Mike Bongiorno, è morto a 85 anni stroncato da un infarto. Raccontateci i vostri ricordi con lui
La sua televisione ha attraversato le storie di tutti noi. Ha dato un sapore di famiglia al rito di sedersi insieme a seguire Lascia o Raddoppia, Rischiatutto e le altre trasmissioni di successo che ha inventato. La sua professionalità, la sua studiata autoironia hanno fatto la sua fortuna e la fortuna delle reti per cui ha lavorato. E proprio adesso che si accingeva a ricominciare daccapo dopo l’amaro divorzio con Mediaset, Mike Bongiorno ci ha lasciati. Un infarto lo ha stroncato oggi a Montecarlo all’età di 85 anni.
Ci sembrava immortale, in quel suo invecchiare lento, che pian piano ci andava svelando pillole riservate della sua esistenza, che prima della televisione lo aveva visto partigiano nella guerra di resistenza. In quella grande e tragica esperienza aveva guardato la morte in faccia, sottratto all’ultimo momento al plotone di esecuzione. Forse questo gli aveva trasmesso il senso di leggerezza con cui affrontava la vita. Leggerezza e grande professionalità, senza la quale non sarebbe andato così lontano. E’ stato generoso Mike anche e soprattutto con chi ha deciso di fare a meno di lui senza una riga di saluto. La sua nuova avventura su Sky con Riskytutto era attesa e lui la stava preparando certamente con la cura di sempre. Il destino non gli ha voluto regalare questa ennesima soddisfazione. Proprio per questa sua continua voglia di creare situazioni nuove eppure costatemente familiari ci sembrava che dovesse stare sempre accanto a noi. E invece il fulmine a ciel sereno, l’infarto che lo sottrae alla vita, alla sua adorata famiglia e al suo desiderio di rivincita, in cui tanti telespettatori lo avrebbero sicuramente accompagnato.
Abbiamo voluto scrivere questo piccolo ricordo non tanto per aggiungere la nostra alle tante commemorazioni a cui assisteremo sino a non poterne più, ma piuttosto per dare ai lettori di Tempo Stretto la possibilità di raccontare, tramite i commenti, i loro ricordi con Mike Bongiorno. Sappiamo che in tanti vorrebbero farlo e abbiamo ritenuto opportuno offrirne l’opportunità.
