Deporrà anche il pentito -Alfa-
Continua serrato il confronto tra difensori, parte civile e accusa nel processo d’appello per la morte di Graziella Campagna, la ragazzina di Villafranca uccisa 22 anni fa. Oggi la Corte (presidente Armando Leanza), dopo una lunga camera di consiglio, ha emesso un’ordinanza con la quale ha in parte accolto ed in parte rigettato le richieste degli avvocati e del pg Marcello Minasi, sul materiale che entra a far parte del procedimento d’appello.
I giudici hanno ammesso le intercettazioni delle conversazioni telefoniche tra l’ex Gip di Messina, Marcello Mondello, e l’imprenditore Antonino Sfameni, figlio di don Santo Sfameni di Villafranca. Rigettata, invece, la richiesta di ascoltare in aula lo stesso magistrato. Sarà invece ascoltato il collaboratore Antonino Giuliano, noto come -Alfa-.
Mondello aveva disposto l’archiviazione della prima inchiesta a carico di Gerland Alberti jr e Giovanni Sutera, oggi alla sbarra, condannati all’ergastolo in primo grado, al termine di una seconda inchiesta e del conseguente processo. Ammessa, invece, l’acquisizione della sentenza emessa qualche giorno fa dal Tribunale di Catania al termine del così detto caso Messina, che ha portato alla condanna di Mondello, tra gli altri, a 7 anni per l’accusa di concorso esterno all’asse mafioso Michelangelo Alfano-Santo Sfameni, referenti per cosa nostra palermitana e catanese e strettamente collegati con i clan dominanti messinesi. Entreranno a far parte del fascicolo anche tre audiocasette relative ad altrettante trasmissioni Rai sul caso Campagna. Escluse, invece, le intercettazioni ambientali effettuate a casa della datrice di lavoro di Graziella Campagna. I giudici hanno poi aggiornato il processo al prossimo 24 gennaio quando molto probabilmente sarà la volta delle richieste del pg Minasi.
