«L'azienda è al capolinea» scrivono in un volantino i dipendenti, che raccolgono firme a sostegno della loro battaglia. Ieri Grasso a Palermo: sbloccati i fondi per le mensilità
Obiettivo primario: non far spegnere i riflettori sulla crisi Atm. Con questo intento i lavoratori hanno allestito un gazebo che rimarrà a piazza Cairoli anche oggi, per sensibilizzare la cittadinanza senza crearle disagi logistici, e per ricordare a tutti, qualora qualcuno fosse “distratto-, che l’azienda trasporti è al collasso. «L’Atm è al capolinea» scrivono in un volantino i sindacati Cisl, Uil, Ugl, Rsu, Cildi, Cisal, Cisas, Cub, Sdl settore Ferrotranvieri (ancora assente la Cgil), distribuito ai messinesi ai quali viene chiesto un gesto di solidarietà con una raccolta firme già avviata questa mattina.
«Solo cinquanta bus al servizio di una città metropolitana, – si legge – corse insufficienti e soppresse, interi villaggi abbandonati, cronica mancanza di fondi e di strategie, preoccupante e colpevole disattenzione della proprietà, incomprensibile silenzio della politica: diciamo basta, i lavoratori dell’Atm ed i cittadini messinesi sono stanchi». Si chiede, dunque, un’inversione di rotta: «E’ indispensabile risanare e rilanciare l’azienda attraverso un contratto di servizio e un piano industriale capace di rispondere alle esigenze della città, l’affidamento all’azienda di servizi produttivi, garanzie occupazionali e retributive per tutto il personale».
Una presa di posizione precisa, dunque, che fa il paio con la decisione di non effettuare, da lunedì, eventuali straordinari richiesti dall’azienda.
