Le ingenti somme trovate sul suo conto corrente e provenienti da quello di Ingemi erano il normale pagamento di giocate al lotto
Proseguono, con qualche novità, le indagini sulla scomparsa dell’ex bancario della Carige di Capo d’orlando, Fabrizio Ingemi. Subito dopo l’interrogatorio di garanzia è stata scagionata Maria Paparone, una delle cinque indagate dell’inchiesta, titolare di una rivendita di tabacchi in piazza Matteotti a Capo d’Orlando.
Il Gip del Tribunale di Patti, Maria Pia Scolaro, dopo averla sentita ha revocato il provvedimento di sospensione di tutte le attività connesse all’esercizio di ricevitoria e scommesse. I sospetti sulla Paparone erano scaturiti dopo alcuni accertamenti bancari. Sui suoi conti correnti erano state trovate ingenti cifre provenienti dal conto di Ingemi. La Paparone, assistita dall’avvocato Carmelo Occhiuto, ha potuto dimostrare che
i passaggi di denaro erano il normale pagamento di regolari giocate al lotto e non vi era alcun collegamento con le attività del bancario.
La commerciante Orlandina ha spiegato al gip che il passaggio di denaro con assegni o tramite bonifici, per oltre 20mila euro mensili, era proprio il pagamento di Ingemi, accanito giocatore al Lotto.
Chiarita la posizione della Paparone gli agenti del commissariato di Capo d’Orlando continuano ad indagare per cercare indizi utili al ritrovamento dell’ex bancario della Carige. L’uomo è sparito nel marzo scorso dopo che i vertici regionali dell’istituto di credito avevano scoperto un ammanco di quasi sei milioni di euro dai conti dei clienti.
