Posizione univoca di tutte le sigle sindacali. Intanto giorno 8 la convocazione del sindaco Buzzanca
La decisione di proclamare per venerdì 11 quattro ore di sciopero del personale Atm (dalle 10 alle 14), non fa certo sperare bene in vista della convocazione fissata per giorno 8 dal sindaco Buzzanca. Dopo l’avvio delle procedure di raffreddamento delle settimane scorse e la mancanza di un’intesa fra lavoratori, sindacati amministrazione, arriva il momento dell’interruzione del servizio. A proclamarlo con un comunicato ufficiale le sigle di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt,OrSA,Cub,Cisal.
Una prima azione di sciopero considerata dai sindacati come l’unica strada da poter percorrere considerando la “grave situazione economica dell’azienda ma soprattutto lo stato di paralisi economica e gestionale che non lascia presagire alcune passo avanti in una vertenza che vede il servizio al collasso”. Duro a tal proposito l’intervento del segretario generale della Fit Cisl Enzo Testa: “L’Atm non può essere salvata solamente facendo prestiti, in queste condizioni operative sarebbero soldi buttati al vento, che la comunità messinese prima o poi dovrebbe pagare. La vendita dei biglietti ecopass per l’attraversamento della città dato ai privati per centomila/00 mensili, assieme a carroattrezzi, ganasce, manutenzione della linea tranviaria e degli autobus, tutte attività che anche se avrebbero risolto solamente in parte il problema finanziario dell’ ATM avrebbero potuto rappresentare quel punto di svolta da sempre auspicato, ma inspiegabilmente mai messo in atto. Il tempo dei rinvii, delle scelte è finito” conclude Testa.
