le nostre forze ai continui tagli che penalizzano la già debole economia della nostra città – dichiara il presidente Carmelo Picciotto -. I nuovi tagli annunciati dalle Ferrovie rappresentano l'ennesimo colpo inferto ad una città che deve preservare i posti di lavoro e il diritto alla continuità territoriale. Per questo motivo rispondiamo all'appello per la mobilitazione lanciato dalle forze sane della nostra città".

Sulla stessa linea il Partito socialista di Messina, tramite il suo segretario provinciale Maurizio Ballistreri: “Bisogna aprire una grande vertenza territoriale, anche con forti iniziative di mobilitazione, per impedire ulteriori decisioni dello Stato centrale in danno a Messina ed al ruolo strategico che lo Stretto deve avere in una politica di crescita che rilanci il Mezzogiorno”

Ed infine, anche i nuovi vertici della Confapi di Messina, Guido D’Amico, Nino Pettina e Lucio Crupi: “Le rappresentanze politiche e sociali del territorio messinese devono svolgere una forte iniziativa unitaria per evitare una nuova penalizzazione, come quella derivante dalle recenti decisioni delle Ferrovie dello Stato”.

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10 commenti

  1. be alla fine è meglio il burrone che la cloaca in cui siamo perora.

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  2. be alla fine è meglio il burrone che la cloaca in cui siamo perora.

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  3. Per favore, a parlare con Renzi,con Lupi ecc. fate andare l’assessore Pino, che mi pare l’unico che abbia idee chiare e capacità di fare proposte concrete,diverse dalle chiacchiere tipiche dei nostri rappresentanti politici e amministrativi

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  4. Per favore, a parlare con Renzi,con Lupi ecc. fate andare l’assessore Pino, che mi pare l’unico che abbia idee chiare e capacità di fare proposte concrete,diverse dalle chiacchiere tipiche dei nostri rappresentanti politici e amministrativi

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  5. Per protestare è indispensabile avere un minimo di autorevolezza e usare argomenti validi. Sennò non si viene nemmeno ricevuti. I nostri politici non rispettano nessuna delle superiori condizioni. Lo dimostrano i fatti.

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  6. Per protestare è indispensabile avere un minimo di autorevolezza e usare argomenti validi. Sennò non si viene nemmeno ricevuti. I nostri politici non rispettano nessuna delle superiori condizioni. Lo dimostrano i fatti.

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  7. Sorge il ragionevole sospetto che le modalità di protesta adottate dalle nostre classi dirigenti politico-sindacali siano..inadeguate rispetto alla drammaticità della nostra condizione.

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  8. Sorge il ragionevole sospetto che le modalità di protesta adottate dalle nostre classi dirigenti politico-sindacali siano..inadeguate rispetto alla drammaticità della nostra condizione.

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  9. Scrivete una lettera a Renzi, però stavolta firmatela.

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  10. Scrivete una lettera a Renzi, però stavolta firmatela.

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