Coronavirus, diario di bordo. Cateno "Scatena" il Vespro di Messina e la difende - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Coronavirus, diario di bordo. Cateno “Scatena” il Vespro di Messina e la difende

Rosaria Brancato

Coronavirus, diario di bordo. Cateno “Scatena” il Vespro di Messina e la difende

venerdì 27 Marzo 2020 - 08:49
Coronavirus, diario di bordo. Cateno “Scatena” il Vespro di Messina e la difende

Caro diario, ho visto un sindaco urlare, sbraitare, ma per la prima volta ho visto un politico difendere Messina. Dopo mezzo secolo di silenzi

Venerdì 27 marzo

Caro diario, sono stata alla casa di riposo Come d’incanto nei momenti più drammatici. Anzi, in realtà sono stata “davanti” alla casa di riposo, perché non si poteva entrare.

In prigione col nemico invisibile

E’ stato terribile. Fuori, noi, l’Asp, la titolare, il sindaco, l’assessore, l’avvocato. Dentro, affacciati alle finestre, gli operatori e le operatrici che ascoltavano un verdetto di condanna. Non nascondo che ho pianto andando via. E’ stato come essere davanti al vetro di una prigione. Oltre quel vetro un condannato innocente. Il sindaco stava dicendo alle operatrici che dovevano restare lì, accanto agli anziani, nonostante tutto. E quel nonostante tutto voleva dire nonostante il rischio per la propria e altrui salute. E nonostante i gravissimi errori dell’Asp nell’affrontare la questione.

…e sono arrivate le ambulanze

Ho visto il sindaco gridare come un pazzo in quei giorni, sbraitare contro il mondo intero. Poi ho visto le ambulanze e i tamponi. Sette giorni dopo. Ho visto l’assessore Minutoli trasportare avanti e indietro mascherine, tute, guanti per gli operatori “condannati”. Ho visto tutto questo. E ho visto tre giovani volontari varcare quella soglia, consapevoli che si sarebbero presi cura di nostri “nonni” al 90% positivi. Ho visto i “nostri figli” andare in auto dei “nostri nonni”. E ho visto Cateno De Luca, sbraitare, urlare, sputacchiare al microfono e intimare ordini a destra e a manca. E poi, ripeto, sono arrivate le ambulanze, i medici, i tamponi per tutti. Sia chiaro, a me non piacciono i toni e le parole del sindaco. Non le giustifico. Del resto lui sa bene come abbassare i toni e dovrebbe farlo.

L’assalto allo Stretto

Caro diario, sono stata alla rada San Francesco l’altra sera. A Tempostretto arrivavano foto, video, di assalti agli imbarchi e ai treni. Roma è lontana. Lontanissima. Conte aveva chiuso l’Italia e i nostri figli, i nostri zii emigrati, i nostri fratelli, si accalcavano per tornare senza pensare ai decreti, alle autocertificazioni che cambiano ogni 7 ore. Senza burocrazia. Ho visto un sindaco urlare, “arrestateci tutti ma da qui non si passa”. L‘ ho visto sbraitare, sputacchiare al microfono, dire cattive parole. Poi sono arrivati i controlli veri. Si sono fermati i mezzi a Villa San Giovanni, si è scoperto che davvero lo Stretto stava diventando un colabrodo.

L’assalto ai treni

Ho visto tutto questo. Sono stata all’arrivo dell’Intercity. Nei giorni precedenti l’allarme e il dolore dei ferrovieri, dei marittimi era rimasto INASCOLTATO. Non avevano alcun tipo di presidio di sicurezza. Alla stazione ho visto scendere ragazzi con valigie di ogni dimensione, spaventati persino a rispondermi. Ho pensato a mio figlio, che era a casa con me. Al sicuro. Ho pensato a quegli sciatori sciagurati che non si sono autosegnalati al rientro (molti di loro invece si sono regolarmente autoisolati ed autosegnalati) . C’era una figlia che aveva accompagnato la madre a Roma per assisterla nelle cure e doveva tornare a casa. Ore ed ore in treno. Ho visto tutto questo. Ed ho visto un sindaco sbraitare, urlare, agitarsi, insultare tutto e tutti. E finalmente avere risposte. Anche in questo caso, non mi piacciono i toni e tantomeno gli insulti alle istituzioni.

Mai un vaf…

Personalmente non riesco a dire vaff…di presenza neanche a chi detesto. Non riesco a scrivere parolacce nei miei articoli e nei titoli. Figuriamoci mandare a quel paese un ministro della Repubblica. Ho un linguaggio molto colorito, ma che uso solo in via informale. Mai direi vaff neanche a un sindaco. Ma il “Vaffa Day” l’ha inventato per primo Grillo. Lo ha sdoganato in politica. Non plaudivo Grillo quando lo gridava non plaudo De Luca che lo grida adesso.

Un sindaco che difende Messina

Però una cosa la devo dire. Non ho mai visto un politico messinese difendere in questo modo Messina. Mai. Stare VERAMENTE, FISICAMENTE 24 ore su 24 ovunque ci sia un’emergenza, ovunque ci sia una criticità, invadendo competenze, case, privacy, telefonini. Adesso è ovunque pure in tv. Non ho mai visto un sindaco SFIDARE LE ISTITUZIONI PER DIFENDERE MESSINA così come ha fatto lui. Sembra un cane da guardia. Chi ha cani da guardia lo sa che non usano il bon ton. Al pastore tedesco o al dobermann mica gli insegni di abbaiare con eleganze. Quello per difendere casa nostra sbraita, abbaia come un pazzo, morde, sputacchia.

Il coraggio di urlare

Ecco, un sindaco che ha il CORAGGIO di dire alle operatrici di quella casa di riposo, che sono lì per ERRORI GRAVISSIMI DI ALTRI, che devono avere pazienza e rischiare ancora, non l’avevo visto. E la soluzione l’ha trovata LUI. Io sono TESTIMONE di questo. Sono felice che finalmente il dg del Policlinico Laganga abbia avuto un ruolo di coordinamento, perché finora questa parte è venuta a mancare. Se le ambulanze sono arrivate in via I Settembre è perché un sindaco ha gridato come un pazzo. Se fosse stato a casa, sul divano, a dire “perdindirindina” a scrivere comunicati stampa o a fare il burocrate, non avrebbe risolto nulla. I tamponi sarebbero arrivati ad aprile. E avremmo contato più morti di quelli che finora abbiamo contato (sono 4 su 71 anziani, ma i ricoverati sono 60…..fate voi le percentuali). Stesso discorso per lo Stretto. Se fosse stato, come ha fatto Musumeci, nel suo bunker scrivendo post e comunicati stampa, col bon ton del mio cocker, non avrebbe ottenuto NIENTE.

La forma è sostanza

Si dice spesso che la FORMA E’ SOSTANZA. E’ vero, e chiunque nel nostro cuore, avrebbe voluto dire allo Stato, che è risultato ASSENTE, in quelle ore drammatiche “per favore vai altrove in questo momento”. L’ha detto lui per noi. Per la prima volta un politico ha preso le difese di Messina gridando, indignato, sputando rabbia. L’ha fatto male. Ai tempi dell’Unità d’Italia, nel post 1908, ai tempi dei vespri l’avrebbero fucilato o considerato un brigante. Non s’insultano le istituzioni.

Colonizzati in giacca e cravatta

Però se si salveranno vite a Messina, se non ci sono migliaia di persone che fanno assembramenti in barba alle regole, se la burocrazia e le conseguenze di una sanità depredata dai mezzo secolo di mala politica, lo si deve al sindaco volgare. Ci hanno reso colonia indossando giacca e cravatta. I politici messinesi per decenni si sono messi in ginocchio davanti alla classe politica nazionale, in cambio di briciole. Hanno usato un linguaggio forbito. E ora Messina è quella che è.

Per cortesia…..

Ripeto, non condivido le offese al Ministro e i toni accesi. Allo stesso modo Messina non è colonia. Quindi, per cortesia, con eleganza e con estrema educazione: tornate a denunciarci in un altro momento, che adesso abbiamo da fare. Dobbiamo riparare ai danni fatti in decenni di silenzio.

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50 commenti

  1. Quando tutto sarà finito con chiamata o non chiamata sarà protesta di tutti noi.

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  2. Condivido pienamente!

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  3. Alfio Ardizzone 27 Marzo 2020 09:35

    Bellissimo articolo. Riesco a dire solo questo.

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  4. Ben detto. Chapeau!

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  5. BERNARDO GREGORIO 27 Marzo 2020 10:37

    Condivido parola per parola.

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  6. Ottimo articolo

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  7. Eccellente articolo, ne riparliamo dopo una volta terminata l’emergenza, ma Cateno non si tocca . Se solo ci provano paralizziamo la rada di San Francesco .

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  8. Pasquale Messina 27 Marzo 2020 11:11

    Commovente, grazie Rosaria.

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  9. Finalmente abbiamo un Sindaco 27 Marzo 2020 11:23

    Complimenti per l’articolo. E forza Cateno!

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  10. placido calabro' 27 Marzo 2020 11:24

    concordo in tutto!

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  11. Brava, mandane una copia al primo ministro, o al suo vice casalino…

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  12. …vero! Mai visto uno show mediatico come questo, mai visto nessuno districarsi con tanta destrezza cavalcando una disgrazia al fine di raccogliere consensi tra chi è abituato a guardare le immagini…invece di leggere..tra chi invece di ragionare usa le orecchie solo per sentire il rumore che in questo caso…è frastuono

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    1. Eh allora mi sa tanto che oltre ad essere cieco sei pure sordo!

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    2. Sarà, è pur sempre un politico, ma se chiedi 100 forse ottieni 1, ma se non chiedi nulla non ottieni nulla, neanche quel poco. E’ una situazione in cui devi alzare la voce per ottenere qualcosa che limiti i rischi nella nostra città e in Sicilia. In questa fase è inutile fare il processo all’intenzione.

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    3. Capisco il suo commento, nella misura in cui Messina è stata abituata a sindaci come Genovese, tutto si poteva dire tranne che non avesse dei modi garbati e formali. Peccato che si è spolpato una città, lui e famiglia, tutti collusi secondo i fatti giudiziari.

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    4. Avresti preferito che se ne fosse rimasto a casa sua, a guardarsi la TV sdraiato sul divano?

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    5. MAURIZIO LA SPINA 28 Marzo 2020 09:27

      Ma tu in questi giorni che film hai visto??! Mettiti la mascherina e affacciati alla finestra!!!!

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  13. Quando non si può parlare alla ragione allora si parla alla pancia delle persone.
    Non è una questione di forma ma di sostanza.
    Molto rumore per far credere di avere ottenuto l’inottenibile e risolto l’irrisolvibile.
    In fondo basta poco per renderci felici.
    Ci bastano i giochi di prestigio.

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  14. Persone come Rosaria e come Cateno riescono a risolvere problemi ed a raggiungere risultati positivi. Grazie a tutti e 2

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  15. Cosa ha ottenuto il sindaco con tutto questo can can?

    1) Una denuncia per vilipendio delle istituzioni (che nel caso di un rappresentante delle stesse è un fatto ancora più grave)
    2) Il risveglio dal letargo di qualche politico locale che ha fiutato una possibile opportunità elettorale
    3) Far diventare Messina la barzelletta d’Italia

    Non mi pare granché come risultato.

    E c’è pure chi gli batte le mani…

    C’è da battersi la testa al muro, piuttosto.

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    1. Petrus, le tue parole sono l’emblema di una Società fallita! Non abbiano ancora capito nulla… i tuoi politici inutili, ti hanno abbindolato per bene dietro le loro calde e confortevoli scrivanie con i loro stipendi d’oro. Fortunatamente grazie a Cateno e a tutti quelli che stanno collaborando senza guardare colori politici o competenze varie, stanno dando tutto se stessi per salvare anche gente come te che gli da contro… allora invece ti dico grazie, perché grazie ai commenti fuori luogo come i tuoi, fai prendere più coscienza alla collettività, di quanto xx xxxxxx si può arrivare… Dal profondo del mio cuore, Grazie Sindaco e grazie a tutti quelli che ti stanno aiutando. Grazie Rosaria per il bellissimo articolo.

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      1. Filippo, guarda che De Luca in fatto di stipendi d’oro non è secondo a nessuno, essendo il più ricco deputato dell’ARS…

        Ah, e visto che da quanto scrivi capisco che credi ancora alle favole, ti rivelo anche questa: Babbo Natale non esiste.

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  16. Grazie per aver praticamente detto ciò che tutti noi pensiamo! Non è vero che la forma non conta, conta eccome ma è anche vero che in amore e in guerra tutto è concesso…e noi siamo in guerra e il nostro sindaco è sceso in campo per noi e con noi! #iostocondeluca

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    1. parla per te

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      1. e tu parla per te, uno vale uno in democrazia, se ti piace è così

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  17. ” I politici messinesi per decenni si sono messi in ginocchio davanti alla classe politica nazionale, in cambio di briciole ” cit.

    briciole di interessi personali.

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  18. Prendiamo atto che lei è stata “fulminata sulla via di Damasco”, meno male che il mondo è vario e che esistono differenti sensibilità e visioni, che ancora si possono manifestare liberamente.
    Io ho visto un sindaco che urla, sbraita, sputacchia al microfono e…non si degna di convocare nessuna conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti come avviene in tutto il mondo (democratico) ad ogni livello umiliando voi giornalisti, in spregio al diritto ad informare e ad essere informati, anche criticamente. Ma lei lo trova normale.
    Io ho visto un sindaco che urla, sbraita, sputacchia al microfono e…infarcisce la sua narrazione volutamente di verità, semi-falsità, interpretazioni arbitrarie nel miglior stile populista e demagogico.
    L’ho visto anche cambiare narrazione a secondo del vento, con nonchalance, fra una vaff…o e l’altro, tanto per compiacere il proprio pubblico, come per esempio il benvenuto ai migliaia di fuggitivi di 3 settimane fa, senza un piccolo rivolo di bava alla bocca, perché, come disse, Messina è accogliente. Ma lei ha la memoria corta.
    Lo vedo spregiudicatamente “usare” Messina come un tram per altre mete, facendo di tutto per tessere la propria ragnatela a questo scopo, a sua insaputa evidentemente, che però usufruisce di un buon osservatorio. Lei ci dice che è l’unico che la difende, da chi? Se l’Asp non agisce, dovrebbe sbraitare contro Musumeci e la Regione, o no? Ma Palermo è vicina, troppo, e non si sa mai. Lo stesso vale per il passaggio dello Stretto, al massimo in transito per Messina, quindi innocuo per la città (a meno che non si dica che il morbo viaggi con i copertoni delle auto). E’ la Regione che dovrebbe interessarsene. Ma De Luca sbraita contro Roma, lontana ed innocua, a costo zero…o quasi.
    In ultimo ho visto un sindaco che guadagna quasi 600mila Euro l’anno chiedere una colletta per pagare l’eventuale sanzione di 5mila Euro se mai fosse condannato…

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    1. Presumo che tu, visto il tuo presunto nome, sei un iperboreo, uno di razza ariana che ci concede delle chicche di sapienza; è vero che Cateno sbraita sputacchia etc. e magari sta facendo campagna elettorale perchè mira a”poltrone” più alte ma lo hai mai visto un sindaco che con il coltello fra i denti difende la propria citta(non di origine) e scende in piazza mettendoci la faccia? Perchè non ti presenti come sindaco tu e ci fai vedere cosa sei capace di fare!

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    2. Concordo su tutto. Purtroppo, quello della memoria corta è problema caratteristico di tutta Italia

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    3. Ti meriti i sindaci di prima …. solo dietrologia da quattro soldi… brava Rosaria, condivido in pieno, il primo sindaco che ci mette la faccia, ma chi glielo fa fare, potrebbe guardarsi tutto seduto sul divano, come meritano i messinesi che lo contestano…

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    4. Filippo Di Fede 28 Marzo 2020 12:28

      Rispondendo a livello calcistico… ne anche Cristiano Ronaldo, Messi o Diego Armando Maradona hanno il 100% dei consensi… quindi è ovvio che possano esistere commenti banali del genere…
      Negare che i calciatori sopra citati siano dei talenti, equivale a negare l’evidenza…
      Negare che Cateno De Luca sta dimostrando di avere talento nel saper fare il suo mestiere, equivale a negare l’evidenza…
      Spendiamoci invece per essere di aiuto uno con l’altro… facciamo filosofia in un altro momento… perché mentre si filosofeggia ci sono persone che muoiono sole in un letto di ospedale, senza avere nessun caro vicino e senza avere ne anche degna sepoltura… Grazie Sindaco a te ed a tutti i tuoi collaboratori!

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  19. Complimenti per la prima volta leggo un articolo sincero fatto con il cuore. Grazie

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  20. fa molta paura sentire ancora quei pochi che invece di guardare la luna guardano il dito. grande de luca che con il suo coraggio, di fatto, ha salvato e salverà altre vite.

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  21. Anche a Milano ne vogliamo uno così!

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  22. io ho visto anche raccogliere dal sindaco Gri centinaia e centinaia di morti, ed altre migliaia e migliai di sindaci operativi e rispettosi dei ruoli.
    meglio averlo a Messina de luca, fosse stato sindaco di Bergamo avrebbe preso il caxxo a pugni..
    … ma quello del sindaco di Messina è un grido di dolore, gli altri giocano. MARMELLATA

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  23. Quando c’è da criticare critichi….quando c’è da applaudire applaudi.
    Rosaria sei di un altra categoria per bravura e per correttezza.
    Un applauso io oltre che a Cateno te lo faccio a te

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  24. Alfio Grimaldi 27 Marzo 2020 15:32

    Forza Cateno. Sei forte. Sei tutti noi. Non ti curar degli storti e vai avanti.
    Con sincero affetto Alfio

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  25. BRAVO SINDACO DE LUCA…..VORREMMO TE PRESIDENTE DELLA REGIONE

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  26. Condivido l’articolo al 100%. BRAVISSIMA ! E BRAVISSIMO il sindaco! Se non avesse fatto “così”, non avremmo ottenuto neanche quel poco che ci hanno concesso.
    Uno Stato assente indifendibile.

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  27. Forza De Luca forza e coraggio sono dei pillanchelli

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  28. PIAGGERIA. Io la chiamo piaggeria. Plaudere ad un sindaco che si sta adoperando, nel bene e nel male, per fronteggiare un’emergenza è una cosa, osannarlo manco fosse Giovanna d’Arco è piaggeria. Non credo proprio che senza le sue urla e insulti sarebbe rimasto solo a gestire questa emergenza. Purtroppo la situazione ha preso alla sprovvista tutti i governi del mondo e non solo la nostra ASP. In questi casi si collabora e si crea squadra, fiducia, rispetto, team. URLARE e INSULTARE non solo non è corretto ma è CONTROPRODUCENTE (e temo che lo scopriremo sulla ns pelle). Quindi smettiamola di farne l’eroe che ha salvato Messina dal contagio. A Villa San Giovanni non c’era alcun esodo di massa (La Musolino ieri sera ha ammesso pubblicamente che il “dato eclatante” era rappresentato da 3 – diconsi tre – auto senza valido motivo per spostarsi e, come dimostrano i casi della R4 e del ragazzo messinese rientrato a casa dopo 72 ore passate in macchina, chi era là aveva un validissimo motivo per spostarsi e (soprattutto) si era messo in viaggio prima che le restrizioni entrassero in vigore; bloccarli a Villa credo abbia rasentato il reato di sequestro di persona. E poi finiamola di dire a Messina, come a Codogno, a Catania come a Bergamo, etc. etc. “SIAMO STATI LASCIATI SOLI”: purtroppo, mai come oggi, ognuno sta facendo ciò che può, come può e con i mezzi che ha. Se De Luca può provare a presidiare Messina, certo non lo può fare il Ministro. Ognuno cerchi dare il suo aiuto senza insultare nessuno. Lo stanno facendo perfino USA e CINA. Buona quarantena a tutti e … MANTENIAMO I NERVI SALDI

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  29. Daniela Buccheri 27 Marzo 2020 18:38

    So solo di essere orgogliosa del nostro Sindaco, orgogliosa di averlo votato. Lo voterei altre 1000 volte
    Con stima e affetto
    Daniela

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  30. Io dico soltanto una cosa, se Cateno fosse stato premier avrebbe blindato l’Italia e tutti questi morti li avrebbe evitati.. Grande Cateno de Luca… Catania ti ammira e dice grazie. Speriamo presto di uscire da questo film horror.

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  31. Sono contenta come messinese che vive altrove, di sentire che c’è finalmente un Sindaco che ci mette la faccia, malgrado i suoi modi informali e i toni accesi. Finalmente si intravede la possibilità di una politica fatta per risolvere i problemi reali, a favore di una cittadinanza troppo abituata a subire l’inerzia di una politica corrotta e opportunista. Come messinesi non ci è mai stato permesso di adeguarci ad un sistema civile, dove funzionano servizi pubblici, dove ciò che chiedi è un tuo diritto e non un favore, dove saltare le code e scavalcare gli altri è segno di scaltrezza, e non di scorrettezza e di essere una spanna in su rispetto agli altri perché hai “ú compari” ovvero sei agganciato a buone conoscenze che ti facilitano la vita. Mentre gli altri cittadini implorano quasi in ginocchio quanto invece dovrebbero ottenere di diritto. Ci hanno abituato che le cose vanno così e basta, e che non c’è un’altra via, ci hanno abituato a non incazzarci perché tanto non serve a niente. Ci hanno abituato a elemosinare e se ci rispondono è una preghiera esaudita. Ci hanno abituato a stare nella sporcizia delle strade, alle buche sull’asfalto, a restare ore ad aspettare ad una fermata dell’autobus, tanto ha saltato la corsa quello di mezz’ora fa, quindi stai impalato un’ora per tornare a casa. Ci hanno abituato che il lavoro è un favore che ti fanno
    e se ti danno la metà della paga che ti spetta, o ti assumono con un contratto part-time ma poi lavori a full time e devi dire grazie. Forse è il caso di svegliarsi perché la civile convivenza non è questa. Forse De Luca sbaglia i toni, ma sicuramente non sbaglia gli obiettivi. Un Sindaco che deve combattere su due fronti; da un lato con una cittadinanza intorpidita da tanti anni di totale assenza della politica che invece di occuparsi della promozione umana e civile, si è abbuffata sulla pelle dei cittadini, e dall’altra con una classe politica burocrate, incomunicativa e spesso lenta e reticente, che non si schiera con quella società che gli ha dato fiducia eleggendola. Quando la comunità crescerà, basterà un altro Sindaco, per bene, con toni più pacati. Oggi penso che un De Luca sia una buona transizione verso la civiltà, perché almeno lui ci crede.

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    1. A me fa solo ridere

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  32. Avercene sindaci come Cateno che intanto ci mette la faccia nel suo grido di dolore contro uno stato assente ed una regione siciliana asservita al potere dello stato e inutile e da riformare.

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  33. Ottimo.Quanti ne occorrerebbero così in molte parti d’Italia

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  34. Concordo in pieno. Dopo risponderemo.

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  35. Bellissimo articolo. Complimenti.
    Condivido ogni parola.
    Continuiamo a sperare con coraggio.
    Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare…gli altri,in questo caso, strabuzzano per la maleducazione. Ipocriti e perdenti.

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  36. ottimo articolo! Ma come tu stessa affermi solo con le “buone maniere” usate dal Sindaco si ottiene tutto e subito. Quindi per adesso bisogna usare quei toni forti, “sbraitare” e non scandalizziamoci, perché oggi sono necessari, quando un giorno le cose speriamo cambieranno allora si che sarebbe da condannare

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