Riprese le operazioni di bonifica interrotte qualche mese fa per la mancanza di risorse. Terminata la fase dello smaltimento le ruspe entreranno nuovamente in azione per demolire i rimanenti manufatti abusivi. La Guardia Costiera vigilerà affinché non si proceda più al rilascio di concessioni per nuove attività
Dopo attese, stop, rinvii e riprese, a Maregrosso si riparte e stavolta le scadenze sono state rispettate. Lo scorso 23 settembre, infatti, è stato firmato il contratto con la ditta Ecosystem Srl aggiudicataria dei lavori di bonifica e smaltimento dell’amianto. Nell’occasione era stato annunciato “per la prossima settimana”, quella cioè iniziata oggi, l’avvio dei lavori. Ebbene, questa mattina operai a lavoro per gli interventi di eliminazione dell’eternit presente nella zona. Secondo i calcoli dei tecnici, verranno raccolti e conferiti in discarica, seguendo le apposite procedure previste dalla legge, oltre 10 mila metri quadrati di amianto. Terminata questa fase si procederà poi con l’abbattimento dei manufatti abusivi. A tal proposito il comandante della Capitaneria di Porto Fabio Rottino ha garantito che una volta terminate le operazioni di demolizione, si vigilerà affinché la Regione non rilasci più concessioni in quelle aree che, si spera un giorno non troppo lontano, saranno destinata agli interventi di recupero del waterfront.
Risoluto rispetto alla strada da seguire l’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò, questa mattina presente ai lavori: “Adesso non ci fermeremo più. Terminata la bonifica entreranno in azione le ruspe per cercare di terminare il tutto nel più breve tempo possibile”. Soddisfatto anche l’assessore al risanamento Pippo Rao. Nell’area di Maregrosso verranno investite all’incirca 450 mila euro dei fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente, successivamente si procederà con gli interventi nella zona Falcata, in via Don Blasco ed all’Istituto Marino di Mortelle, oltre a piccoli smaltimenti su altre parti del territorio comunale. La discarica rilascerà l’attestazione di avvenuto smaltimento, che dovrà poi essere consegnata alla Asp. Per la rimozione, lo ribadiamo, è necessario infatti attenersi a quanto previsto dal piano di lavoro autorizzato, secondo le tecniche che prevedono il rispetto alla salute degli addetti ai lavori dell’ambiente circostante.
(foto Sturiale)
