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Covid. “Una dose di libri” per curare l’anima: l’iniziativa che combatte la violenza di genere con i libri

Emanuela Giorgianni

Covid. “Una dose di libri” per curare l’anima: l’iniziativa che combatte la violenza di genere con i libri

martedì 12 Maggio 2020 - 09:58
Covid. “Una dose di libri” per curare l’anima: l’iniziativa che combatte la violenza di genere con i libri

Coronavirus. Un appiglio di salvezza immediato sul comodino. Partita già a Rometta, arriva anche a Messina, l’iniziativa per combattere la violenza di genere grazie ai libri, sui quali verrà applicato un adesivo contenente tutti i numeri d’emergenza a tutela delle donne.

I libri possono salvare da qualsiasi cosa. È questo che dimostra concretamente l’iniziativa “Una dose di libri”, lanciata lo scorso 23 aprile, in coincidenza fortuita con la Giornata mondiale del libro, da Maria Andaloro, ideatrice della famosa campagna “Posto Occupato”.

Una dose di libri

L’iniziativa vuole rendere accessibile la lettura in piena emergenza Covid19. Maria Andaloro ha donato 200 libri della sua personale libreria a tutti i cittadini di Rometta, suo paese d’origine e, con l’ausilio della Farmacia del comune, luogo accessibile al pubblico durante l’emergenza Covid, ha fatto collocare lì davanti due espositori nei quali ha posizionato i libri offerti ai concittadini, con la finalità di donare ai tanti clienti della Farmacia la possibilità di leggere dei libri gratuitamente. 

La scelta della Farmacia

Accanto alla cura del corpo, la cura dell’anima, per questo il luogo scelto è oltremodo significativo. In farmacia si acquistano prodotti che curano il corpo, ma adesso, grazie a questa bellissima iniziativa, sarà possibile, anche per chi non ha la possibilità di comprarlo, scegliere un libro, incentivando la lettura e dimostrando come curi davvero l’anima.

Contro la violenza di genere

Ma la finalità dell’iniziativa “Una dose di libri” non è solo quella di invogliare i cittadini alla lettura, bensì anche di diffondere, grazie all’applicazione di un adesivo apposto nella copertina di ogni libro, i numeri nazionali, 112 e 1522, e le App gratuite 1522, YouPol e Mytutela, che consentono in caso di violenza, abusi, maltrattamenti, conseguenti ad una convivenza casalinga forzata, aggravata dalle circostanze di isolamento che stiamo vivendo in questi mesi, di avere subito a portata di mano, su un comodino, su un divano, un appiglio di salvezza immediata, avendo sott’occhio i numeri d’emergenza da chiamare h24.

I libri diventano i protagonisti di una campagna di sensibilizzazione ed informazione contro la violenza di genere.

Arriva a Messina

L’idea, pur se recente, non è rimasta caso isolato. Anche nel nostro Comune è già stata avviata una importante campagna di diffusione di questa iniziativa, grazie alla collaborazione col Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Angelo Costantino.

Infatti, dal 18 maggio prossimo inizierà, presso la sede del Garante per l’infanzia, una raccolta di libri sui quali, successivamente, dopo una catalogazione, saranno apposti gli stessi adesivi con le info utili e saranno donati a punti lettura circoscrizionali per colmare il problema dell’accesso alla lettura, soprattutto nelle periferie della città.

Un libro per salvare la vita

Le consigliere comunali Cristina Cannistrà e Antonella Russo, interessate ai temi di divulgazione della cultura e della campagna contro ogni forma di violenza di genere, si fanno promotrici di questa iniziativa anche nei luoghi istituzionali della città: “vogliamo farci portavoce dei colleghi consiglieri comunali, estendendo poi l’invito anche al Sindaco e ai componenti della giunta, che vorranno aderire a questa iniziativa, il cui costo sarà sopportato da tutti i colleghi che intenderanno aderire. Abbiamo anche pensato, come gesto simbolico e pratico allo stesso tempo, di donare almeno un libro a persona. Vogliamo contribuire a far veicolare dappertutto non solo il principio che la lettura di un libro curi l’anima ma, grazie agli adesivi apposti su ognuno di essi, che, in caso di violenza e abusi di qualsiasi tipo, non solo la vittima può subito segnalare il fatto a chi di competenza, prima che sia troppo tardi, ma può, anzi deve, denunciare anche chi è testimone, diretto o indiretto, di fenomeni di violenza poiché, con la possibilità di effettuare segnalazioni anonime di pericolo, non deve temere di chiamare i numeri di soccorso, che possono salvare una vita, rimanendo la sua segnalazione, anche in caso di futuro processo, per l’appunto anonima”.

Per aderire all’iniziativa del Garante dell’Infanzia, che parte dal 18 maggio pv, si può contattare la Sede del Garante dell’Infanzia e dell’ Adolescenza del Comune di Messina nel tribunale per i Minorenni di Messina, oppure si può scrivere all’indirizzo email:costantinoangelo@libero.it.

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