Bertolaso lascia la Sicilia. Dopo San Fratello sopralluogo a Giampilieri: «Nel primo anniversario della tragedia gli abitanti riavranno il loro paese»

Bertolaso lascia la Sicilia. Dopo San Fratello sopralluogo a Giampilieri: «Nel primo anniversario della tragedia gli abitanti riavranno il loro paese»

Bertolaso lascia la Sicilia. Dopo San Fratello sopralluogo a Giampilieri: «Nel primo anniversario della tragedia gli abitanti riavranno il loro paese»

domenica 21 Febbraio 2010 - 14:31

Prima tappa i comuni dei nebrodi, poi il versante ionico della provincia: il Capo della Protezione Civile si dichiara soddifatto del lavoro già svolto a Messina sud e si dice convinto che al più presto tutto tornerà alla normalità. Sui fondi: «I finanziamenti non mancano, lo Stato c'è»

È arrivato a Giampilieri poco dopo le due accompagnato da Buzzanca, che lo ha atteso al campo di Santa Margherita dove è atterrato in elicottero dopo il sopralluogo a San Fratello e negli altri centri dei Nebrodi interessati dalla frane: il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso torna in Sicilia per fare il punto della situazione sul fronte del dissesto idrogeologico che non lascia terra agli abitanti dei tanti comuni che vivono in costante allarme per il pericolo di improvvisi cedimenti di colline e montagne.

Accompagnato come detto dal soggetto attuatore, dal commissario per l’emergenza Lombardo e da Lo Monaco, il “numero uno” della Protezione Civile ha fatto prima di tutto un sopralluogo in via Puntale dove i lavori di sgombero da fango e detriti si potrarranno per almeno altri due mesi. Oltre al continuo via vai di bobcat di piccole dimensioni, gli unici mezzi a poter percorrere le strette vie del paese, squadre di Vigili del Fuoco stanno perlustrando a piedi la zona per cercare di individuare i resti del corpo della persona che manca all’appello. Una volta rimosso dai vicoli il materiale verrà suddiviso e successivamente trasportato alla discarica di Villafranca.

Al termine del giro Bertolaso si è mostrato piuttosto soddisfatto di quanto fatto fino a questo momento, confessando che non avrebbe mai pensato di trovare una situazione già così ben organizzata. Il rappresentante della Protezione Civile si sbilancia affermando che se si continuerà a lavorare in questo modo già in occasione del primo anniversario della tragedia, il villaggio di Giampilieri potrà essere restituito ai suoi abitanti, e potranno essere avviati anche i cantieri per le nuove case, fatta eccezione, ha però ben specificato, per le zone che prima necessitano degli interventi di messa in sicurezza. E a proposito della costruzione delle nuove palazzine, Bertolaso ha spiegato che saranno le autorità locali, di concerto con i residenti, ad individuare le in cui poter costruire: «Basta però parlare di new town, non si tratterà di nuovi quartieri ma semplicemente di abitazioni costruite in punti diversi da quelli di prima».

Bertolaso viene invitato ad esprimere un giudizio anche sulla proposta di creare a Messina un centro specializzato per lo studio e la prevenzione di alluvioni e frane: «Se così fosse dovremmo realizzare un centro in ogni zona colpita da eventi d questo tipo, quello che si deve fare invece è una pià attenta attività di prevenzione». Rispetto alle perplessità avanzate da molti abitanti di Guidomandri e Giampilieri Superiore che hanno mostrato numerose riserve di fronte all’ordinanza che li invita a far ritorno nelle proprie abitazioni perché diventate verdi, Bertolaso afferma: «Ho piena fiducia nei miei tecnici, se dicono che una casa è sicura, vuol dire che per la gente non c’è nessun pericolo».

Rassicurazione anche su un altro fronte “caldo” quello cioè dei fondi disponibili per gli interventi di messa in sicurezza e per la ricostruzione: «L’unico problema che non c’è è quello delle risorse, il governo si impegnerà a stanziare quanto necessario» afferma Bertolaso, fornendo così al governatore Lombardo un perfetto “assist”: il presidente della Regione ha infatti dichiarato di attendere un’integrazione a quanto già stabilito. Secondo le ultime stime, non sarebbero più 500 i milioni di euro necessari per i lavori da effettuare nelle zone di Messina sud, ma molti di meno, all’incirca 200 milioni di cui solo 100 per Gimapilieri.

Nel corso della visita Bertolaso si è poi intrattenuto a parlare anche con Nino Lonia, padre dei piccoli Francesco e Lorenzo morti nella notte del primo ottobre. Il rappresentante della Protezione Civile si è impegnato personalmente a sostenere la proposta avanzata da Buzzanca presso il governo regionale per garantire un posto di lavoro a coloro che nella tragedia hanno perso tutto.

Buone notizie anche per San Fratello dove, sempre secondo quanto dichiarato da Bertolaso, i lavori di messa in sicurezza nelle case a lesionate e danneggiate dalla frana che ha colpito la zona inizieranno prima dell’inizio dell’estate. «Vivo la vostra sofferenza -ha spiegato nel corso della conferenza al palazzo muncipale – trasferiremo al sicuro quelli che non possono tornare piu’ nelle loro abitazioni. Ci vorra’ del tempo. E’ un territorio ad altro rischio idrogeologico e sismico. Dobbiamo fare una radiografia precisa del territorio comunale per evitare di spostare le abitazioni dove, magari tra qualche anno, si potrebbe ripetere un altro episodio simile, e’ uno studio difficile ma sono ottimista. Una buona parte di voi, appena la frana si fermera’ potra’ tornare a casa, ma non tutti avranno questa possibilita’. Per fare la verifica ci vorra’ non meno di un mese, soltanto allora potremo dare risposte precise».

(foto Sturiale)

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED