Domani nuovo summit al Genio Civile per discutere gli interventi. Pulizia delle aule dell’istituto “L. Da vinci” che a breve riacquisirà lo “status” di scuola. Ruggeri: «Gli uffici allestiti in pre-fabbricati collocati nel cortile e nei dintorni dell'edificio». Il “centro operativo” del Comune trasferito in via Argentieri
Ancora una domenica di lavoro nel villaggio di Giampilieri Superiore, “cuore” della tragedia del primo ottobre e centro di coordinamento delle fasi post-emergenza. Importanti novità soprattutto tra i corridoi e le aule dell’istituto “Leonardo Da Vinci”, in questi quattro mesi casa e luogo di lavoro per i tanti “addetti” che hanno monitorato la situazione nelle zone colpite dal nubifragio. Da ieri pomeriggio, infatti, hanno preso il via le operazioni di spostamento dei vari uffici commissariali finora organizzati nelle aule adibite a centro di assistenza alla popolazione, utilizzate come postazioni radio o ancora come “distaccamenti” di vigili del fuoco e protezione civile.
«Già da questa mattina – ci informa Antonio Ruggeri, coordinatore della “Segreteria di coordinamento” della Funzione1 dell’ufficio del Soggetto attuatore – dovrebbero iniziare gli interventi della ditta incaricata di disinfestare e pulire i locali e, qualora sia necessario, di provvedere anche a ripitturare aule e corridoi. Non si tratta di un lavoro molto impegnativo perché la scuola in questi mesi è stata tenuta in ottime condizioni, non ha subito particolari danni. E’ naturale però che dopo tanti giorni, soprattutto per tutelare la salute dei bambini, sia utile procedere ad una pulizia complessiva della struttura».
Ruggeri non esclude dunque che i piccoli alunni costretti perora a faticosi doppi turni all’istituto di Ponte Schiavo, sin dalla prossima settimana potranno tornare ad effettuare i normali orari di lezioni tra quei banchi che da un giorno all’altro sono stati costretti ad abbandonare. A tal proposito la responsabile della Fuzione2 “Assistenza alla popolazione” Rosaria Tornesi spiega che il numero di bambini che farà nuovamente lezione nel plesso di Giampilieri, attualmente suddivisi tra la scuola di Ponte Schiavo, Martino di Tremestieri e all’istituto Marino di Mortelle, potrebbe però essere inferiore rispetto a prima: «Tutto dipenderà – afferma la componente dell’ufficio – dalla nuova sistemazione delle famiglie sfollate che man mano lasceranno le strutture alberghiere. Molti, infatti, hanno già richiesto il nullaosta affinché i figli possano far lezione nella scuola più vicina alla nuova casa, in modo da evitare difficoltà per raggiungere l’edificio di Giampilieri».
Tornado invece allo spostamento degli uffici commissariali, Ruggeri spiega: «Nel cortile e nell’area adiacenti la scuola, sia negli spazi laterali che in quelli alle spalle dell’edificio sono già stati posizionati dei container, dei prefabbricati dove verranno sistemati i vari raparti di quello che in questi mesi è stato il Coa (Centro operativo avanzato) prima, e la Sco (Struttura coordinamento operativo) dopo».
Novità rispetto all’organizzazione logistica della struttura del soggetto attuatore, dovrebbe riguardare anche il trasferimento degli uffici momentaneamente “accampati” presso il Salone delle Bandiere e separati dal resto della stanza da una -tenda- divisoria, in alcuni locali di via Argentieri, nei dintorni di Palazzo Zanca. Diversamente da quanto stabilito in un primo tempo, infatti, le stanze presenti all’interno dell’ex-Provveditorato agli studi di Viale San Martino che avrebbero dovuto accogliere l’intera struttura del soggetto attuatore, sembrano non corrispondere più alle esigenze richieste: «Abbiamo incontrato qualche problema tecnico-logistico – afferma Ruggeri – che quindi ha bloccato il “trasloco” nella struttura individuata in un primo momento. Inoltre preferiamo mantenere “concentrati” gli uffici in zone limitrofe al Comune. Da qui la decisioni di optare per via Argentieri». In stand-by dunque l’accesso ai locali di viale San Martino dove, sempre secondo quanto spiegato dal coordinatore, non sarebbero ancora stati terminati alcuni importanti lavori all’interno della struttura.
Continueranno anche i oggi i sopralluoghi nelle abitazioni appartenenti alle zone verdi per verificarne l’agibilità e poter o meno procedere con le ordinanze di rientro: ieri intanto ne sono state notificate altre venti. Rispetto alle preoccupazioni espresse dagli abitanti di Giampilieri che hanno scritto al prefetto Alecci, Ruggeri afferma: «Ci stiamo muovendo con la massima sicurezza, pensando prima di tutto alla sicurezza e all’incolumità degli abitanti. Il sindaco Buzzanca ha chiesto ulteriori accertamenti e delucidazioni rispetto alla suddivisioni cromatiche effettuata dai tecnici dell’ufficio commissariale e in tal senso qualche risposta potrebbe arrivare al termine del vertice convocato martedì mattina sempre nei locali del Genio Civile». Ancora un confronto dunque tra lo staff dell’Ufficio commissariale, quello del Soggetto attuatore e i componenti della Protezione Civile Regionale per fare un nuovo punto della situazione. Chiusa infatti la “pratica verde”, sarà necessario procedere all’analisi della situazione degli edifici rientranti nelle zone gialle, lì dove prima del rientro sarà necessario effettuare degli interventi di tipo strutturale. Un secondo step che, considerando le difficoltà incontrate già nella prima fase, quella che forse si sarebbe dovuta rivelare più “indolore”, necessiterà decisamente una marcia in più.
(foto Sturiale)
