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Coronavirus, a Messina il primo Consiglio comunale online. Assente il sindaco

Francesca Stornante

Coronavirus, a Messina il primo Consiglio comunale online. Assente il sindaco

venerdì 24 Aprile 2020 - 18:11
Coronavirus, a Messina il primo Consiglio comunale online. Assente il sindaco

Dopo un mese e mezzo di stop per l'emergenza Coronavirus, i 32 consiglieri comunali si sono riuniti in via telematica. Ecco questo primo esperimento

Seduta convocata alle 17, quasi un’ora per prendere dimestichezza con il nuovo strumento, tutti collegati da casa propria, pronti per la prima seduta di Consiglio comunale di Messina. Dopo un mese e mezzo di stop dei lavori in aula, i consiglieri hanno deciso di tornare a riunirsi, ovviamente a distanza. Un’esigenza palesata in queste ultime settimane da quasi tutti i gruppi politici e raccolta dal vicepresidente Nino Interdonato che ha organizzato questa seduta su una piattaforma online.

In collegamento anche il segretario generale Rossana Carrubba, i resocontisti comunali, la stampa. Lontani dagli scranni di Palazzo Zanca, ma pronti per testare questa nuova forma di lavori d’aula a distanza.

Prima di cominciare è toccato al vicepresidente Interdonato dare le regole ai colleghi per gestire la discussione. Microfoni disattivati, chat per prenotarsi per gli interventi.

Il caso Sorbello e il 25 aprile

All’apertura dei lavori, prima di entrare nel vivo dei temi all’ordine del giorno, Interdonato ha chiesto al consigliere Salvatore Sorbello di chiarire la polemica che lo ha visto protagonista su Facebook per un post sulla celebrazione del 25 Aprile.

«Prendo le distanze da nazismo e fascismo, così come da tutti i regimi, compreso quello comunista. Mi scuso pubblicamente di aver avuto un eccesso nel modo di usare i termini, le parole sono importanti. Io volevo dire che in questo momento, visto che tutte le celebrazioni in Italia sono vietate, anche se il 25 aprile è una ricorrenza importantissima, non poteva essere certo fatta in piazza. Qualche politico ha fatto sciacallaggio».

Un minuto di silenzio

Prima di entrare nel vivo, il capogruppo del Pd Gaetano Gennaro ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus e anche in vista dei caduti per liberare la Patria, celebrazione di domani 25 aprile. E l’aula ha anche deciso di rinunciare al gettone di presenza per questa seduta.

De Luca assente

Assente il sindaco Cateno De Luca. A chiedere notizie il consigliere di LiberaMe Massimo Rizzo. Ma il vicepresidente Interdonato ha risposto che da parte del sindaco nessuna risposta all’invito alla seduta.

Proposte per la Fase 2

Il capogruppo di Sicilia Futura, Piero La Tona propone una serie di spunti concordati con il collega di LiberaMe Massimo Rizzo, in vista della Fase 2. «Abbiamo appurato che il Comune in questo periodo ha registrato delle economie. Alcune provenienti dal Pon Metro, altri dal risparmio sui mutui, risparmi in attività istituzionali. Dunque l’idea sarebbe di fare delle proposte per dare una mano in questa Fase 2. Mi risulta che le famiglie in condizioni di disagio sono già state aiutate con la Family card, è necessario dunque a questo punto aiutare le imprese. Programmare anche aiuti per le scuole e agli studenti che in questo momento sono in didattica a distanza, come un collegamento internet gratuito che rimane comunque una risorsa per le scuole messinesi. Sospendere fino a data da destinarsi i tributi locali e reintrodurre le esenzioni sulla Tari per le fasce economicamente più deboli. Istituire bonus famiglie anche attraverso le banche. Autorizzare famiglie con soggetti autistici a utilizzare gli spazi pubblici».

Da De Luca «grave atto di scortesia»

Il consigliere di LiberaMe, Massimo Rizzo, contesta il sindaco. «Partiamo da un documento che vuole essere solo una bozza su cui lavorare. Ha però poco senso discutere senza la presenza dell’amministrazione. L’assenza del sindaco, preventivamente avvisato, è un atto grave e di scortesia istituzionale e nei confronti della città. Se in una prima fase è stato giusto che il consiglio abbia fatto un passo indietro, è indispensabile che in questa fase 2 l’amministrazione ascolti questo consiglio comunale che rappresenta la comunità messinese. Non sappiamo che tipo di lavoro sta facendo l’amministrazione, non sappiamo come intende programmare le somme a disposizione. E’ impensabile programmare interventi senza ascoltare le associazioni di categoria, gli imprenditori, il tessuto sociale della città. Senza supporto degli uffici e degli assessori è difficile impostare un lavoro e capire in quali settori intervenire. Prendiamo atto di questa assenza e ci organizzeremo diversamente».

Il Pd abbandona la seduta

Dal capogruppo del Pd Gaetano Gennaro un altro duro attacco al sindaco De Luca. «L’assenza dell’amministrazione è da stigmatizzare. E’ una seduta di consiglio a tutti gli effetti. Ci parliamo solo tra di noi. Se non c’è un’interlocuzione con l’amministrazione è tutto inutile ed è chiaro che l’amministrazione non vuole questo dialogo. Il gruppo Pd non si ritrova in questa posizione politica in cui l’amministrazione si permette di ignorarci. Per questo il gruppo Pd abbandona la seduta perché non riteniamo la discussione produttiva per la città. Non dimentichiamo che mentre 13 Città Metropolitane si sono incontrate per programmare la Fase 2, il sindaco De Luca non ha ritenuto opportuno partecipare. L’unica Città Metropolitana d’Italia assente. Continuare così è inutile».

Aiuti da programmare

Le proposte del consigliere del Gruppo Misto Libero Gioveni. «Sfruttare questo piccolo tesoretto che il Comune ha per aiutare chi ha subìto conseguenze da questa grave emergenza. Penso per esempio alla possibilità di una piattaforma per avere un quadro chiaro per capire per esempio tra le attività chi ha subìto più danni. Ho lanciato anche una proposta: ipotizzare di esentare dall’Imu i proprietari di immobili in affitto a commercianti, ovviamente a patto che i proprietari scalino quegli importi dagli affitti. Anche pensare di far riprendere i Cantieri di servizio potrebbe essere una boccata d’ossigeno per tante famiglie. Inoltre, in vista dell’avvio dal 1 giugno della nuova Atm spa, propongo di chiedere uno slittamento del nuovo piano tariffario già previsto. E’ impensabile aumentare i biglietti degli autobus in questo periodo. E’ ovvio che tutto questo non può non essere non concordato con l’amministrazione. Affinché in una fase storica come quella che stiamo vivendo, finalmente amministrazione comunale e consiglio possano lavorare insieme».

Dal Movimento 5Stelle il consigliere Giuseppe Schepis. «E’ veramente disdicevole l’assenza dell’amministrazione. Soprattutto se nel frattempo il sindaco è in diretta Facebook. Tra le proposte pensate con i colleghi La Tona e Rizzo c’è un aspetto importante che riguarda l’aspetto digitale divenuto fondamentale in questo periodo. Pensiamo solo alla didattica a distanza che ha coinvolto migliaia di famiglie e studenti. Gli operatori sono tanti, noi potremmo contattare un operatore telefonico per garantire a tutti i nuclei familiari che non possono permetterselo di avere a disposizione una buona connessione internet.

Come si spenderanno i fondi?

Anche Giovanni Scavello stigmatizza l’atteggiamento del sindaco De Luca. «Noi dobbiamo capire in maniera ufficiale quanti fondi ha il Comune da destinare alla seconda fase dell’emergenza, soprattutto per gli aiuti alle imprese».

Cristina Cannistrà, M5S. «Fino ad oggi l’amministrazione non ha fatto altro che alzare un muro nei confronti del consiglio. Non essere presenti neanche oggi non sarà d’aiuto per la città. Come tanti colleghi consiglieri abbiamo lavorato sul campo, abbiamo raccolto tante lamentele dai cittadini, ma non avendo dialogo non possiamo confrontarci e avere risposte. Non sappiamo nulla dei fondi. La mia preoccupazione principale è che nella rimodulazione dei fondi ci stiamo trovando un gruzzoletto di soldi non spesi prima che dovevano essere destinati a servizi sociali che resteranno così scoperti perché non sappiamo nulla su come verranno spesi. Adesso è il momento di parlare di cose concrete: sospensione dei tributi per chi allestisce mercati di abbigliamento, visto che anche loro sono fermi. Condivido la proposta che riguarda gli spazi da destinare ai disabili. Rafforzare le circoscrizioni che stanno facendo un grande lavoro».

«Non possiamo restare passivi»

Dino Bramanti «C’era stata una sorta di patto all’inizio di questa emergenza tra il consiglio e l’amministrazione affinché si lavorasse tutti senza protagonismo e nella stessa direzione. Purtroppo però nessuna delle nostre proposte è stata ascoltata o presa in considerazione. Non è possibile che in un ambito così critico noi dobbiamo sapere i numeri dalla stampa. La stagnazione di questo consiglio comunale è qualcosa di impresentabile. Propongo di riprendere le commissioni, dobbiamo tornare a fare proposte, le condizioni di sicurezza per fare le commissioni in aula ci sono. Forse così potremo incidere davvero. Non possiamo continuare ad assistere in maniera passiva».

Pierluigi Parisi «Per programmare alcuni interventi è necessario attendere il Decreto Legge nazionale per capire in quali ambiti sarà necessario attivare le risorse comunali».

La consigliera del Gruppo Misto Serena Giannetto: «Condivido il documento dei colleghi ed è giusto accendere i riflettori e dare risposta alle attività locali colpite fin dall’inizio di questa emergenza. La loro crisi è anche la nostra».

Giovanni Caruso: «Gli spunti sono tanti e c’è molto da lavorare. Ma se non ci sarà un confronto immediato con l’amministrazione non ci potrà essere nessun seguito. Oggi avere un esponente dell’amministrazione sarebbe stato utile, la fase 2 ha bisogno di tutti.

Intanto De Luca in diretta Facebook

Giandomenico La Fauci, OraMessina: «Mentre noi siamo in consiglio, il sindaco è in diretta Facebook a dire che loro sono in trincea e non può perdere tempo. Questo è inaccettabile. Non possiamo essere quelli utili solo a votare atti».

Paolo Mangano, M5S: «Sono stato tra i primi a chiedere questa seduta. Era l’unico metodo per metterci a lavoro. Penso a misure da adottare per le categorie di cittadini svantaggiati. Uniamo tutte le proposte e approfondiamo gli spunti che ognuno di noi ha proposto».

Chi difende De Luca e attacca i colleghi

Francesco Cipolla, Gruppo Misto si scaglia a difesa del sindaco, a differenza della maggior parte dei consiglieri comunali: «Questa esperienza non ci ha insegnato niente. Alla prima seduta di consiglio comunale pensavo che le polemiche fossero messe da parte. Piuttosto io stigmatizzo la decisione dei colleghi del Pd che hanno abbandonato la seduta non avendo rispetto degli altri consiglieri. Poi tutti stigmatizzano l’assenza del sindaco. Ma il vicepresidente aveva concordato la seduta con l’amministrazione? Il sindaco sta lavorando come pochi sindaci in Italia. E ai colleghi che contestano tanto il sindaco dico dico di tramutare queste chiacchiere in una mozione di sfiducia al sindaco. Sarò il primo a firmarla. Io e la collega Giannetto abbiamo fatto già delle proposte prese in considerazione dall’amministrazione, come quella dei tributi. Un’altra riguarda la possibilità di pagare subito le fatture alle imprese che hanno lavorato per il Comune».

Sull’assenza di De Luca, immediata e inequivocabile la riposta di Interdonato: «Non ho solo provato a concordare, ho addirittura inviato una nota ufficiale al sindaco in cui ho chiesto di fornire data e ora per fissare il consiglio. Dopo un paio di giorni, non avendo avuta riposta, ho ritenuto opportuno convocare la seduta»

Da Forza Italia la consigliera Giovanna Crifò. «Non ho sentito da nessuno di voi un apprezzamento nei confronti di questo sindaco che nella prima fase di questa catastrofe umana ha lavorato per evitare che ci fossero chissà quanti altri morti. Se non c’è non è certo perché impegnato a casa a grattarsi il cuio capelluto. (Incalza il consigliere Rizzo che ricorda alla collega che il sindaco è in diretta Facebook). Per il futuro auspico che non ci siano sterili commenti. Meno male che c’era De Luca».

«Noi rappresentiamo la città»

Giuseppe Fusco M5S: «Mi ribolle il sangue nel sentire che mentre noi siamo qui il sindaco è impegnato nel suo consueto monologo senza contraddittorio su Facebook. La sua assenza è sintomatico della sua incapacità ad essere un soggetto politico inclusivo e democratico. Non accettando nessun confronto significa che non vuole confronto con la città. Non possiamo rinunciare alla democrazia. Siamo in ritardo nell’espletamento delle nostre funzioni di consiglieri comunali».

Biagio Bonfiglio, capogruppo LiberaMe: «Se abbiamo voglia e volontà di riunirci e confrontarci anche con il mondo imprenditoriale facciamolo. Portiamo avanti le tante proposte emerse».

«Andiamo avanti»

All fine dei lavori è dunque emerso che la proposta iniziale dei consiglieri La Tona e Rizzo è stata ampiamente condivisa dalla maggior parte dei colleghi. E potrà essere integrata con le tante idee messe in campo durante il dibattito. Adesso, come ha spiegato in chiusura La Tona, bisognerà trasformare tutte queste idee in proposte fattive. E non servirà la condivisione dell’amministrazione, quanto piuttosto degli uffici e dei dirigenti. «Non possiamo consentire che l’assenza dell’amministrazione, o il fatto che non ci prenda in considerazione, ci impedisca di svolgere il nostro ruolo. Le competenze del consiglio comunale non ce le dà il sindaco. Quindi trasformiamo le idee in proposte, votiamole e andiamo avanti nel nostro percorso».

Francesca Stornante


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3 commenti

  1. Il sindaco evita il confronto, come sempre.
    Ha forse paura? E’ facile fare il gradasso in diretta facebook, con la xxxxxxxxx RTP senza contraddittorio. Bravo, un bell’applauso al coniglio di Fiumedinisi

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  2. Lo Zampognaro snobba il consiglio comunale, lo ritiene inutile. Da parte dei consiglieri ci vuole uno scatto di dignità. Sfiduciate questo figuro che calpesta la democrazia e mandatelo nel suo capanno nelle montagne

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  3. Chi sa perchè non è stata autorizzata la diretta streaming della seduta. In questa città può udirsi solo De Luca?

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