Buzzanca: tra Ponte Schiavo e Giampilieri il rischio è ancora alto. Sempre più urgente il censimento degli sfollati

Buzzanca: tra Ponte Schiavo e Giampilieri il rischio è ancora alto. Sempre più urgente il censimento degli sfollati

Buzzanca: tra Ponte Schiavo e Giampilieri il rischio è ancora alto. Sempre più urgente il censimento degli sfollati

lunedì 12 Ottobre 2009 - 13:59

Le comunicazioni del sindaco quale autorità comunale di protezione civile: in caso di pioggia ecco come comportarsi. L’assessore Aliberti dall’Unità di crisi in Prefettura: «Gli sfollati che non lo hanno ancora fatto si presentino al Coc. Due casi accertati di “abusivi” negli alberghi»

Rimane alto lo stato d’allerta nei luoghi colpiti dall’alluvione. Per questo stamani il sindaco Giuseppe Buzzanca, nelle vesti di autorità comunale di protezione civile, ha ribadito che la zona jonica compresa tra Ponte Schiavo e Giampilieri «il rischio idrogeologico permane». Da qui alcune comunicazioni di servizio: stante la grave situazione dei versanti e dei corsi d’acqua che comportano un elevato rischio residuo, la popolazione esposta al rischio, al verificarsi di un evento di pioggia con avviso di criticità moderata o elevata, dovrà evitare il transito lungo le strade già interessate da fenomeni franosi e nelle aree interessate da lavori di soccorso e messa in sicurezza; non uscire di casa; trasferirsi nei piani alti delle abitazioni e non utilizzare piani cantinati seminterrati e piani terra; non utilizzare le automobili; non sostare lungo le strade specie al di sotto di scarpate di terra o roccia; non lasciare le auto lungo le strade soggette a deflussi concentrati, a smottamenti di terreno e a crolli di roccia. E ancora, in caso di emergenza frana chi si trova all’interno di un edificio dovrà cercare di uscire subito fuori, per non rimanere coinvolto nel crollo dell’edificio. Il piano di monitoraggio predisposto dalla Protezione civile regionale e approntato ieri pomeriggio in Prefettura prevede una serie di “presidi territoriali” che dovranno osservare costantemente l’evoluzione dell’evento. Attivati anche dei “cancelli” (una sorta di posti di blocco), predisposti dalle forze dell’ordine sulla viabilità interessata.

Intanto presso l’Unità di crisi di Palazzo del Governo si prova a fare il punto della situazione sugli sfollati. Al momento sono 963, di cui 763 a Messina e 200 nella zona jonica. Gli evacuati, com’è noto, si trovano in cinque alberghi cittadini (Europa, Paradise, Le Dune, Le Palme, Capo Peloro Resort) più il Parco degli Ulivi a Villafranca, collegato con la città con appositi bus messi a disposizione dall’Atm. In altre due strutture alberghiere, il Royal e il Liberty, alloggiano invece le forze dell’ordine. Proprio per quanto riguarda gli sfollati, ci ha spiegato stamani in Prefettura l’assessore comunale alle Politiche sociali Pinella Aliberti, il passaggio fondamentale, in questo momento, è quello del censimento. Questo perché, ed è triste doverlo raccontare, si registrano casi di sciacallaggio o tentato sciacallaggio anche in questo caso. Due i casi accertati di famiglie “abusive” in altrettanti alberghi cittadini, “stanati” grazie agli incroci con l’anagrafe. Ma c’è anche chi si presenta ai centri di raccolta per ricevere alimenti e quant’altro pur non avendone diritto. Per questo, ci ha confermato il viceprefetto Antonio Contarino, responsabile del Centro operativo avanzato di Giampilieri superiore, «stiamo cercando di regolarizzare dal punto di vista amministrativo la situazione degli sfollati, i quali dovranno firmare un documento di assunzione di responsabilità e di censimento». E non è un caso che alcuni hanno preferito non firmare quest’atto. Ecco, dunque, che dall’assessore Aliberti viene un appello: chi si trova ospitato da familiari o amici si presenti il prima possibile al Coc (Centro operativo comunale) di via Bonsignore o chiami il numero 09022866.

Proprio al Coc, informa il Comune, si continuano ad accetterare prodotti alimentari (pasta, confetture, scatolame, olio, aceto, sale etc) e giocattoli per i bambini. Non si potranno più accettare abiti usati. Per la raccolta di risorse finanziarie destinate alla popolazione alluvionata, invece, il conto corrente istituito dal Comune di Messina, è quello postale C.C.P. n° 14063986 – intestato a Comune di Messina – Servizio di Tesoreria con causale “pro-alluvionati”.

(foto Dino Sturiale)

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