I rappresentanti dei lavoratori chiedono un incontro urgente con il direttore amministrativo Pecoraro: «Lavoratori in cassintegrazione 20 giorni dopo l'arrivo della nuova ditta»
Ancora il Policlinico universitario nel “mirino” dei sindacati. Questa volta ad intervenire, e non sulla questione parcheggi che ultimamente ha tenuto banco, è il sindacato OrSa che si rivolge ai dirigenti dell’azienda ospedaliera e a quelli della Regione per la questione relativa ai servi di ristorazione della struttura. Problemi sia sul fronte dei livelli occupazionali che su quelli della qualità dei servizi.
«I lavoratori dell’OrSA – si legge nella nota – operanti nell’indotto del servizio sanitario, denunciano da mesi atteggiamenti finalizzati al massimo profitto con il minimo investimento da parte dei titolari degli appalti relativi alla ristorazione dei degenti. Paradigmatico l’esempio della SR Ristorazione S.r.l. ( ex C.O.T./P&V Global Service ) che dal 1 luglio u.s. gestisce il servizio di ristorazione del Policlinico Universitario di Messina: acquisito l’appalto, in cui era compreso l’obbligo di riassunzione dei lavoratori in forza alla ditta uscente, la SR Ristorazione, approfittando di una “discutibile” voce del capitolato che permette la riduzione del monte ore lavorative settimanali da 2700 a 1192, dopo appena 20 giorni ha ritenuto opportuno approfittare degli ammortizzatori sociali dichiarando improvvisamente di non poter sostenere il costo del personale quantificabile in 74 unità lavorative. In buona sintesi, i nuovi appaltatori, dopo aver incassato un’offerta di denaro pubblico che la Base d’Asta proposta dall’Ente Appaltante (A.O.U. Gaetano Martino) identifica in €.7.975.000,00 più IVA nell’arco di un triennio, stanno effettuando il servizio con il 50% di forza lavoro in meno rispetto alla ditta uscente, scaricando sull’economia collettiva il costo di circa 30 lavoratori spediti “con urgenza” in cassa integrazione dopo appena 20 giorni dall’acquisizione dell’appalto»
Il sindacato prosegue poi indicando la situazione della qualità dei servizi e degli interventi da parte della ditta subentrata nella gestione della ristorazione che, a detta dei sindacalisti non rispetta quanto previsto dal capitolato d’appalto: «L’art. 6 del Capitolato d’Appalto all’art. 6 prevede “l’effettuazione delle manutenzioni ordinarie dei locali di pertinenza del servizio, degli impianti tecnologici, nonché delle attrezzature, dei macchinari e degli arredi delle cucine, delle sale consumo pasti” a carico dell’appaltatore, pertanto, la ditta subentrante è direttamente responsabile dei locali e dovrebbe provvedere alla loro manutenzione, invece la cucina del policlinico è rimasta chiusa per circa 5 mesi, i pasti sono stati prodotti a Villafranca con ulteriore risparmio di lavorazioni, mentre la somma originaria dell’appalto a favore della SR Ristorazione è rimasta invariata. In coincidenza con la riapertura della cucina, ci si aspettava il reintegro a pieno regime di tutto il personale e la ripresa della fornitura dei pasti all’interno delle stoviglie in ceramica, come previsto nel capitolato d’appalto; nulla di tutto questo».
I rappresentanti chiedono dunque un incontro con il direttore generale del Policlinico per verificare il rispetto del Capitolato d’applato e valutare l’opportunità di riordinare il servizio nel suo complesso compreso il reintegro del personale in cassintegrazione.
