Baldassarre Giunti era stato notato per strada da un maresciallo dei Carabinieri che lo aveva già arrestato nel 1997
Anche il terzo uomo della rapina al dipendente del supermercato Alis di Torregrotta è stato arrestato.
In nottata le manette sono scattate per Baldassarre Giunti, 50 anni, arrestato nella sua casa al rione Gazzi.
Decisivo si è rivelato l’intervento del comandante della stazione dei Carabinieri di Spadafora, il maresciallo Matteo Calarco. Giunti era una vecchia conoscenza del sottufficiale che lo aveva arrestato nel 1997 per una serie di rapine commesse nella zona di Spadafora e Rometta con una banda di palermitani. Calarco, ieri pomeriggio mentre era libero dal servizio, lo ha notato mentre discuteva con altre tre persone. Si è insospettito ed ha avvertito i Proprio la presenza di Giunti a Torregrotta ha fatto scattare l’allarme. L’uomo era stato notato dal maresciallo Calarco, che si trovava a Torregrotta libero dal servizio, mentre confabulava con altre tre persone. Calarco lo aveva già arrestato nel 1997 per una serie di rapine nel milazzese compiute con complici palermitane, Il sottufficiale ha avvertito i colleghi della stazione di Fondachello Valdina che sono intervenuti immediatamente ma la rapina era stata già messa a segno.
Due persone, armate di coltello, avevano costretto l’impiegato dell’Alis a consegnare 11.000 euro che avrebbe dovuto versare in banca. Proprio in quel momento sono intervenuti i Carabinieri che hanno intimato loro l’alt. Ne è scaturito un inseguimento al quale si è aggiunto il vicebrigadiere Giovanni Cucinotta, anche lui libero dal servizio, che è riuscito a catturare uno dei malviventi mentre l’altro è stato bloccato dagli altri colleghi. Sotto un’auto parcheggiato è stata recuperata la busta di plastica contenente il bottino che era stata lanciata da Antonino Lucà e Raffaele Basile entrambi 23enni di Messina. In nottata i Carabinieri si sono presentati a casa di Giunti a Gazzi dove hanno fatto scattare le manette per il 50enne. Nella sua abitazione i Carabinieri hanno sequestrato una pistola Smith and Wesson, calibro 38 special con matricola abrasa. All’appello adesso manca il quarto complice che è riuscito a scappare durante le fasi concitate dell’insegumento.
