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Covid Messina. “Caro De Luca, niente elemosine. Paghi lei assegni, affitti, bonifici”

Redazione

Covid Messina. “Caro De Luca, niente elemosine. Paghi lei assegni, affitti, bonifici”

martedì 12 Gennaio 2021 - 08:32

"Nel 2020 ho chiuso il negozio per 80 giorni. Lei ci esonera da bollette amam e Tari. Non sono aiuti, sono elemosine"

Lettera aperta di una commerciante al Sindaco Cateno de Luca.

Caro Sindaco  sono una delle responsabili  di un negozio di Messina che lei conosce abbastanza bene. Ha voluto a tutti i costi che l’accompagnassi nella sua candidatura  ricorda? Forse perché credeva nelle mie capacità, come io credevo nelle sue ma evidentemente ho risposto fin troppa fiducia.

Nel 2020 chiusi 80 giorni

Dal giorno 11 gennaio la mia attività commerciale, così come per tanti altri, rimarrà chiusa per ulteriori tre settimane, dopo essere stata chiusa 70 giorni, da marzo a giugno e altri 10 giorni per le festività natalizie come disposizioni del DPCM.

Vuol farci fallire?

Lei sa con quanta fatica e sacrifici sono riuscita a rialzare e portare avanti la mia attivitá? Sicuramente no, se ha deciso  di mettere su questa ordinanza. La condizione di scontro e di sopravvivenza verso questa pandemia, non è solo Messina a viverla. Se i capi più in alto di lei non hanno ritenuto opportuno imporre un ulteriore lockdown consapevoli che possa essere distruttivo a livello economico, psicologico e morale, perché lei si è sentito in dovere di portarci al fallimento?

Paghi lei bollette e affitti

In una delle sue tante dirette plateali, in cui esponeva la sua nuova ordinanza, ha dichiarato di assumersi le responsabilità di questa sua decisione. Allora sa cosa? Si assuma la responsabilità di mettersi a carico affitti, assegni, bonifici di tutte le attività.
Ha preso la sua decisione senza fare almeno un tavolo di confronto con tutti noi commercianti che a livello economico siamo quelli che stanno pagando il prezzo più caro. In base a quanto da lei promesso, i soli aiuti che puoi garantirci sono: esonero del pagamento di bollette di acqua e spazzatura. Quanto pensa possa pagare in un anno un piccolo negozio di Messina per queste spese?

Non voglio elemosine

Questo, a mio modesto parere, non é un aiuto, ma un’elemosina e personalmente, in questo momento, della sua compassione e delle sue elemosine ci faccio ben poco. È stato bello assistere all’accensione dell’albero di Natale a piazza Cairoli, li essendo una cosa che però evidentemente riguardava un suo operato, non si sarà accorto dell’assembramento creato, come anche la manifestazione contro le decisioni del governo a piazza municipio, era talmente tanto preso dal discorso da non notare le fin troppe persone che aveva intorno.

L’ultima goccia

ll problema a quanto pare, sono le persone che vengono a comprare nei negozi, che si siedono a farsi un pranzo in un ristorante o che si bevono un caffè al bar. Questa é stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso mio caro sindaco. Dopo queste tre settimane, saluta le attività commerciali perché non ne esisteranno più e chi troverà la forza di rialzarsi, non dovrà dire grazie a Lei. (Lettera firmata)

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15 commenti

  1. sceriffo is coming 12 Gennaio 2021 09:07

    Solidarietà a tutti coloro i quali pagano con il loro sangue la megalomania e l’incompetenza di questo soggetto

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  2. Brava……è ora di darsi una svegliata in questa città!

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  3. Sono d’accordo con la signora, non è corretto che ci debbano andare sempre di mezzo i titolari di negozi, dove sicuramente non si creano assembramenti come all’interno dei supermercati che sono pienissimi e che hanno alzato di tanto i positivi al covid. Ma tutti continuano a non chiudere i supermercati e mi riferisco ai politici. I negozi di abbigliamento non collaborano ad alzare il covid. È vero quello che dice la signora, chi pagherà gli affitti, la luce il telefono? La merce mica la regalano.
    Alle poste ci sono 30/40 persone che fanno la fila e il virus impazza. Basta non ne possiamo più.

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  4. Non amo De Luca, non mi piace il suo atteggiamento guascone ed arrogante, ma non vedo cosa altro avrebbe potuto fare.
    I commercianti messinesi, che hanno sempre comandato con arroganza e protervia, grazie alla complicità delle passate amministrazioni, hanno un solo obiettivo: impinguare il portafogli ed evadere le tasse.
    Se, poi, la gente muore a centinaia non gliene frega nulla.
    Chiuderanno?
    Ce ne faremo una ragione.
    Con i soldi evasi non moriranno di fame, ma continueranno a fare la bella vita.

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    1. Le generalizzazioni sono sempre sbagliate, e se pensa che il problema sia semplificando “commercianti contro il sindaco” si sbaglia alla grande. Il problema è un sindaco incapace, ipocrita, incoerente, che quando c’è da farsi celebrare se ne infischia lui per primo delle regole anti-Covid, come centinaia di foto e filmati dimostrano e che ora impone regole da “lacrime e sangue” giocando, letteralmente giocando, con la pelle degli altri per un proprio tornaconto politico

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    2. Forse i commercianti volevano un liberi tutti, come nel periodo pre natalizio, infatti i risultati sono questi che abbiamo oggi. Erano abituati bene dichiaravano il 30% dei guadagni reali perciò con quanto hanno evaso possono campare diversi anni.

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    3. sceriffo is coming 12 Gennaio 2021 16:06

      Complimenti davvero per la tua filosofia…
      muoriamo di fame per non morire di covid

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  5. La colpa non è del Sindaco.
    In giro mancavano i controlli della Polizia e dei Carabinieri.
    Il Prefetto comanda non il Sindaco.
    Quindi andare a chiedere i soldi al Prefetto.

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  6. Come non si può essere d’accordo con lei cara signora!!!!! Fare cadere solo sui negozianti , che hanno tutto l’interesse di non creare assembramenti nelle proprie attività , mi sembra assurdo e oltraggioso e ingiusto.

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  7. L’unica rivolta è uscire tutti fottendocene della zona rossa!!!Così vediamo che fa…e le multe se le ficca dove sa.

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  8. Caro Placido, ma come fai a scrivere queste parole. Sicuramente, fai parte del popolo del 27. Se per 1 anno non percepisci lo stipendio come potresti vivere tu e la tua famiglia. Basita.

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  9. Sapete che fate? Non la prendete manco questa elemosina, tenete i vostri bei negozi aperti e ve la sbrogliata da soli. Però poi non lamentatevi della scarsa affluenza di clienti perché sarà decimata dalla paura di uscire o peggio ancora dall’aumento dei contagi

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  10. michrle mantineo 12 Gennaio 2021 21:06

    Adesso che il sindaco ha lasciato tutto nelle mani dell’asp, del questore e del prefetto, che applicheranno il dcpm del governo, che malgrado zona rossa prevede tutte le attività aperte, avete risolto tutti i problemi che vi avrebbe creato De Luca. Quindi potete togliere il segno del lutto. Auguri e buon lavoro. Naturalmente ritornerete per coerenza al comune l’elemosina degli aiuti che il sindaco aveva predisposto per le vostre attività.

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  11. Ma pensate veramente che il sindaco sia il vero responsabile di questa crisi? Io penso che che questo sindaco sia stato l’unico che abbia aiutato veramente chi ne aveva bisogno con tessere varie e sia l’unico sindaco che ha detto veramente le cose come stanno e non come vorremmo che siano e per ultimo penso che Messina si meriti un sindaco senza palle come quelli che abbiamo sempre avuto.

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  12. Non è così: il sindaco si vuol fare notare per prendere il posto di misure i ma sa benissimo che non sarà così; che se ne vada a lavorare così capisce cosa vuol dire come si campa davvero e da premettere vale anche per i pezzi più grossi; ci vorrebbero fatti ma no dirette su Facebook vergogna. I soldi sono anche i nostri intanto li utilizza per noi poi li ripaghiamo con le tasse che lo faccia non con i buoni spesa ma con aiuti alle aziende che lasceranno molti disoccupati grazie ….

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