Censimento dei danni del nubifragio, primi sopralluoghi dell’Ordine degli ingegneri

Censimento dei danni del nubifragio, primi sopralluoghi dell’Ordine degli ingegneri

Censimento dei danni del nubifragio, primi sopralluoghi dell’Ordine degli ingegneri

venerdì 16 Ottobre 2009 - 07:40

Trovato: «Un territorio non adeguatamente messo in sicurezza non riuscirà a programmare neanche le emergenze»

L’obiettivo a breve scadenza che si è posto l’Ordine degli ingegneri è quello di “fotografare” la condizione degli immobili danneggiati dal nubifragio del 1. e 2 ottobre scorso. Quello a lungo termine e, probabilmente, più importante dal punto di vista strategico, è coinvolgere i liberi professionisti e i colleghi impegnati nella pubblica amministrazione a predisporre un “Documento Programmatico delle più urgenti Emergenze presenti in Città e in Provincia”.

Intanto l’Ordine ha già avviato, d’intesa con l’Ufficio Censimenti danni e Valutazioni dell’Unità di Crisi, i primi sopralluoghi tecnici relativi alle operazioni di censimento danni agli immobili nelle zone alluvionate di Giampilieri, Altolia, Molino, Briga e Santa Margherita. Il primo gruppo formato da 16 professionisti, a cui già ieri si sono affiancati altri gruppi di lavoro costituiti dagli oltre 250 professionisti che hanno aderito all’iniziativa, hanno completato una prima fase di monitoraggio su alcuni immobili. Il primo passo, come detto, sarà relazionare sulla reale condizione strutturale degli immobili al fine di predisporre un primo piano degli Interventi necessari al ripristino di quegli edifici che potranno essere staticamente recuperati e nei prossimi giorni si avranno i primi esiti delle valutazioni effettuate.

Per giungere, però, ad un Documento programmatico delle emergenze, e soprattutto perché questo sia reso operativo, sarà necessario lanciare un appello a tutti gli organismi politici, sindacali ed associativi per coordinare congiuntamente «una forte azione di rivendicazione e richiesta di investimenti mirati ad assicurare la sicurezza del nostro territorio». Secondo il presidente dell’Ordine Santi Trovato (nella foto) «un territorio sicuro è un territorio che attrae investitori e capitali, un territorio fragile e non adeguatamente messo in sicurezza non riuscirà a programmare neanche le emergenze, come fino ad oggi, purtroppo, è stato evidente».

S.C.

(foto Sturiale)

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED