Contro il genocidio dei palestinesi e al fianco della Flotilla

Contro il genocidio dei palestinesi e al fianco della Flotilla

Marco Olivieri

Contro il genocidio dei palestinesi e al fianco della Flotilla

giovedì 25 Settembre 2025 - 18:36

Come ricorda Cacciari, Gaza rivela "la catastrofe culturale del nostro mondo". E non ci possono essere dubbi. O dalla parte della pace o a favore dei carnefici

di Marco Olivieri

Sono giorni difficili e sono troppe le reticenze, le ambiguità, le complicità dell’Occidente. Diciamo basta ai silenzi e alle ambiguità sul genocidio della popolazione palestinese, da parte del governo israeliano di Netanyahu, dopo anni d’ingiustizie e apartheid. E la provocazione politica di Global Sumud Flotilla, sotto attacco di droni e granate, nel suo viaggio umanitario, serve a smascherare quanto poco abbiano fatto le democrazie per scongiurare questo crimine contro l’umanità.

Noi a tutto questo diciamo “no” e, lo ribadiamo, siamo a favore della pace, della diplomazia e della politica (dove siete?) di alto livello, dei palestinesi vittime dell’orrore, ma anche degli ostaggi israeliani di Hamas e di tutte le vittime innocenti da qualunque parte provengano. Ma non possiamo tacere: alle sopraffazioni del passato si aggiungono le pulizie etniche (chi ricorda Srebrenica?) di oggi. E il mondo è governato da chi vuole svuotare di ogni senso la parola democrazia.

Per questo bisogna schierarsi. E non ci possono essere dubbi. O dalla parte della pace e dei civili palestinesi o a favore dei carnefici e di chi vende armi. E utilizza i terroristi di Hamas come alibi per chiudere gli occhi di fronte all’orrore.

Cacciari: “Gaza è una catastrofe culturale del nostro mondo”

In questo periodo ci hanno colpito le parole chiare del filosofo Massimo Cacciari. Su Youtube potete rivedere i suoi interventi a “Otto e mezzo”, in tv, e in altre iniziative. Questa la sua riflessione, ripresa dal giornalista Andrea Scanzi sulla sua pagina Facebook: “A Gaza assistiamo alla catastrofe di ogni elementare principio di diritto. Ci siamo riempiti la bocca di diritti umani per generazioni, noi con i nostri valori occidentali, e qui per la prima volta forse nella storia assistiamo a un esercito che combatte direttamente i civili. Dei civili in fuga che vengono massacrati. È il crollo di ogni principio minimo di diritto, neanche di diritti umani, ma di diritto internazionale. Assistiamo a una catastrofe culturale del nostro mondo. Volete che, rispetto a un problema di questo genere, io vada a commentare questi poveretti europei, che fingono di avere un’autonomia, che fingono di avere un potere reale, che fingono di contare ancora qualcosa? Ma scherziamo?”.

Continua Cacciari: “Lasciamola strombazzare (Giorgia Meloni, n.d.r.) in pace, mi cade la lingua. Di fronte a sciagure di questo genere che devastano o dovrebbero devastare ogni persona dotata di cuore e di mente, soffrendo la propria impotenza totale di fronte a questa catastrofe, vuole che mi avanzi la lingua per parlare del comizio della presidente Meloni?”.

“Una guerra contro i civili”

E ancora: “La diversità sostanziale rispetto a tutte le violazioni dei diritti umani che si sono succedute, malgrado le nostre chiacchiere sui valori occidentali, è il venir meno di un principio che sembrava inviolabile. Anche nella sciagurata guerra in Ucraina sono due eserciti che si confrontano. Qui invece è un esercito che bombarda e massacra colonne di profughi, bambini e donne. Una guerra contro i civili: questo è un salto qualitativo pazzesco, ma ce ne vogliamo rendere conto o no?”.

La catastrofe tra dittatori, potenze economiche e fragili democrazie

Così come di recente, in un confronto con Gianni Cuperlo, da recuperare su Youtube, Cacciari metteva in risalto il dominio mondiale di un capitalismo senza regole ed etica, sull’attacco israeliano ci fa vedere l’abisso in cui siamo precipitati. mondo su misura delle potenze economiche globalizzate e dei grandi affaristi, dei dittatori e di chi ha pulsioni autoritarie. Come abbiamo già evidenziato, viviamo in un mondo su misura delle potenze economiche globalizzate e dei grandi affaristi, dei dittatori e di chi ha pulsioni autoritarie. E le democrazie vacillano sempre di più. Da questa catrastrofe occorre ripartire.

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3 commenti

  1. Carnefici? Sì, gli islamisti di Hamas, che vengono ripagati della loro stessa moneta sanguinosa. Hamas purtroppo è a un passo dal traguardo: liquidare Israele grazie alla corruzione di molti politici occidentali e alla profonda ignoranza storica e sociale di tante anime belle… Gaza potrà finire come Cartagine, ma Hamas è pronta a rifiorire dalle macerie. E Netahniau, ahimè, fa il loro gioco

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  2. Qual è lo scopo di flottiglia? Di sicuro non è quello di portare aiuti umanitari in uno scenario di guerra. Se fosse questo perché non portarli nel Donbass o in qualsiasi altro posto del mondo, in Africa ad esempio dove si muore di fame?!
    Lo scopo è quello di cercare l’incidente diplomatico affinché i Paesi occidentali si vedano costretti ad intervenire contro Israele. In Italia è poi pretesto per andare contro il governo, che poi tra l’altro è l’unico Paese ad avere inviato mezzi della marina a supporto e protezione, cosa che agli altri Paesi non è fregato nulla.

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  3. Basterebbe una flotttiglia per smascherare quanto poco abbiano fatto le democrazie a scongiurare i crimini di guerra contro l’umanità,non avemmo guerre nel mondo.però vorrei vedere anche queste flottiglie,davanti ai mari della Russia di Puntin per protestare per un altro genocidio di uomini donne bambini che si fa in Ucraina,per questo genocidio non ho visto,scioperi,manifestazioni davanti all’ambasciata Russa,bandiere Ucraine sventolate per sodilarietà,un popolo anche questo che vuole essere cacciato dal suo paese e cancellato,solo per la velleità di conquistare terreni,perchè lo Zar Putini vuole ricostruire l’antica Urss,con la scusa che si sente minacciato ai suoi confini dalla Nato,che abbiamo visto non è capace di abbattere due droni.In questo momento siamo in un brutto crinale,da un lato abbiamo l’affarista Trump,ed il suo governo di incopetenti e fanatici,che stanno con Israele,e stringono la mano a Putin che dopo l’Alaska si è ringalluzzito,ed al quale hanno dato via libera per continuare a bombardare l’Ucraina,dall’altro abbiano tutti quei paesi che si dicono neutrali che in effetti anche loro non muovono un dito pr cercare difar finire le guerre,un esempio è la Cina,che se solo volesse contribuire alla pace con i fatti non a chiecchiere,imporrebbe al suo alleato Putin,intanto di non bombardare più,e di sedersi al tavolo.Ser tutto questo non succede,siccome la sinistra non sa con chi prendersela,ed invece di non fare due pesi e due misure,come i vari Cacciari,Cuperlo,Scanzi,e ci metto anche lei direttore,che fa solo editorilali continui a senso unico,se ne fa cinque su Gaza,ne fa uno sull’Ucraina,se la prendono con il governo,che precisiamo io non ho votato,che secondo loro riconoscendo la Palestina avrebbe risolto tutti i problemi,sapendo che contiamo quanto l’asse di coppe.

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