Atm. Pagamento stipendi “congelato” a causa del pignoramento dei fondi: La Corte: «Soluzione entro la prossima settimana»

Atm. Pagamento stipendi “congelato” a causa del pignoramento dei fondi: La Corte: «Soluzione entro la prossima settimana»

Atm. Pagamento stipendi “congelato” a causa del pignoramento dei fondi: La Corte: «Soluzione entro la prossima settimana»

mercoledì 13 Gennaio 2010 - 11:55

Il Commissario mantiene bassi i toni spiegando che i ritardi sono dovuti al contenzioso con l’Alstom: «Il comune aveva già stanziato i due milioni di euro per le mensilità ma il decreto ingiuntivo e il successivo pignoramento ci hanno bloccato». Critici i sindacati che condannano la gestione aziendale di La Corte

Con l’inizio del 2010 si riaffaccia il nodo del mancato pagamento stipendi ai dipendenti dell’Atm. A sollevare la questione una nota inviata questa mattina dai rappresentanti di Rsu e Rls, rispettivamente, Franco Urdì e Giovanni Conti, che rispetto alla non corresponsione delle somme dal mese di dicembre, chiedono al commissario La Corte e al sindaco Buzzanca di essere ricevuti per capire le ragioni del ritardo accumulato. In caso di silenzio si dicono pronti a chiedere l’appoggio di tutte le sigle sindacali per dare via a nuove eclatanti forme di proteste.

Di tutt’altro tono le dichiarazioni del Commissario Straordinario Cristofaro La Corte, da noi contattato questa mattina: «I dipendenti sanno bene delle difficoltà che interessano l’Atm e sono stati più volte rassicurati anche sul fronte del pagamento degli stipendi, per cui ritengo che le intemperanze manifestate oggi fanno parte di una ristretta cerchia di lavoratori che non intendono collaborare alla rinascita dell’Atm, con tutti i sacrifici che ciò comporta. Sono certo che il 99% dei lavoratori è con me. Premesso questo – continua La Corte – nel caso specifico il problema è stata generato dal contenzioso in corso con l’Alstom che ha causato il pignoramento dei fondi dell’azienda e dunque anche quelli di euro, che il Comune aveva già stanziato proprio per il pagamento delle mensilità, circa 2 milioni. Stiamo lavorando comunque per risolvere il problema e ritengo che entro la prossima settimana la situazione dovrebbe rientrare».

L’azione legale intentata dall’Alstom, ditta esterna che si occupa della manutenzione tranviaria, ha infatti determinato, nel mese di dicembre, poco prima di Natale, il blocco delle somme che l’Atm avrebbe dovuto destinare al pagamento degli stipendi. Un “fulmine a ciel sereno”, così come l’ha definito La Corte, legato al fatto che la ditta in questione attende ancora la contribuzione dei servizi di manutenzione effettuati per l’Atm: i ritardi si sono accumulati proprio a causa della complessa situazione finanziaria della società di trasporto: «Stiamo lavorando ad un bozza di accordo con l’Alstom. Risolveremo il problema».

Sul fronte stipendi interviene anche l’OrSa: «Accettiamo le dichiarazioni di La Corte ma se la situazione non dovesse essere risolta a breve come dichiarato, siamo pronti a scendere in strada per protestare. Se le somme pignorate – aggiungono i rappresentanti del sindacato autonomo – non dovessero essere sbloccate, siamo pronti a presentare a nostra volta decreto ingiuntivo nei confronti dell’azienda e, secondo quanto previsto dalla legge, i soldi che l’Alstom pretende per il pagamento del lavoro svolto, verranno prioritariamente destinati per gli stipendi dei lavoratori. In ogni caso – conclude l’OrSa – sarebbe bene che nel corso della settimana il Commissario ci convochi per aggiornarci sulla situazione».

Posizione simile in merito al problema mensilità quella della Fit-Cgil: il segretario generale Pino Foti che prima di tutto si sofferma ad analizzare la situazione del risanamento aziendale, invita il primo cittadino e l’intero consiglio comunale ad un confronto aperto, anche in considerazione della recente approvazione del decreto Ronchi che prevede che nel 2011 tutte le aziende a carattere interamente pubblico presenti sul mercato dovranno cessare il 40% del capitale. «E’ ovvio che se le condizioni finanziarie dell’Atm non miglioreranno nessun soggetto privato potrà essere interessato ad acquisirne le quote».

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