Comincerà il prossimo 31 marzo, davanti al giudice monocratico, il processo per la morte di Edoardo Bombara, il piccolo che ha smesso di respirare nel nosocomio univesritario, poco prima del Natale del 2005, a due giorni dalla nascita. Oggi pomeriggio il Gup Alfredo Sicuro ha rinviato a giudizio per omicidio colposo i quattro dirigenti medici dell’U.O.C. di Terapia intensiva Neonatale e Patologia neonatale del Policlinico, Alessandro Arco, 40 anni, Giuseppe Pagano, 33 anni, Viviana Tulino, 34 anni, Antonina Bonarrigo, 30 anni. I quattro erano assistiti dagli avvocati Bonaventura Candido, Filippo Cusmano e Laura Autru. La famiglia Bombara è stata invece assistita dall’avvocato Roberto Materia.
Ieri, invece, davanti al Gip Mariangela Nastasi si è tenuta l’udienza camerale relativa all’altro troncone dell’inchiesta, quella che riguarda altri 12 indagati per i quali la stessa Procura ha chiesto l’archiviazione. La famiglia Bombara si è opposta all’archiviazione, ed il Giudice si è quindi riservato di decidere.
Edoardo era venuto alla luce insieme al fratello gemello Cristiano, il 18 dicembre. Entrambi avevano difficoltà respiratorie. Le condizioni di Edoardo sono peggiorate in fretta fino al decesso. Secondo il sostituto procuratore Angelo Cavallo, nella morte del bambino ha avuto un ruolo anche il comportamento professionale dei sanitari che lo seguirono.
