Il Comune nomina Natale Castronovo rup del procedimento e Francesco Marullo legale per seguire la vicenda. Che è particolarmente intricata: sul trasferimento a Campo Italia c’è il parere negativo della Commissione prefettizia
Del trasferimento del Campo Rom dall’attuale sede di San Raineri si è sempre parlato tanto. Ma oggi l’Autorità portuale ha deciso di passare dalle parole ai fatti. Anzi, alle “parole scritte”, che come si sa sono sempre più incisive di quelle lasciate all’aere. Il 15 ottobre gli uffici del presidente Dario Lo Bosco hanno inviato una nota all’ufficio di Gabinetto del sindaco, comunicando l’avvio del procedimento di sgombero dell’area demaniale occupata dai nomadi. Il 6 novembre si è tenuta una conferenza dei servizi, alla presenza tra gli altri di Francesco Di Sarcina dell’Authority e del comandante della Capitaneria di Porto Nunzio Martello, nella quale si sono valutati tutti gli aspetti della vicenda.
Che è particolarmente intricata. Qualche anno fa era stato il commissario straordinario dell’epoca Bruno Sbordone a indicare Campo Italia come possibile destinazione del Campo Nomadi. Nacque un ampio dibattito in città e tra gli stessi Rom, che non avevano gradito questa possibilità. Il parere negativo della Commissione prefettizia chiuse definitivamente quel capitolo, definendo quella di Campo Italia una «soluzione decentrata rispetto all’agglomerato urbano». Per questo la conferenza dei servizi, durante la quale si è sottolineato che ci sono nomadi stanziati ormai da più di 20 anni a Messina, ha deciso di chiedere al prefetto Francesco Alecci la costituzione di un tavolo che si occupi della questione.
Da parte sua il Comune ha nominato Responsabile unico del procedimento il neo dirigente al Patrimonio Natale Castronovo, mentre gli aspetti legali della vicenda verranno seguiti dal componente del Collegio di difesa Francesco Marullo di Condojanni, presidente dell’Ordine degli avvocati.
(foto Dino Sturiale)
