Arresto Pagliuca: precisazione dei familiari

Arresto Pagliuca: precisazione dei familiari

Arresto Pagliuca: precisazione dei familiari

lunedì 18 Febbraio 2008 - 16:00

In riferimento all’articolo sull’arresto di un ricercato tedesco a Scaletta Zanclea abbiamo ricevuto una richiesta di precisazione dai familiari che volentieri pubblichiamo integralmente:

In merito all’articolo del 16/02/08 -Scaletta Zanclea: arrestato per omicidio pericoloso latitante tedesco-, tralasciando qualsiasi considerazione sul procedimento giudiziario in corso, precisiamo quanto segue:

Francesco Pagliuca si trovava da alcuni mesi nel paese di Scaletta Zanclea presso l’abitazione paterna e non come erroneamente riportato: -.a Scaletta Zanclea, dove si nascondeva in casa di parenti .- -.rintracciato Pagliuca in casa di alcuni zii .-.

Non viveva né da rifugiato né da latitante tantomeno da -. uccel di bosco .-, svolgendo attività quotidiane alla stregua di un normale cittadino, prova ne è la richiesta e successivo rilascio del Documento d’Identità dal Comune di Scaletta Zanclea e la sua partecipazione a dibattiti ed a incontri pubblici svoltisi nel paese.

Per quanto sopra si richiede l’immediata rettifica della notizia diffusa, riservandosi in difetto di agire giudizialmente a tutela dei diritti dell’interessato e degli scriventi.

(ing. Luana Pagliuca)

(dott. Irene Falconieri)

(avv. Erminia Pagliuca)

NdR: Prendiamo volentieri atto della precisazione ma non possiamo esimerci, a nostra volta, di effettuare qualche puntualizzazione. Ciò che è stato riferito nell’articolo è stato interamente illustrato nel corso di una conferenza stampa svolta al Comando Provinciale dei Carabinieri sabato scorso. Anche la circostanza che il signor Francesco Pagliuca si trovasse a casa di alcuni zii a Scaletta Zanclea è stata riferita dagli investigatori. Naturalmente un soggetto raggiunto da un provvedimento restrittivo viene definito dai Carabinieri latitante o ricercato. Nell’articolo è tuttavia evidenziato come i parenti non fossero assolutamente a conoscenza dei problemi avuti con la giustizia dal loro congiunto. Questo per sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno, la mancanza della benchè minima volontà da parte della nostra redazione di infierire o ingigantire una vicenda che ora dovrà essere chiarita solo dalla magistratura. Tempostretto

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED