Piemonte-Irccs: - 10 giorni alla scadenza. La Zafarana: "Del decreto attuativo nessuna traccia" - Tempostretto

Piemonte-Irccs: – 10 giorni alla scadenza. La Zafarana: “Del decreto attuativo nessuna traccia”

Rosaria Brancato

Piemonte-Irccs: – 10 giorni alla scadenza. La Zafarana: “Del decreto attuativo nessuna traccia”

giovedì 04 Febbraio 2016 - 23:06

Quasi un mese di proroga è volato via ma del decreto attuativo Irccs-Piemonte non c'è traccia, nonostante gli impegni presi sui tempi rapidi. Il provvedimento potrebbe approdare all'Ars lunedì, ma non ci sono certezze. Protesta la Zafarana: "Il dubbio è che non ci sia nulla di pronto"

MENO 10 GIORNI ALLA SCADENZA DEL COUNT-DOWN.

Nonostante ciò e nonostante gli annunci e gli impegni presi, del decreto attuativo della legge Irccs-Piemonte non c’è traccia all’Ars. Il 7 gennaio infatti a conclusione di una seduta frutto di opera di mediazione e pacificazione era stata concordata una proroga di 30 giorni per dare tempo all’assessore Gucciardi, proroga che scade il 15 febbraio. Eppure, nonostante sin dal 7 gennaio le dichiarazioni fossero rassicuranti: “il decreto sarà pronto in pochi giorni” e nonostante quanto detto dallo stesso Gucciardi a Tempostretto il 18 gennaio (leggi qui), di concreto in Aula non è arrivato nulla. Sembra che il decreto sia pronto e che lunedì dovrebbe essere portato in Commissione sanità ma certezze non ce ne sono.

“Continua il pressappochismo nella gestione del futuro del pronto soccorso generale del Piemonte- dichiara Valentina Zafarana, M5S che continua a chiedere all’assessore “chi e come provvederà a amministrare il polo ospedaliero. Il 30 gennaio scorso, l’assessore regionale alla Salute parlava di una “bozza di decreto già preparata”, vantando l’efficienza del suo assessorato nel predisporre gli strumenti tecnici necessari a risolvere la questione del salvataggio dell’Ospedale. Se questa affermazione è vera ci si chiede perché ancora non è dato ai cittadini messinesi di conoscere in modo chiaro e specifico le risposte ai mille interrogativi che la legge regionale 24 pone. Ricordiamo che il pronto soccorso, per legge, dovrà essere completo, con tutti i reparti e i servizi essenziali al suo funzionamento. In questi giorni di massima incertezza si rincorrono voci non certo rassicuranti, sulle carenze economiche ed altre problematiche che starebbero riguardando l’ormai famigerato decreto “salva Piemonte”, ma dall’assessorato nessuna notizia ufficiale”.

La deputata regionale pone l’accento sulle incertezze e sulla confusione che ha caratterizzato finora la vicenda e che al momento comporta una situazione di disagio nei due presidi di Pronto soccorso al Papardo ed al Piemonte in attesa di una parola fine che tarda ad arrivare.

“Ci siamo stancati di silenzi, rimpalli e scatole vuote. Vogliamo vedere la soluzione strutturata da questo governo e vogliamo vederla subito- conclude la grillina- Sorge, infatti, il dubbio che in realtà di pronto non ci sia nulla e non vorremmo che a qualche giorno dalla scadenza del termine, il governo presenti in commissione sanità all'ARS un decreto sommario, senza che in esso vi sia una reale e duratura soluzione del problema, anche e soprattutto sotto il profilo della sostenibilità economica. L’ultima cosa di cui ha bisogno Messina è che la sua salute venga trattata con la solita superficialità che connota da troppo tempo l’agire del governo Crocetta, le cui politiche sono ormai finalizzate più ad assicurarsi clientele per il suo futuro elettorale che a risolvere realmente problemi dei cittadini”.

A 10 giorni dalla scadenza il dubbio che le rassicurazioni date un mese fossero quantomeno ottimistiche viene. Il 7 gennaio peraltro il decreto, dal momento che la precedente scadenza era il 15 gennaio,sarebbe dovuto essere pronto (tra l’altro erano passati 3 mesi dalla legge 24). Invece a quanto pare, il tempo passa ed il rischio di trovarsi un provvedimento “vago” c’è ancora tutto.

Rosaria Brancato

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