Centro commerciale di Barcellona, un gruppo di associazioni passerà al setaccio tutte le carte

Centro commerciale di Barcellona, un gruppo di associazioni passerà al setaccio tutte le carte

Centro commerciale di Barcellona, un gruppo di associazioni passerà al setaccio tutte le carte

martedì 15 Dicembre 2009 - 10:45

La rete che fa riferimento al “Presidio di Rita Atria Libera Milazzo-Barcellona” ha chiesto accesso al fascicolo amministrativo del Comune: «Vogliamo verificare la legalità del procedimento della “straordinaria” pianificazione urbanistica»

Il centro commerciale che dovrebbe sorgere a Barcellona Pozzo di Gotto, ed in particolare l’iter amministrativo che ha portato all’approvazione del progetto, verrà passato ai raggi “X” dal “Presidio di Rita Atria Libera Milazzo-Barcellona”. Il gruppo di associazioni di cui fanno parte “L’Altra Milazzo”, Associazione antimafie “Rita Atria”, “Il Giglio”, “Smasher”, “Milazzo Attiva” e “Città Aperta”, ha infatti depositato agli atti del Comune di Barcellona formale richiesta di accesso al fascicolo tecnico ed amministrativo relativo alla approvazione del: “Piano Regolatore Particolareggiato Zona Territoriale D.3.2. Parco Commerciale ditta DIBECA sas di Ferdinanda Cortese & C.” approvato con deliberazione del Consiglio del Comune del Longano il 27 novembre scorso.

«Le associazioni richiedenti, titolari di interessi diffusi, che trovano protezione nell’ordinamento Positivo – si legge in una nota – dopo la formale protesta che seguì all’approvazione del piano, puntano senza alcun indugio a verificare anche la legalità del procedimento della “straordinaria” pianificazione urbanistica, con la possibilità di realizzare un ingente investimento di capitali, che si teme di “dubbia” provenienza, e che comunque ferirà mortalmente la rete di strutture commerciali esistenti nel territorio Barcellonese e dei Comuni limitrofi, con la costruzione di un parco commerciale di enormi dimensioni che occuperà un’estensione di ben 180.000 mq. della Contrada Siena, per intendersi di ben più vaste proporzioni dei vicini Ipercoop e Carrefour di Milazzo».

«Ogni parola, parere, atto tecnico ed amministrativo – conclude Santo Laganà del “Presidio Rita Atria Libera” – sarà passato al setaccio e non si esclude nessuna azione utile per pervenire al diniego dell’approvazione regionale o all’annullamento giurisdizionale degli atti adottati né denunce presso la magistratura e le Commissioni Regionali e Nazionali Antimafie».

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