Il presidente della Conferenza Episcopale si è recato nella zona sud di Messina colpita dal disastro accompagnato dall'arcivescovo La Piana. Alle 17.30 la Santa Messa in cattedrale
Un’intera città rasa al suolo in 37 secondi, una città che oggi, a distanza di 101 anni, ricorderà le -sue- vittime e il dramma di quanto accaduto nella notte del 28 dicembre quando un violentissimo sisma non lasciò scampo ad oltre 80 mila persone. Ma non lo farà da sola, perché come annunciato dall’arcivescovo La Piana in occasione della conferenza di presentazione del calendario di Fede Arte e Musica 2009, a pregare con i messinesi ci sarà il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Bagnasco in riva allo Stretto per una giornata “simbolo” nella storia di Messina, ha deciso di accettare l’invito di La Piana anche per portare conforto e speranza alle popolazioni alluvionate della zona sud. E’ con loro infatti, con gli sfollati di Giampilieri e Scaletta, che ha trascorso la prima parte della giornata: in mattinata accompagnato dall’arcivescovo di Messina ha fatto visita nei luoghi devastati dal nubifragio del primo ottobre. Il presidente della Cei si e’ recato nel Comune di Scaletta Zanclea, dove la moglie di Santi Bellomo, un macellaio il cui corpo non e’ stato ancora ritrovato, ha letto un messaggio a nome di tutti i parenti delle vittime. Nella chiesa del piccolo comune che nella notte della tragedia si è riempita di fango fini all’altezza del tabernacolo, Bagnasco ha ascoltato la lettera di un bambino che ha chiesto di poter tornare ad una vita normale. Una -preghiera- di fronte alla quale Bagnsco ha risposto: “Tutti auspichiamo che le cose si risolvano nel piu’ breve tempo possibile e ci rivolgiamo soprattutto a chi ha responsabilità-.
Da qui l’arcivescovo di Genova si e’ recato nel villaggio di Giampilieri, giungendo fin dove c’è stato il crollo di una palazzina ed entrando nell’abitazione di due persone riuscite a salavarsi aggrappandosi ad una finestra. Il momento più sentito è stato vissuto proprio nella parrocchia di quello che rappresenta il centro simbolo dell’alluvione, quando il cardinale ha invitato i presenti -a guardare in alto, nonostante la tragedia vissuta-. La Conferenza episcopale italiana ha gia’ stanziato un milione di euro per gli alluvionati per contribuire alla ricostruzione delle zone.
Alle 17.30, invece, ha presieduto la S. Messa Pontificale nella Basilica Cattedrale chiudendo, così, ufficialmente l’Anno Centenario nel ricordo del Terremoto del 1908 Hanno concelebrato l’Arcivescovo Mons. La Piana, gli Arcivescovi Emeriti, Vescovi dell’episcopato siciliano, Parroci della Città, rappresentanze del Clero dell’Arcidiocesi, il Capitolo Protometropolitano della Cattedrale e gli altri Capitoli Concattedrali. Ha curato il servizio liturgico il Seminario Arcivescovile.
Prima di impartire la benedizione, si è tenuto uno specifico ricordo del terremoto, offrendo la preghiera per le vittime di allora e per quelle dell’alluvione. Quindi, il Card. Angelo Bagnasco ha affidato la Chiesa Diocesana e la Città alla Vergine Maria, Madonna della Lettera, “nostra perpetua protettrice”.
