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Covid, il caso La Paglia all’Asp di Messina. La Uil chiede chiarezza a Razza

Redazione

Covid, il caso La Paglia all’Asp di Messina. La Uil chiede chiarezza a Razza

mercoledì 20 Gennaio 2021 - 18:15
Covid, il caso La Paglia all’Asp di Messina. La Uil chiede chiarezza a Razza

Il sindacato ha chiesto che l'assessore regionale renda noto il lavoro della commissione d'inchiesta nominata per controllare l'operato del direttore generale dell'Asp

Ivan Tripodi e Pippo Calapai, il segretario generale Uil Messina e segretario generale Uil-Fpl, hanno scritto all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, chiedendo che vengano resi pubblici gli esiti del lavoro della Commissione d’inchiesta spedita a Messina per valutare l’operato del manager Asp, Paolo La Paglia.

Il sindacato ha messo la richiesta nero su bianco, dopo aver più volte messo in luce le carenze gestionali dell’Asp di Messina. La posizione del direttore La Paglia, ormai nel mirino fisso del sindaco Cateno De Luca, in questo momento è in bilico. L’assessorato alla Sanità ha aperto un procedimento per verificare se effettivamente ci sono state delle carenze nella gestione dell’emergenza Covid. La Uil adesso chiede delle risposte.

“La Uil e la Uil Fpl di Messina, in più occasioni, – scrivono nella missiva – hanno denunciato molteplici episodi che hanno evidenziato una pesante inadeguatezza del massimo vertice dell’Asp di Messina. Due gli esempi macroscopici: i mancati interventi dell’Asp presso la Casa di riposo “Come d’Incanto” di Messina all’interno della quale un focolaio Covid causò la morte di numerosi incolpevoli ospiti; la vicenda dei posti letto fantasma di Terapia intensiva presso l’ospedale Covid di Barcellona P.G. che hanno proiettato al centro della cronaca e dei media nazionali la pessima gestione amministrativa del direttore generale Paolo La Paglia.

Pubblicare gli esiti della commissione

Alla luce di quanto avvenuto e preso atto che è stata formalmente nominata dall’Assessorato regionale alla Salute una specifica Commissione d’inchiesta per la verifica dell’operato del direttore generale dell’Asp di Messina, chiediamo la pubblicazione degli esiti della medesima Commissione d’inchiesta che a nostro avviso, proprio per la necessaria trasparenza chiesta da più parti, devono essere messi a disposizione della collettività e dei cittadini utenti messinesi”.

La Uil però prende le distanze dal modus operandi di De Luca, ma chiede celerità. “Nel comprendere le difficoltà legate alla scabrosa situazione della città di Messina caratterizzata dall’azione di un sindaco che si caratterizza per la totale assenza di cultura istituzionale, non comprendiamo, però, i ritardi accumulati dall’assessorato in merito alle risultanze riguardo l’Asp di Messina. In tal senso, al fine di scongiurare quelle che potrebbero apparire come coperture di responsabilità nei confronti di chi ha gestito in maniera fallimentare la salute dei cittadini della provincia di Messina, auspichiamo che nel più breve tempo possibile si faccia finalmente chiarezza su tali questioni e, conseguentemente, si proceda rapidamente alla rimozione del Direttore generale dell’Asp di Messina dott. Paolo La Paglia”.

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4 commenti

  1. Si può prendere le distanze da modus operandi di De Luca ma se vi foste svegliati prima voi e tanti altri forse avremmo avuto meno morti e meno contagi. Oltre il sindaco con il suo linguaggio spesso censurabile , chi ha protestato fino ad oggi ? Che vergogna.

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  2. Il sindaco ha il merito di avere sollevato il problema e di avere preteso il potenziamento dell’ASP.
    Ha svolto bene il ruolo di controllore di terze parti.
    Mi chiedo perché però nessuno gli chieda conto delle evidenti lacune dimostrate nell’attuazione dei controlli di sua competenza però, che sino all’entrata in vigore della sua ordinanza, che ha visto lo schieramento di qualche pattuglia, sono stati pari a zero.
    Questo è gravissimo e non è certo colpa dell’ASP.
    Perché nessuno interroga o chiama il sindaco a rispondere di questa enorme lacuna?

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    1. Anonimo Messinese 21 Gennaio 2021 09:08

      Articolo in cui un sindacato denuncia (giusto con un tocco di ritardo….un tocco appena) i problemi inerenti la gestione locale delle asp, non si è capito come si inizia a buttare fango sul sindaco, ma di mestiere organizzate shitstorm o è giusto un caso?

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      1. Sarebbe fango se scrivessi menzogne.
        Così non mi pare proprio stando ai fatti.
        Controlli sanitari e controlli del territorio sono due aspetti della lotta allo stesso problema.
        Non basta accusare le persone di essere dei delatori per avere ragione, se poi non si decide di entrare nel merito delle questioni.
        Dove stanno i controlli che dovrebbero favorire il rallentamento dei contagi?
        Che vuol dire lasciare fuori il sindaco se di questa questione se ne dibatte e ne discute lui stesso da settimane?
        Che vuol dire lasciare fuori il sindaco da questa questione se è lui il responsabile della gestione del corpo dei vigili urbani?
        A chi vanno chieste le spiegazioni,a lei?

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