“Sfrontata” iniziativa del sindaco di Brolo Salvo Messina impegnato a fare il possibile affinchè il caso della pasta killer non abbia effetti troppo pesanti e duraturi sull’immagine gastronomico-commerciale del centro brolese
Singolare iniziativa del sindaco di Brolo Salvo Messina per rilanciare l’immagine del centro tirrenico dopo lo spiacevole caso della pasta killer che ha causato il decesso di una donna di 74 anni, morta dopo aver consumato un piatto di pasta al forno, secondo le prime notizie confezionata a Brolo, ma acquistata in una rosticceria di Falcone.
Per cercare dunque di “risollevare” l’immagine turistica del centro, il primo cittadino al motto di “Brolo è fatta di buona pasta”, d’accordo con i ristoratori e gli esercizi commerciali della zona, ha autorizzato la distribuzione di oltre 5000 buoni pasta presso l’ufficio turistico, spendibili per porzioni di pasta al forno nei punti vendita che hanno aderito all’iniziativa, dal 17 al20 agosto.
Un’idea che sintetizza la forte voglia di riscatto di un intero paese sbattuto in prima pagina. Secondo quanto affermato dall’amministrazione comunale, i carabinieri che indagano da subito sui fatti, escludono immediatamente l’ipotesi Brolo, anzi non si spiegano come sia potuto avvenire questo connubio.
“Anche dopo il sequestro del locale che ha venduto la porzione di pasta, a 60 kilometri da Brolo, ancora circola la notizia” afferma il sindaco, che in nota aggiunge: “L’enogastronomia è un campo dove Brolo da anni si spende bene, partecipando a fiere che legano turismo e gastronomia; puntando sul galà del gelato; sulla riscoperta dei prodotti e dei sapori del territorio; sulla tipicità di certe delizie del palato; pubblicando libri con le antiche ricette, sull’aver creato, tra i primi in Italia, una mensa biologica nelle scuole dell’infanzia ed elementari e medie che ha puntato verso i prodotti a Kilometro Zero. Tutto distrutto in poche ore.
E continuando: “Potevamo fare una sagra, in piazza, riempire un lungomare, ma abbiamo voluto portare la gente dentro i punti vendita, per vedere la qualità, l’igiene, la diversicazione dell’offerta, insomma far vedere, sentirne i profumi e gli aromi, e assaggiare la buona qualità della gastronomia brolese”.
