Il 7 dicembre scioperano i lavoratori delle cooperative Ato3

Il 7 dicembre scioperano i lavoratori delle cooperative Ato3

Il 7 dicembre scioperano i lavoratori delle cooperative Ato3

venerdì 04 Dicembre 2009 - 14:56

Lo annuncia l’Orsa: sit-in dei 17 dipendenti assunti come soggetti svantaggiati. Lettera al prefetto: «Mentre il Comune pensa di assumere nuovi dirigenti, non si trovano risorse per garantire salari minimi da 480 euro mensili»

Mancano gli arretrati e soprattutto «un qualsivoglia programma per la continuità occupazionale». A scendere sul piede di guerra sono stavolta i lavoratori delle cooperative che svolgono servizi per l’Ato3, che preannunciano uno sciopero per l’intera giornata del 7 dicembre 2009, giorno, peraltro, a cavallo tra due festività (domenica 6 e l’8 dicembre, festa dell’Immacolata). A comunicarlo è l’Orsa Sicilia, che mette sotto accusa, in particolare, le cooperative Progetto sociale, Mediazione sociale, Nuovo Progetto Ambiente, Omnia servizi. Sempre il 7 dicembre, a partire dalle 9.30, si terrà un sit-in dei 17 lavoratori in questione nei presso dell’ingresso della Prefettura.

Al prefetto Francesco Alecci l’Orsa ha ribadito, in una lettera, che «la situazione è rimasta arroccata in dinamiche farraginose intrise di rimbalzi di responsabilità volti a sballottare i lavoratori da un ufficio all’altro per mendicare il riconoscimento dei salari già insufficienti a garantire il decoroso sostentamento delle loro famiglie (480 euro mensili). Nessun riscontro è giunto a seguito del sollecito inviato al presidente dell’Ato3 il 17 novembre scorso, pertanto, alla vigilia delle festività natalizie i lavoratori continuano a denunciare il mancato riconoscimento dei salari arretrati ed alcuni di loro sono disoccupati a causa della cessazione delle lavorazioni a suo tempo affidate alle cooperative; come se il verde cittadino avesse bisogno di cure solo per pochi mesi nell’arco dell’anno. I dirigenti comunali interessati alla delicata questione reagiscono con disarmante superficialità alle rivendicazioni dei lavoratori e omettono finanche di valutare gli insperati obiettivi raggiunti con l’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati che ci onoriamo di rappresentare».

Il sindacato porta a sostegno del buon lavoro svolto «la nota di merito rilasciata dalla Questura di Messina per la professionalità e l’impegno mostrato dai nostri lavoratori nell’espletamento delle mansioni affidategli, nonché alcuni attestati di formazione rilasciati dal Ministero del Lavoro a soggetti svantaggiati che grazie all’opportunità offertagli sono riusciti a tagliare i ponti con il mondo dell’illegalità per inserirsi a pieno titolo nella società attraverso l’autonomia lavorativa. Ci chiediamo se in una città massacrata da ogni sorta di inefficienza e priva di strutture dedicate ai meno fortunati sia possibile trascurare tali significativi risultati vanificando il tutto per ciniche questioni di bilancio».

«Risulta paradossale – aggiunge l’Orsa – che nella fase in cui il Comune di Messina annuncia nuove assunzioni di figure dirigenziali, non si trovino le risorse necessarie per riconoscere salari minimi che sfiorano la soglia dello sfruttamento e non si esita a rimettere nella strada soggetti in piena fase di recupero per il riscatto con la società».

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